Per-Correre la Shoah. Sui passi di Giuseppe Laras bambino (3 ottobre 2022)

di Luca Bonomo

2 ottobre 1944, lunedì, il primo giorno di quell’anno scolastico per la maggior parte dei bambini, ma non per Giuseppe L., nove anni, che da dietro le persiane chiuse dell’appartamento di San Salvario a Torino, in cui è nascosto con nonna e madre, osserva passare scolare e scolari con fiocco e grembiule.

Poche ore dopo alla porta di quello stesso appartamento si presentano due SS italiane per catturare la nonna, Nella Della Rocca, vittima di delazione: la portinaia del palazzo l’ha venduta, triste destino, che purtroppo la accomuna a molti altri ebrei torinesi, denunciati per una manciata di banconote.  Sul mandato di arresto  figura solo il suo nome, così Nella e sua figlia Gina Sbrana tentano il tutto per tutto, corrompendo con soldi e sigarette i due figuri, perché lascino fuggire almeno il piccolo Giuseppe.

Una volta per strada, secondo il patto,  Giuseppe dovrebbe abbandonare il gruppo, diretto al comando cittadino della Gestapo, per raggiungere la casa di una lontana parente in un quartiere della città distante quattro chilometri, ma giunti nel punto in cui  dovrebbe avvenire il distacco, il milite che trattiene Giuseppe non accenna ad allentare la presa. Giuseppe si divincola da quella stretta , dà un ultimo sguardo alle due donne che l’hanno salvato e che non rivedrà mai più e fugge, solo e disperato, per le vie della città verso una libertà e una vita pagate a caro prezzo.

Come preannunciato il 7 aprile scorso, nell’ambito della giornata di studio promossa dalla Rete presso il Liceo Berti (qui info e materiali) il prossimo 3 ottobre a Torino avranno luogo due iniziative per il mondo della scuola incentrate sulle vicende che coinvolsero l’allora bambino Giuseppe Laras.    

Per tutte le informazioni è stato predisposto un dossier.

In quella giornata la sua testimonianza guiderà allieve, allievi e insegnanti a comprendere alcuni aspetti della Shoah, la modalità delle persecuzione antiebraica sul territorio, ma soprattutto il significato e l’esperienza della persecuzione per chi ne fu vittima.

Marcia Laras

Durante la mattina la proposta, aperta alle classi, prevede di attraversare fisicamente lo spazio che separa la casa di San Salvario, dove avvenne la cattura, da piazza Barcellona (quartiere San Donato), dove Giuseppe venne accolto, per far sentire, attraverso il loro stesso corpo, alle coetanee e coetanei (o quasi) di oggi il peso di quella fuga attraverso la città per un bambino che allora avrebbe frequentato la quarta elementare.

Le modalità di svolgimento della marcia sono in corso di definizione, anche in relazione al numero delle classi coinvolte: per ragioni organizzative, legate anche al dispiegamento di agenti e mezzi della Polizia municipale, l’adesione dovrà essere comunicata non oltre il 16 settembre compilando questo form

La marcia prevede un breve tratto comune, auspicabilmente da piazzetta Primo Levi fino all’interno della stazione di Porta Nuova (lapide in memoria dei deportati politici). Ciascuna classe, poi, in autonomia con le/i rispettive/i docenti  – sarà fornita una mappa del percorso – raggiungerà  piazza Barcellona: qui le classi saranno accolte per un momento di riflessione attraverso musica e parole.

Pomeriggio di approfondimento

La seconda parte della giornata sarà dedicata principalmente alle/agli insegnanti, che potranno iscrivere anche un piccolo gruppo delle proprie studentesse e studenti (3-5 max.). Attraverso la lente di ingrandimento di interventi specialistici si esamineranno aspetti della storia del futuro Rav Laras, rivelativi dell’esperienza di un bambino della Shoah, delle strategie di sopravvivenza messe in atto dalle famiglie, degli arcipelaghi di relazioni fra le/i perseguitate/i (attraverso la proposta di una realizzazione di data art), del ritorno alla vita e della memoria dell’offeso.

Form di adesione al pomeriggio di approfondimento

Si sta valutando la possibilità della partecipazione di classi complete, qualora provenienti da fuori della provincia di Torino, che abbiano intenzione di prendere parte anche alla marcia della mattina.

 

 

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