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palazzo dei Quartieri Militari, F. Juvarra

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Arte per la Resistenza
(21-28 febbraio 2012 - Galleria Bolaffi)

La sera del 28 febbraio si è svolta a Torino presso la Sala Bolaffi l'asta delle opere donate dai 44 artisti che hanno risposto con pronta adesione e grande generosità all'appello di Mauro Chessa a favore dell'Istoreto e del Museo Diffuso della Resistenza, la cui attività è messa a grave rischio dai tagli alla cultura.
Tutte le opere sono state battute, grazie alla loro eccellente qualità, in un clima di percepibile partecipazione e interesse da parte del pubblico, cui va il nostro più  vivo ringraziamento.

Desideriamo esprimere un sentimento di grande riconoscenza per tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, che ha dato una risposta tanto incisiva e forte della cultura alle politiche che la sviliscono, e ha rivendicato la necessità di far vivere un patrimonio che appartiene a tutti.

Ci rivolgiamo in particolare agli artisti:
Nino Aimone, Giorgio Avigdor, Bruna Biamino, Nicola Bolaffi, Piero Bolla, Francesco Casorati, Araldo Cavallera, Mauro Chessa, Pino Chiezzi, Anna Comba, Riccardo Cordero, Titti Garelli, Marco Gastini, Vincenzo Gatti, Massimo Ghiotti, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Enzo Isaia, Anna Lequio, Nando Luraschi, Luigi Mainolfi, Pino Mantovani, Plinio Martelli, Bruno Martinazzi, Elena Monaco, Mario Monge, Paola Mongelli, Ugo Nespolo, Sharon Pazner, Max Pellegrini, Antonella Piro, Francesco Preverino, Chica Quaglia-Senta, Luisa Raffaelli, Giorgio Ramella, Salvo, Marina Sasso, Marco Seveso, Marco Silombria, Giacomo Soffiantino, Giorgio Stella, Mario Surbone, Francesco Tabusso, Ernesto Treccani.;

e a coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione:
al Comitato artistico composto da Mauro Chessa, Riccardo Cordero e Patrizia Fischer, che hanno curato la manifestazione e il catalogo Don't forget... Arte per la Resistenza, e al suo prefatore, Angelo Mistrangelo; ad Alberto Bolaffi, che ha messo generosamente a disposizione le strutture e l'organizzazione della sua prestigiosa Sala, rendendo con questo più bel riconoscimento alla tradizione resistenziale della sua Famiglia; a Roberto Placido, presidente del Comitato resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, che ha incoraggiato e sostenuto con grande convinzione l'iniziativa.

Claudio Dellavalle, presidente, e tutti i collaboratori dell'Istoreto
 


La rassegna Don’t Forget! Arte per la Resistenza costituisce un’importante testimonianza dell’impegno degli operatori torinesi, nel campo della cultura visiva, a favore del Museo Diffuso della Resistenza e l’Istituto Storico della Resistenza, che rischiano la chiusura a causa della mancanza dei fondi necessari per proseguire nell’attività di ricerca, di studio, di conservazione della memoria storica della lotta di liberazione.

Promossa dai presidenti delle due istituzioni, rispettivamente Gianmaria Ajani e Claudio Dellavalle, e da Roberto Placido, presidende del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, questa significativa iniziativa propone le opere, donate da oltre 40 artisti, che verranno battute all’asta nella storica sede della Sala Bolaffi.

Dal 22 al 28 febbraio (h. 10,30-13,00 / 15,00-19,00) saranno esposte, presso la Sala Bolaffi (Torino, via Cavour 17) le opere degli artisti contemporanei che verranno battute all'asta martedì 28 febbraio alle ore 20.45.
 

Pericolo chiusura!

Cari amici, le prossime attività che vi comunicheremo saranno molto probabilmente le ultime iniziative pubbliche che l’Istoreto potrà svolgere.
I tagli selvaggi alla cultura messi in pratica dalla Regione Piemonte colpiscono alla radice il funzionamento stesso dell’Istituto, mettendo in discussione l’erogazione di servizi nella misura attuale.

L’impegno degli operatori sempre più a rischio e dei volontari si concentrerà sui programmi di tutela-comunicazione in rete del patrimonio e sulle loro ricadute didattiche. Tutto ciò sarà possibile quasi esclusivamente grazie a liberalità private.

L’appoggio della società civile, che nel corso di 65 anni ha consegnato le sue memorie e i suoi documenti all’Istoreto, ci potrà essere di grande aiuto. In questo senso vi invitiamo a sostenere la nostra attività nelle seguenti forme:

  • Associazione all’Istituto
  • Erogazioni liberali
  • Donazione del 5 per mille
  • Volontariato
  • Diffusione di queste notizie e delle altre che vi comunicheremo

Anche questa è una forma di Resistenza!

Quote per l’associazione:

€ 15,00 annui per gli studenti
€ 20,00 annui per i Soci ordinari
€ 50,00 annui per i Soci sostenitori
€ 100,00 annui per i Soci benemeriti

Il versamento può essere effettuato direttamente in Istituto o tramite bonifico sul cc postale 27649102 intestato a: Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti' - Via del Carmine, 13 - 10122 Torino

Per comunicazioni: info@istoreto.it - Tel. 011.4380090
 

Cultura in mutande
(7 luglio 2011 - Venaria Reale)

Cultura in mutande

Il funzionamento e l’apertura stessa dell’Istituto sono a grave rischio in seguito agli insostenibili tagli alla cultura e, in particolare, agli stanziamenti previsti dalla Legge Regionale numero 28 del 1980.

In occasione della visita del ministro dei Beni culturali Galan alla Venaria Reale per le Giornate del Teatro, le associazioni culturali del Piemone indicono una manifestazione pubblica di protesta contro questi sconsiderati tagli.

Non sono solo a rischio l’indispensabile e vivace offerta culturale della nostra regione ma anche centinaia di posti di lavoro, già in questi anni colpiti da una progressiva riduzione e precarizzazione.

La manifestazione è convocata a Venaria Reale, cappella di Sant’Uberto, Piazza della Repubblica, il 7 luglio 2011 alle ore 14.00.

Tutti i partecipanti sono invitati a portare mutande, mollette e cappelli.

Per info e aggiornamenti vi rimandiamo alla pagina Facebook dell'evento

Per vedere alcune delle foto, vi rimandiamo alla pagina Facebook dell'Istoreto
 

Porte chiuse, luci accese sulla cultura
(12 novembre 2010)

L'Istituto manifesta la sua adesione alla Mobilitazione nazionale a difesa del diritto alla cultura sospendendo il servizio, ma restando aperto al pubblico per spiegare CHI SIAMO, cosa facciamo e cosa comporta la riduzione delle già minime risorse per il nostro funzionamento.

Tagli alla cultura
Basta!

I tagli indiscriminati alla cultura previsti dalla Manovra Finanziaria mettono a grave rischio la sopravvivenza stessa delle Istituzioni culturali italiane.
Le ricadute possono essere pesanti anche a livello locale, mettendo in crisi Enti già sottoposti in questi ultimi anni a gravi restrizioni.
In Piemonte la mobilitazione degli Istituti culturali è stata immediata.

Pubblichiamo in questa pagina documenti, interventi e articoli di giornale relativi ai tagli alla cultura (Alcuni browser visualizzano le immagini adattate alla pagina, quindi ridotte. Per ingrandire cliccate sull'icona che appare su uno degli angoli dell'immagine).

Innamorati della cultura
(14 febbraio 2009)

Innamorati della cultura 2009

Adesione alla giornata Innamorati della Cultura

Una firma per la democrazia
(23 giugno 2008)

Innamorati della cultura 2009

Adesione a Una firma per la democrazia contro la proposta di legge n. 1360 "Istituzione dell'Ordine del Tricolore e adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra" che vuole equiparare tutti i combattenti della Seconda Guerra Mondiale