Giorno della Memoria

La Repubblica Italiana ha proclamato il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria

» Legge n. 211 del 20/07/2000

» Dal Consiglio Regionale del Piemonte: 2701_CRP_odg567 [pdf]

Iniziative 2018

» Giovedì 25 gennaio (h 17,00-19,00) – Torino, Polo del ‘900, Sala conferenze Palazzo San Celso

Testimoni della deportazione. Le sorelle Alessandra e Camilla Pallavicino di Ceva

L’incontro è dedicato quest’anno alle sorelle Pallavicino, partigiane e deportate a Ravensbrück. Vengono presentate le lettere clandestine scambiate in Lager e una raccolta di ricette, digitalizzate e descritte su Archos da Valeria Calabrese (Biblioteche civiche), testimonianza di una forma poco nota di resistenza. Coordina e presenta Barbara Berruti; intervengono Mariarosa Masoero, Maria Galli Della Mantica, Lucio Monaco.

A cura di: ANED sezione di Torino, Biblioteche civiche torinesi, Istoreto, MuDi

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» Sabato 27 gennaio (h 15,30-17,00) – Torino, Polo del ‘900, Sala conferenze Palazzo San Celso

Che cos’è il Giorno della Memoria?

Una riflessione, a cura degli istituti del Polo del ‘900, sul senso e le ragioni di una ricorrenza che, a poco più di 15 anni dalla sua istituzione, viene spesso intesa come una celebrazione inutile o polverosa. Perché una giornata della memoria? Perché il 27 gennaio? Quali vittime si ricordano? Che senso ha farlo Settanta anni dopo? E poi: riflettere sul passato serve ad agire meglio nel presente?


» Sabato 27 gennaio (h 17,00-19,00) – Torino, Polo del ‘900, Sala conferenze Palazzo San Celso

Inaugurazione dell’esposizione pubblica del quadro di Gino Gregori

Gino Gregori (Milano 1906 – Parigi 1973), pittore attivo soprattutto a Parigi, dipinse al suo ritorno da Mauthausen una grande tela a olio raffigurante il dramma delle ultime esecuzioni col gas tra il 20 e il 25 aprile 1945. Il quadro, di proprietà dell’ANED torinese, è stato finora conservato nell’archivio Istoreto: con la sua collocazione presso il Polo del ‘900 è reso visibile a tutti. L’esposizione sarà accompagnata da testimonianze e interventi per ricostruire la storia dell’opera e degli avvenimenti che l’hanno ispirata. A cura di: Istoreto, Aned – sezione di Torino.

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»  Lunedì 15 Gennaio, (h. 18,00-20,00)  –  Torino, Centro sociale della Comunità ebraica

Salvarsi. Gli Ebrei d’Italia che sfuggirono alla Shoah. 1943-1945

Presentazione del volume  di Liliana Picciotto Salvarsi. Gli Ebrei d’Italia che sfuggirono alla Shoah. 1943-1945 (Einaudi, Torino 2017). Ne discutono con l’autrice, Alberto Corsani (Direttore di “Riforma”), Fabio Levi (Università di Torino).

Gli ebrei sfuggiti alla Shoah in Italia furono piú dell’ottantuno per cento. Questo volume presenta i risultati del progetto «Memoria della salvezza» del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), volto a riflettere su come essi abbiano potuto salvarsi malgrado le ricerche, gli arresti, le deportazioni, da parte delle autorità fasciste e naziste. Nessuno in precedenza si era posto, in modo sistematico e scientifico, la domanda su chi fossero i salvi e come mai si fossero salvati.

Scheda del volume


»  Mercoledì 17 Gennaio, (h. 9,30-14,00)  –  Lanzo, Piazza Rolle e via Umberto I, 56

La deportazione nei Lager nazisti fra storia e memoria e Posa della Pietra d’Inciampo per Moise Poggetto

Incontro con gli allievi dell’Istituto Comprensivo di Lanzo e con i ragazzi dell’I.I.S. “F. Albert” sul tema La deportazione nei Lager nazisti fra storia e memoria con interventi di Mario Paschetto, Enrico Manera e Cristian Pecchenino. Nel pomeriggio posa della pietra d’inciampo da parte dell’artista Gunter Demnig in memoria di Moise Poggetto. Saluti istituzionali e interventi degli allievi degli istituti di ogni ordine e grado. Segue corteo verso piazza Rolle, cippo delle scuole, con interventi degli allievi delle classi III della Scuola Secondaria di I grado.


»  Giovedì 18 Gennaio, (h. 9,00-13,00)  –  Torino, differenti luoghi della città

Pietre d’inciampo

Per il quarto anno consecutivo, l’artista tedesco Gunter Demnig sarà a Torino per installare otto “Pietre d’inciampo”, dedicate ad altrettante persone deportate dalla nostra città, che si aggiungeranno altre oltre ottanta già presenti in tutte le circoscrizioni cittadine.

Anche quest’anno, dieci scuole torinesi hanno partecipato a un percorso didattico collegato alle Pietre di Inciampo i cui esiti saranno presentati al Polo del ‘900 nel febbraio 2018 in collaborazione con l’Istreto. A cura di: Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà; Comunità Ebraica di Torino; ANED-Associazione ex Deportati; Goethe-Institut Turin

Mappa delle pose


»  Giovedì 18  gennaio (h. 17,00-19,00) –  Torino, Polo del ‘900, Sala conferenze Palazzo San Celso

Gli Internati militari italiani nel Giorno della Memoria

In occasione della posa della pietra d’inciampo a Balbo Bertone di Breme, prima a Torino dedicata a un internato militare, Istoreto, Ancr, Anei e Aned ricordano le vicende degli  IMI con la presentazione del volume di Antonella Bartolo Colaleo, Matite sbriciolate, (Gaidano&Matta edizioni). Ne discute con l’autrice Cristian Pecchenino.

Segue la proiezione del documentario Ritorno a casa. Pescantina 1945, dalla deportazione all’accoglienza  di Dario Dalla Mura e di Elena Peloso, Italia 2016. Pescantina, punto di scambio per i treni che percorrono il Brennero fu fu dopo la fine della seconda guerra mondiale, stante anche l’inagibilità della stazione di Verona, la prima tappa in Italia per migliaia di internati ex deportati che erano sopravvissuti alla prigionia nei lager tedeschi.Il film ha ricevuto il premio speciale “25 aprile” nella quattordicesima edizione del concorso “Filmare la storia”. Intervengono i due autori.

Saluto del generale Antonio Pennino. Coordina il generale Franco Cavarezza.


» Lunedì 22 gennaio – lunedì 5 febbraio (lun 15-22; mart 14-19.45; merc 14-22; gio/sa 8.15-14) – Torino, Biblioteca Civica “N. Ginzburg”, via C. Lombroso 16

Mostra fotografica “Terezin, il ghetto modello di Eichmann” 

Il percorso fotografico composto da immagini in B/N analogiche si articola sulla base delle memorie di Benjamin Murmelstein, l’ultimo Presidente dello Judenrat di Terezin e del libro di Abraham Lewinski, Un regalo del Führer.

Presentazione mostra: 22 gennaio – ore 18,30. Intervengono l’autore della mostra, Renzo Carboni, Maria Teresa Milano (scrittrice, autrice di Terezin. La fortezza della resistenza non armata, Effatà, 2017) – David Sorani (Comunità Ebraica di Torino).

A cura di: Comunità Ebraica di Torino, in collaborazione con A.N.E.D. (Associazione Nazionale Ex Deportati) e Istoreto


» Martedì 23 gennaio (h. 10,30-12,00)  e Sabato 27 gennaio. Torino, Conservatorio, via Mazzini 11

Sette ritratti musicali di ‘Giusti tra le Nazioni’

Progetto a cura di Erik Battaglia e Claudio Voghera con Olivia Manescalchi, voce recitante. Il 23 gennaio per le scuole e il 27 gennaio per la cittadinanza verranno rappresentate musicalmente e drammaturgicamente le figure di sette Giusti tra le nazioni: Lorenzo Perrone (1904-1952), Wilm Hosenfeld (1895-1952), Giorgio Perlasca (1910-1992), Oskar Schindler (1908- 1974), Carlo Angela (1875-1949), Gottfried Von Einem e Raul Gustav Wallenberg (1912-1947). Ogni Giusto verrà raffigurato dall’esecuzione di uno o più brani musicali che abbiano una relazione con la vita del personaggio. L’attrice Olivia Manescalchi racconterà queste straordinarie figure di uomini e donne recitando testi che descriveranno le personalità e le azioni compiute dai Giusti.

L’istoreto ha gestito il laboratorio didattico di preparazione I giusti e i salvati. Storie e memorie per le classi che ne hanno fatto richiesta

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»  Promemoria Auschwitz 

L’Istoreto e l’associazione Deina Torino promuovono il progetto Promemoria_Auschwitz, che propone a studenti universitari iscritti a UNITO, Università di Milano e a studenti delle scuole superiori un percorso di formazione e un viaggio in treno verso Auschwitz, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sulla costruzione delle memorie e sulla storia del Novecento in chiave europea.

I partecipanti sono preparati al viaggio con  incontri di formazione in cui è  approfondito il contesto storico della Seconda Guerra Mondiale e della deportazione per affrontare questo percorso con maggiore conoscenza e consapevolezza. Con cineforum, laboratori di scrittura creativa e workshop interattivi,  il gruppo comincia a conoscersi, a dialogare e a confrontarsi, scambiandosi opinioni e punti di vista, e mettendo così le basi per un percorso di crescita e maturazione che avviene nel corso del viaggio.

Il viaggio che coinvolge il Piemonte inizia il 9 febbraio 2017 e si conclude il 15 febbraio.

Il progetto

Associazione Deina

Materiali di supporto

» Sul canale youtube dell’Istoreto segnaliamo due interventi:


» Per uno sguardo d’insieme sulla tematica delle leggi razziali in Italia e per accedere a una serie di materiali su questo argomento, consultate il nostro canale tematico.

In particolare segnaliamo: “I diari di vita scolastica” 1937-38 e 1938-39 di Elena Ottolenghi Vita Finzi. A partire da questi diari è stato organizzato il laboratorio didattico per le scuole elementari Bambini e basta. 1938: “Via da scuola, sei ebreo!”


» Disponibile in rete l’applicazione web che presenta l’ADP (Archivio della Deportazione Piemontese)

Questo lavoro integra la trascrizione e la registrazione delle 219 storie di donne e uomini piemontesi deportati con le loro biografie e con altre testimonianze, edite o inedite, raccolte nel corso di un complesso lavoro di ricerca, finalizzato al censimento dei seguenti materiali: fonti audio-visive; scritti di memoria; articoli apparsi su periodici; interviste pubblicate o registrate; iniziative e attività realizzate dalle scuole.


» Sito della mostra“A noi fu dato in sorte questo tempo” 1938-1945 (Torino, Fossoli, Roma, Gennaio-Novembre 2010).

La mostra è incentrata sulla storia di un gruppo di giovani che devono confrontarsi con le scelte drammatiche imposte dalla proclamazione delle Leggi raziali e dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.


» Micaela Procaccia presenta alcune testimonianze raccolte dalla Shoah Foundation e, attraverso queste, propone dei percorsi didattici che affrontano il tema della negazione e affermazione della Cittadinanza.

 


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