Guerre, Resistenza, Liberazione

Iniziative per il 76° anniversario della Liberazione

Le iniziative dell’Istoreto per le celebrazioni del settantaseiesimo anniversario della Liberazione.

Ciclo di incontri Giustizia straordinaria e militare
» 15-21-29 aprile 2021, ore 16:00-18:00
In occasione della Festa della Liberazione 2021 e nell’ambito del Progetto giustizia straordinaria e militare, coordinato da Maria Di Massa e incentrato sui processi per i crimini di guerra e di collaborazionismo, sulla giustizia militare del Novecento, sulla storia della magistratura e dell’avvocatura, si propongono tre incontri on line per riflettere sui giorni della Liberazione, sul ritorno alla dimensione della legalità dopo gli orrori della guerra e di una spietata occupazione militare, sulle complesse dinamiche internazionali che garantirono l’impunità ai criminali di guerra tedeschi ed italiani, sulla giustizia negata alle vittime dei crimini nazifascisti.

  • 15 aprile 2021, h.16-18:
    I giorni della Liberazione di Torino e della “resa dei conti” con il fascismo.
    Con Nicola Adduci e Barbara Berruti (Istoreto). Introduce e modera Luciano Boccalatte.
    21 aprile 2021, h. 16-18
    Le stragi impunite: i crimini di guerra italiani e tedeschi tra diritto e politica internazionale
    Con Edoardo Greppi (Università degli Studi di Torino) e Paolo Pezzino (Istituto Nazionale Ferruccio Parri). Introduce e modera Maria Di Massa.
    29 aprile 2021, h. 16-18,30:
    La (tardiva) giustizia per i crimini di guerra tedeschi: i processi dei Tribunali militari italiani negli anni Novanta e Duemila
    Con Pierpaolo Rivello (Procuratore Generale Militare Emerito presso la Corte di cassazione) e Marco De Paolis (Procuratore Generale Militare presso la Corte d’appello militare). Introduce e modera Maria Di Massa.

Online sul canale youtube del Polo del ‘900
Online sulle pagine facebook del Polo del ‘900 e di Istoreto
E’ possibile partecipare agli incontri sulla piattaforma zoom, previa iscrizione obbligatoria. Per iscriversi, scrivere a direzione@istoreto.it.

Incontro Giorgina Levi a dieci anni dalla scomparsa
» 19 aprile 2021, ore 17:30
Un’iniziativa della Circoscrizione 8 di Torino, in collaborazione con Istoreto, per ricordare Giorgina Arian Levi e per rileggere la sua opera Il Lingotto. Storia di un quartiere operaio, (Torino, Gruppo editoriale piemontese, 1975). Con Barbara Berruti, Manfredo Montagnano, Leonardo Gambino.
Per indicazioni e maggiori dettagli sulla partecipazione online si rimanda al sito della Circoscrizione 8.

Incontro Tifare… sotto le bombe
» 20 aprile 2021, ore 17:00
Nell’ambito del progetto integrato del Polo del ‘900 “Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo“, Aldo Agosti e Giovanni De Luna discutono di sport, guerra e Resistenza.
Un evento a cura di Istoreto e Unione culturale “Franco Antonicelli”
Online sul canale youtube del Polo del ‘900
In diretta sulle pagine facebook di Istoreto, del Polo del ‘900 e dell’Unione culturale “Franco Antonicelli”.

Pubblicazione del video Un aprile di libertà
» 23 aprile 2021, ore 17:00
Pubblicazione  del video Un aprile di Libertà, prodotto di un’attività didattica realizzata dal Convitto Umberto I sul tema delle libertà e delle scelte individuali e collettive. Il laboratorio, ideato e condotto da Thea Dellavalle e Antonio Bertusi, è l’occasione di superare la distanza temporale e “fare propri” e “rivivere” racconti legati alla Resistenza come momento fondativo della nostra storia comune e del percorso di costituzione della storia democratica e repubblicana del nostro paese.
In collaborazione con Polo del 900, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus e Anpi provinciale.
Online sul canale youtube di Istoreto e sui canali social degli altri enti organizzatori

Presentazione del libro Anche i partigiani però…
» 25 aprile 2021, ore 11:00-12:30
Uscito nella collana “Fact Checking” dell’editore Laterza, il libro di Chiara Colombini, Anche i partigiani però… (Roma-Bari 2021) ricostruisce e decostruisce i più diffusi e pervicaci stereotipi che, a quasi ottant’anni dalla lotta di Liberazione, continuano a infestare il discorso pubblico sulla Resistenza.
Ne discutono con l’autrice Giovanni De Luna e Marco Rovelli.
In diretta sulle pagine facebook di Istoreto e del Polo del ‘900.

Raimondo Luraghi partigiano e storico
» 27 aprile 2021, ore 17:00-18:30
In occasione del centenario della nascita dello storico della guerra civile americana, medaglia d’argento al valore militare per la sua partecipazione alla Resistenza piemontese, ne ricordano la figura il direttore di Istoreto Luciano Boccalatte e lo storico ed ex-allievo Andrea Testa. Modera Cristina Vernizzi, presidente della sezione torinese dell’Associazione Mazziniana Italiana.
In diretta sulle pagine facebook di Istoreto e dell’Associazione Mazziniana Italiana.

Mostra 75 anni dopo. La liberazione di Torino nelle fotografie di Felix De Cavero.
» 4 febbraio – 28 aprile 2021
Polo del ‘900, via del Carmine 13
E’ ancora allestita, prorogata fino al 28 aprile 2021 dopo una breve apertura tra il 4 febbraio e il 6 marzo,  la mostra dedicata all’opera del pittore, fotografo e partigiano della XIV divisione Garibaldi Felix De Cavero, che espone la serie di immagini da questi scattate durante la liberazione di Torino. Nell’attesa che il pubblico possa nuovamente accedere all’esposizione, il video di presentazione è visibile sul canale youtube di Istoreto.

Seminario Lottare per i diritti e la libertà. I gruppi di difesa della donna nella storia locale e nazionale 1943-1945.
» 30 aprile 2021, ore 18:00
Istoreto e il Centro documentazione donna di Modena organizzano un incontro di studio sui Gruppi di difesa della donna, importante forma di mobilitazione femminile nel periodo resistenziale, a Modena e nel più ampio contesto italiano. Con Natascia Corsini, Caterina Litti, Alice Vergnaghi e Barbara Berruti.
Online sulle pagine facebook di Istoreto e del Centro documentazione donna.

Iniziative per il 75° anniversario della Liberazione

 

Il saluto del presidente dell’Istoreto Claudio Dellavalle

Le iniziative dell’Istoreto per le celebrazioni del settantacinquesimo anniversario della Liberazione.

In collaborazione con il Polo del 900 e gli enti partner.

Edizione speciale di Momenti di storia.
» dal 20 aprile
Istoreto segue gli eventi principali dei giorni dell’insurrezione di Torino, dallo sciopero del 18 aprile alla liberazione della città il 28 aprile. Giovanni De Luna racconta le vicende di quei giorni e presenta le voci dei protagonisti, tratte dai loro diari e dalle loro memorie, lette da attori della scuola del Teatro Stabile di Torino.
Alla pagina momenti di storia 

#Torino25aprile
» 25 aprile
L’Istoreto partecipa alla maratona web realizzata dalla Città di Torino insieme al Polo del ‘900 e ai suoi enti, alle Biblioteche Civiche Torinesi, al Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio Regionale; in collaborazione tecnica con il Centro di Produzione della RAI di Torino e il Consorzio TOP-IX; media partner La Stampa.
A partire dalle ore 10.00, sui siti www.lastampa.it nella sezione dedicata, www.comune.torino.it e www.cr.piemonte.it, si potrà assistere a una staffetta digitale in una grande piazza virtuale da seguire sui social con l’hashtag #Torino25aprile, per ricordare i valori legati alla Festa della Liberazione e che hanno portato alla nascita della Repubblica.

Siciliani nella Resistenza.
» 25 aprile
Nell’impossibilità di presentare nelle forme tradizionali il libro a cura di Tommaso Baris e Carlo Verri, I siciliani nella Resistenza, Sellerio, Palermo, 2019, che ospita anche un contributo del presidente dell’Istoreto Claudio Dellavalle, vi segnaliamo alcune risorse online relative ad esso.
La pagina del volume sul sito dell’editore
Alcune recensioni
La pagina della Banca dati Partigianato meridionale in Piemonte, ospitata sul sito dell’Istoreto

La staffetta della memoria – online
» aprile – settembre 2020
Dopo la prima edizione del 2017, l’Istituto collabora con Il Museo diffuso della Resistenza e con la Rete italiana di cultura popolare alla realizzazione dell’iniziativa, questa volta in versione online. Un evento di narrazione collettiva in cui chiunque possegga un oggetto originale legato alla Seconda Guerra Mondiale, alla Resistenza o alla Liberazione (lettere, fotografie, taccuini, pubblicazioni, capi d’abbigliamento, strumenti d’uso quotidiano) può raccontarlo diventando protagonista di una mostra virtuale partecipata.
Alla pagina La staffetta della memoria

La Resistenza e le donne
» 23 aprile, h. 13:15 Rai Tre; h. 20:30 Rai Storia
» 24 aprile h. 00:20-06:00-08:50-14:20 Rai Storia
Verrà trasmessa dalla Rai la puntata di Passato e Presente dedicata alle donne nella Resistenza, con la partecipazione di Barbara Berruti, vicedirettrice dell’Istoreto.

L’Italia libera – Storia di una formazione partigiana
» 25 aprile, h. 18:00 Rai Tre
All’interno del programma La Grande Storia – Anniversari verrà trasmesso il documentario del giornalista Peter Freeman e della ricercatrice dell’Istoreto Chiara Colombini, con immagini fornite dall’Istoreto, dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza e dalle Teche RAI, che narra la storia della banda partigiana piemontese “Italia libera” attraverso le voci di alcuni protagonisti della Resistenza di “Giustizia e Libertà”: Nuto Revelli, Dante Livio Bianco, Duccio Galimberti, Giorgio Agosti.

75 anni dopo. Torino liberata nelle fotografie di Felix De’ Cavero.
» novembre-dicembre 2020
Segnaliamo infine la mostra fotografica curata dall’Istoreto che avrebbe dovuto tenersi in occasione delle celebrazioni del 75° anniversario della Liberazione e che è stata posticipata ai mesi di novembre-dicembre 2020.
La liberazione di Torino è raccontata attraverso una sequenza di oltre un centinaio di fotografie, scattate dal pittore Felix De’ Cavero (1908-1994), artista e fotografo partigiano, responsabile della sezione stampa e propaganda della 14a divisione Garibaldi, provenienti dall’archivio storico privato Paola De’ Cavero. Le sequenze riguardano le giornate insurrezionali, i funerali dei caduti partigiani, la sfilata del 6 maggio e altre immagini. In contemporanea verranno esposti nello stesso Palazzo, presso la sede dell’Istoreto, i collages polimaterici di Paola De’ Cavero, artista e già docente dell’Accademia Albertina, come il ciclo sulla lotta partigiana, elaborato dalle fotografie del padre Felix De’ Cavero.

 

In collaborazione con la Rete nazionale degli Istituti della Resistenza.

Portale Partigiani d’Italia
In occasione del 75° anniversario della Liberazione è reso accessibile in anteprima e per un tempo limitato (dal 25 aprile al 2 maggio 2020)  il portale Partigiani d’Italia, che permetterà di consultare le schede relative alle richieste di riconoscimento delle qualifiche partigiane conservate nel fondo Ricompart.
https://partigiani.sns.it/

#RaccontiamolaResistenza
» 29 marzo-2 maggio
Un’iniziativa dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri a cui partecipano gli altri istituti della rete, una campagna social (https://www.facebook.com/RaccontiamolaResistenza/) che accompagna il paese dal 29 marzo (costituzione del triumvirato insurrezionale del CLNAI) al 2 maggio (resa tedesca in Italia), ripercorrendo i principali eventi della Liberazione nelle varie regioni e città italiane.
Alla pagina Raccontiamo la Resistenza

L’insurrezione in Piemonte
» 25 aprile
Una clip, realizzata dal coordinamento degli Istituti della Resistenza del Piemonte, che restituisce la storia della liberazione per immagini partendo da Asti e arrivando a Cuneo e che verrà trasmessa durante la diretta organizzata dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.
Sul nostro canale youtube

 

Segnaliamo inoltre:

L’estate che imparammo a sparare
» 24 aprile, h. 18.
Chiara Colombini presenta online, per iniziativa della libreria La Torre di Alba, il volume di Giuseppe Filippetta, L’estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della Costituzione, Milano, Feltrinelli 2018. L’incontro si svolgerà in diretta tramite la piattaforma zoom; per avere il link alla piattaforma scrivere a cooplibrarialatorre@etamail.it; sarà anche trasmesso sulla pagina facebook della libreria

La Resistenza tra Italia e in Germania
» 25 aprile – 9 maggio
Un ciclo di conferenze online organizzato dalle sezioni ANPI di Colonia e Francoforte, che hanno invitato autorevoli storici ad affrontare diversi aspetti della Resistenza con un approccio rivolto sia al pubblico tedesco sia a quello italiano. Dal 25 aprile al 9 maggio.
Programma degli incontri

Fahrenheit – Belle storie.
» 13-30 aprile
Un progetto di Radio Tre in cui sei storici – Marcello Flores, Mimmo Franzinelli, Isabella Insolvibile, Michela Ponzani, Toni Rovatti e Carlo Greppi – racconteranno 40 storie di scelte, passione e coraggio di donne e uomini che lottarono nella Resistenza italiana. Disponibile online e in podcast.
Al sito Fahrenheit – Belle storie

Iniziative per il 74° anniversario della Liberazione

 Iniziative Istoreto all’interno del programma 25 aprile – Polo del ‘900

» Martedì 16 aprile
Ore 17.30 | Sala Memoria delle Alpi di Palazzo San Celso, via del Carmine 13
Che cosa resta del fascismo
In collaborazione con Fiap 

»  Mercoledì 17 aprile
Ore 16.30 | Sala Conferenzei, Palazzo San Celso, corso Valdocco 4a
Il portale “Partigiani d’Italia”: un progetto in corso
In collaborazione con Icar, Direzione generale degli Archivi, Istituto nazionale Parri

»  Giovedì 18 aprile
Ore 17,30 | Sala Memoria delle Alpi di Palazzo San Celso, via del Carmine 13
L’ombra del pericolo
In collaborazione con con Archivio Paulucci, Comunità Ebraica di Torino

»  Martedì 23 aprile
Ore 20.30 | Sala conferenze di Palazzo San Celso, corso Valdocco 4a
Le grandi battaglie della Linea Gotica
In collaborazione con Assoarma Torino

»  Giovedì 25 aprile
Ore 11.30 | Associazione via Baltea, via Baltea 3
A spasso con il moro. Un tour di Barriera tra Resistenza e Liberazione
In collaborazione con Atelier Héritage

»  Giovedì 25 aprile
Ore 15 | Istoreto, via del Carmine 13
Apertura straordinaria 
In collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza

»  Domenica 28 aprile
Ore 10 e 11,30 | Piazza Statuto, monumento al Frejus
Percorso cittadino con il tram storico: luoghi e voci della Resistenza nelle vie di Torino 
In collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza


» Ciclo di incontri “Storie e miti della Grande guerra”

Il Comune di Chieri e l’Istoreto propongono un ciclo di 17 incontri pubblici nell’arco di quattro anni che, nel raccontare in modo critico “storie e miti” della Grande guerra, intende far emergere l’impatto che la guerra ha avuto su una società ancora in gran parte contadina e premoderna e l’accelerazione del mutamento sociale da essa generato.

Ogni incontro sarà introdotto e moderato da Enrico Manera, docente-ricercatore presso l’Istoreto, che affiancherà di volta in volta relatori specialisti incaricati di curare l’approfondimento dei temi specifici: dalle piazze ai giornali, dalle fabbriche alle trincee, dal cinema ai monumenti, la rassegna entrerà nei molti luoghi della Grande guerra e nelle vite delle persone che la attraversarono.

Applicazioni e Banche dati

Partigianato piemontese

Banca dati relativa a 108.421 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti e benemeriti piemontesi che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali di pratiche esaminate dalle Commissioni piemontese, ligure e lombarda per l’accertamento delle qualifiche partigiane.

Oltre ai dati anagrafici, ogni scheda riporta la qualifica, le formazioni di appartenenza e relativi periodi, grado militare, le ferite e le decorazioni ottenute ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.


Partigianato meridionale in Piemonte

Banca dati che raccoglie 7.922 nominativi di partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti provenienti dal sud Italia e che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte. Si tratta del risultato della ricerca condotta tra 2016 e 2017 dagli Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea con sede in Piemonte, Puglia, Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia.

Sono presenti anche cento biografie approfondite, testimonianze video e un’approfondito elenco di voci d’indice.


Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Nel 2012 il Governo della Repubblica Federale Tedesca si è impegnato a finanziare una serie di iniziative tese a valorizzare la storia e la memoria dei rapporti fra Italia e Germania nel corso della Seconda guerra mondiale, con l’istituzione presso il Ministero federale degli affari esteri di un “Fondo italo-tedesco per il futuro”.

Rientra fra queste iniziative la ricerca “Per un atlante delle stragi nazifasciste in Italia” che ha permesso di definire un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste ha raccolto  i risultati della ricerca in una banca dati che censisce, descrive e geolocalizza oltre 5400 stragi con circa 23.000 vittime. Il reperimento di tali dati è stato possibile grazie al lavoro di 122 collaboratori in larga parte provenienti dagli Istituti della rete dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Oltre 100 sono le stragi censite in provincia di Torino. 


70 RESISTENZA

Questo sito, costruito in occasione del 70° anniversario della Resistenza, nasce all’interno del progetto “I linguaggi della contemporaneità” della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo. Si tratta di trasmettere la conoscenza storica dei “venti mesi” (settembre 1943 – aprile 1945), scegliendo un modello narrativo efficace, in grado di intrecciare l’utilizzo delle fonti e dei documenti con le modalità del racconto tipiche di linguaggi diversi da quelli della scrittura (cinema, musica, fotografia, letteratura, teatro, televisione).

Per facilitare il lavoro di docenti e studenti, l’Istoreto rende disponibile una selezione ragionata di materiali conservati presso il proprio archivio (fonti), una cronologia essenziale, e alcune indicazioni sulle diverse forme di rappresentazione e comunicazione della storia (materiali).


Archivio della deportazione piemontese

Questo database è frutto di un lavoro di ricerca condotto sul fondo archivistico della sezione di Torino dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati), che mette in relazione le circa 220 interviste a uomini e donne deportati con le loro biografie e altre testimonianze. Il lavoro è corredatato da un glossario dei termini della deportazione, da una mappa dei lager nazisti e da un elenco dei trasporti partiti dall’Italia verso i campi.


Torino 1938|45. I luoghi della memoria

Il viaggio virtuale attraversa Torino a partire dal 1938, anno dell’emanazione delle leggi razziali, esplora la città negli anni della guerra, della resistenza, della deportazione, fino alla liberazione nel 1945. L’ipertesto contiene schede di luoghi, mappe interattive, un percorso nel centro storico, cronologie degli eventi principali.


Torino 1938|45. La città delle fabbriche

L’applicazione ricostruisce la storia delle principali fabbriche attive a Torino durante la seconda guerra mondiale e fornisce una sintesi sulle vicende del movimento operaio torinese nella lotta di Liberazione nella città. Il lavoro riguarda 33 fabbriche presenti sul territorio cittadino. Oltre alle schede delle fabbriche, sono presenti mappe interattive, testimonianze, fotografie e dati statistici.


Lapidi della città di Torino ai caduti per la Liberazione

Questa applicazione è il risultato dell’informatizzazione della banca dati delle lapidi presenti sul territorio della Città di Torino raccolta nel volumeChe il silenzio non sia silenzio, memoria civica dei caduti della resistenza a Torino, a cura di Nicola Adduci, Barbara Berruti, Luciano Boccalatte, Andrea D’Arrigo e Giuliana Minute, Torino, Museo Diffuso della Resistenza, Istoreto, 2015 [ultima edizione aggiornata].

Si tratta di 204 schede di lapidi e di 368 schede biografiche.

Pubblicazioni Istoreto

Garino Aldo, Perché raccontassimo. Memorie partigiane di un antieroe a cura di D’Arrigo Andrea e Garino Laura, Torino, SEB27, 2019

Pecchenino Cristian, Gli IMI di Zeithain. Storia e memoria del Lazarettlager dello Stalag IV B Mühlberg, Boves (CN), ArabAFenice, 2019

Musiolek Romano Victoria, Un lager ai piedi dei Carpazi. Gli internati militari italiani nello Stalag 327 di Przemyl (1943-1944), ArabAFenice, Boves (CN), 2018

Luisa Manfredi King, Ero proprio “uno” di loro. Una comandante partigiana in Bassa Valtellina, Torino, SEB27, 2017

Alessandra Giovannini Luca, Davide Tabor Una memoria per immagini. Guerra e Resistenza nelle fotografie di Ettore Serafino, Milano, Franco Angeli, 2017

Gobetti Eric, Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro, Torino, 2015

Colozza Roberto, Partigiani in borghese. Unità Popolare nell’Itala del dopoguerra, Milano, Franco Angeli, 2015, pp. 243

Ferruccio Francesco Frisone, Binario morto. Diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen, a cura di Eric Gobetti, Victoria Musiołek e Cristian Pecchenino, Boves (CN),  arabAFenice, 2015, pp. 559.

Giulio Bolaffi, Partigiani in Val di Susa. I nove diari di Aldo Laghi, a cura di Chiara Colombini. Milano, FrancoAngeli, 2014, pp. 491.

Nicola Adduci, Gli altri. Fascismo repubblicano e comunità nel Torinese(1943-1945). Milano, FrancoAngeli, 2014.

Meridionali e Resistenza. Il contributo del Sud alla lotta di Liberazione in Piemonte. 1943-1945, a cura di Claudio Dellavalle, Consiglio regionale del Piemonte – Istoreto, Torino, 2013.

Resistenza e autobiografia della nazione. Uso pubblico, rappresentazione, memoria, a cura di Aldo Agosti e Chiara Colombini, Torino, Edizioni SEB 27, 2012.

Nicola Adduci, Segni di Resistenza. Dalle lapidi dell’80a Brigata al Parco della Resistenza e della pace Chiaves-Monastero di Lanzo, Torino, Consiglio regionale del Piemonte – Istoreto, 2011.

Simone Teich Alasia, Un medico della Resistenza. I luoghi, gli incontri, le scelte, a cura di Luciano Boccalatte e Andrea D’Arrigo, Torino, Edizioni SEB 27, 2010. Allegato DVD: Videointervista a Simone Teich Alasia.

Torino 1938/1945. Una guida per la memoria (la città delle leggi razziali, della guerra, della resistenza, della deportazione, della liberazione), Città di Torino – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’, Torino, Blu Edizioni, terza edizione 2010.

Una valle in guerra: foto di gruppo in Val Chisone, a cura di Barbara Berruti e Andrea D’Arrigo, riprese e montaggio di Fabiana Antonioli (diecidecimi visual.media Torino), produzione Provincia di Torino, Comune di Perosa Argentina, Dvd video, Torino, Istoreto, 2009.

Marisa Sacco, La pelliccia di agnello bianco, Edizioni SEB 27, Torino, 2008.

Nicola Adduci, Pian del Lot, 2 Aprile 1944. Storia e memoria di una strage, Consiglio regionale del Piemonte – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’, Nuova ed., Torino, 2008.

Edi Consolo: le Alpi, la Resistenza, i paesaggi, a cura di Barbara Berruti, saggio biografico di Paolo Momigliano Levi, Torino, Edizioni SEB 27, 2007. Allegato DVD: Videointervista a Edi Consolo. Interviste di Barbara Berruti e Luciano Boccalatte, regia di Elena Valsania.

Mostre

Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione

L’allestimento permanente del Museo è un percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale in Torino, nel decennio che va dall’approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948.


La lunga Liberazione 1943-1948

La liberazione dell’Europa, dell’Italia e del Piemonte sono state presentate in un percorso espositivo che unisce al forte impatto della scenografia e dei filmati d’epoca la suggestione di una ricca selezione fotografica sulla Campagna d’Italia. Dopo un’introduzione che presenta con film originali le tappe della fine della Seconda Guerra Mondiale, si accede al corpo centrale della mostra “Chiaroscuri: i volti della Liberazione”. Attraverso immagini raccolte in molti archivi italiani ed esteri la liberazione della Penisola è vista da angolazioni particolari: la sua lunga durata; le sue diverse forme; i suoi aspetti ambientali, sociali, umani.

Album fotografico della mostra

1943-1945 La lunga liberazione, a cura di Eric Gobetti, FrancoAngeli, Milano 2007.


Alpes en guerre / Alpi in guerra 1939-1945

L’idea di considerare le Alpi occidentali come un solo e unico territorio da studiare e indagare ha rappresentato un approccio che ha suscitato un grande interesse presso studiosi e conservatori di musei francesi, svizzeri e italiani.

Per questo il Muséé de la Résistance et de la Déportation de l’Isère, l’Istoreto, l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e l’Isalp-Istituto di storia delle Alpi di Lugano hanno deciso di collaborare alla realizzazione di una mostra sulle regioni transfrontaliere alpine occidentali nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza.

Album fotografico della mostra

Sitografia

Data la vastità del materiale presente nella rete riguardante la Prima, la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza, ci limitiamo ad alcuni suggerimenti. Oltre ai siti delle associazioni partigiane e agli altri istituti della Resistenza della rete INSMLI, segnaliamo delle risorse on-line, specialmente a carattere nazionale, e i siti dei principali musei italiani e francesi sulla resistenza e la seconda guerra mondiale.

Per una selezione ragionata di siti web in lingua italiana dedicati alle due guerre mondiali, rimandiamo a:

Sitografia. L’Italia nelle due guerre mondiali, a cura di Antonio Prampolini, con la collaborazione di Igor Pizzirusso.

Associazioni di partigiani e deportati

ANED: Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti. Insieme alla Fondazione Memoria della Deportazione s’impegna a raccogliere documenti e testimonianze relative all’esperienza della deportazione nazifascista. Il sito contiene molte informazioni riguardo ai lager; consente inoltre di consultare on line il giornale dell’associazione Triangolo rosso.

ANEI: Associazione Nazionale Ex Internati. Cura la memoria dei militari italiani internati nei campi nazisti dopo l’8 settembre del ’43 e promuove ricerche e studi per approfondirne la conoscenza.

ANPI: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Persegue l’obiettivo di custodire e attuare i valori della Costituzione e di promuovere la memoria della Resistenza italiana. Pubblica la rivista “Patria indipendente”. Sul sito dell’Associazione si trovano anche schede storiche e biografiche.

ANPPIA: Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. Su questo blog l’associazione, che accoglie singoli o circoli che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e della Resistenza, pubblica i suoi contributi più aggiornati con lo scopo di stimolare la crescita di una comune coscienza democratica.

ANRP: Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione e loro familiari. L’associazione ha costituito nel 2000 la Fondazione Archivio Nazionale Ricordo e Progresso, a cui ha affidato il compito di continuare a promuovere i grandi temi della storia dell’ultimo secolo, e di preservarne la memoria.

FIAP: Federazione Italiana Associazioni Partigiane. Venne costituita nel 1949 con la partecipazione di gruppi e di associazioni partigiane, già iscritti all’ANPI, di cui non condividevano alcune posizioni di politica internazionale. Sul sito è possibile consultare materiale relativo all’esperienza resistenziale; vi si trova anche il bimestrale “Lettera ai compagni” scaricabile in PDF.

FNDIRP: Fédération Nationale des Déportés et Internés, Résistants et Patriotes. Sul sito dell’associazione francese si trovano anche una cartina dei Lager e schede dei principali campi.

Guerre e Resistenza

Biografia di una bomba: Ricco portale che contiene informazioni sui bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale sul territorio italiano.

European Resistance Archive: Archivio on line nato allo scopo di rendere viva la storia delle resistenze europee ai totalitarismi durante la Seconda Guerra Mondiale. Raccoglie videointerviste a uomini e donne che, nei rispettivi paesi, hanno lottato contro fascismo e nazismo. Per l’Italia sono scaricabili le interviste realizzate dall’Istituto storico della Resistenza di Reggio Emilia. Sul sito sono inoltre disponibili carte geografiche con i luoghi più significativi della lotta di liberazione, ai quali sono legati testi di approfondimento, foto e documenti vari.

L’Archivio: Nella sezione “Storia” del sito, curato dall’”Associazione italiana autori scrittori artisti”, si trovano documenti e interviste su Mussolini, il fascismo, la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza.

Guerra civile nel Canavese: Ricerca, a cura di Pietro Berta, dedicata alla guerra partigiana nel Canavese.

La Città invisibile: Il progetto “La Città Invisibile. Segni Storie e Memorie di Pace Pane e Guerra” di Fabio Glauco Galli, svoltosi tra il 2005 e il 2008, ha raccolto 18 testimonianze videoregistrate di persone che hanno vissuto gli anni della guerra a Riccione e altrove. Sul sito è possibile ascoltare le voci dei testimoni e consultare le schede che ripercorrono più in generale la storia della Seconda Guerra Mondiale sul territorio della Linea Gotica tra Marche e Romagna.

Les Chemins de la Mémoire: Un inventario dei luoghi simbolo della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Civile Spagnola, corredato da dettagliate schede storiche, è il frutto del programma della Commissione europea “Culture 2000” che ha coinvolto istituti storici di 6 paesi sotto la direzione del Mémorial de Caen.

Portale Storia XXI secolo: A cura dell’ANPI di Roma, ospita un sito interamente dedicato alla Seconda Guerra Mondiale e uno relativo alla Resistenza Italiana. Vi si trovano cronologie, bibliografie, sintesi storiche, documenti e altri materiali relativi a quel periodo storico.

Ultime lettere dei condannati a morte e di deportati della resistenza italiana: La base di dati è costituita principalmente dal materiale contenuto nei fondi archivistici donati all’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia da Piero Malvezzi (tra il 1985 e il 1986) e da Mimmo Franzinelli (nel 2005), ma nel corso degli anni si è arricchita di numerosa altra documentazione, messa a disposizione da archivi di enti e associazioni e da privati (nella maggior parte dei casi famigliari delle vittime).

Principali musei della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Italia

Museo audiovisivo della Resistenza di Massa Carrara e La Spezia: Scopo del museo è la trasmissione della memoria non solo dei partigiani, ma anche dei deportati, degli internati militari, delle donne, e di tutta la popolazione civile in lotta per la sopravvivenza.

Museo Cervi: Museo della Resistenza e della storia del movimento contadino, allestito nella casa dove i Cervi arrivarono nel 1934. Viene gestito dall’Istituto Alcide Cervi.

Museo della Guerra e della Linea Gotica di Castel del Rio: Il Museo ospita una vasta collezionedi più di 1600 pezzi e una biblioteca tematica di circa 1500 testi. Ha sezioni dedicate alla Grande Guerra, alla Seconda Guerra Mondiale e al passaggio del fronte in vallata, all’attività Partigiana e alla Deportazione di cittadini di Castel del Rio. Sul sito si trova anche una ricca galleria fotografica.

Museo diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà:L’allestimento permanente del Museo è un percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale in Torino, nel decennio che va dall’approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948.

Museo storico della Linea Gotica: Il museo possiede oltre 3000 reperti rinvenuti sui campi di battaglia della linea gotica, un archivio che racchiude una collezione di giornali e documenti del periodo 1936/1945 – 1945/1960, una videoteca e una biblioteca storica.

Museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema : Attraverso documenti originali, pannelli didascalici, materiale fotografico, audiovisivo e multimediale, oggetti e testimonianze autentiche, il Museo offre una panoramica essenziale delle vicende svoltesi nel periodo 1943-1945 in Italia, con uno sguardo particolare rivolto alla Versilia; ampio spazio viene dedicato ovviamente all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Museo virtuale dell’antifascismo e della Resistenza: Prodotto nell’ambito del Progetto Memoria della Provincia di Arezzo, il sito permette di conoscere i luoghi e i protagonisti della lotta di liberazione nel territorio aretino, mettendo a disposizione un repertorio di banche dati e archivi multimediali.

Principali musei della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Francia

Centre d’Histoire de la Résistance et de la Déportation de Lyon: Ospitato nell’edificio che fu sede della Gestapo, sotto il comando di Klaus Barbie (condannato nel 1987 per crimini contro l’umanità), nella città “capitale della Resistenza”, il Centro è nato con lo scopo di preservare la memoria collettiva dei mesi terribili dell’occupazione nazista della Francia.

Mémorial de Caen: Il museo è prima di tutto un monumento alla pace e un tributo alla memoria della tragedia che ha colpito la città nell’estate del ‘44, quando fu distrutta per più di tre quarti da una pioggia di bombe durante la guerra tra l’esercito tedesco e le forze alleate. Il percorso permanente procede dal periodo tra le due guerre per arrivare fino ai giorni nostri.

Mémorial Leclerc et de la Libération de Paris – Musée Jean Moulin: Inaugurato nel cinquantennale della Liberazione di Parigi, nel 1994, Il memoriale-museo di Montparnasse ripercorre l’azione di due figure emblematiche della Seconda Guerra Mondiale, il generale Leclerc e il capo della Resistenza interna francese, Jean Moulin.

Musée de la Résistance et de la Déportation de l’Isère: Il museo, che collabora per alcuni progetti con l’Istoreto, rende testimonianza degli avvenimenti e dei personaggi legati alla Seconda Guerra Mondiale nella zona dell’Isère, attraverso un percorso che fa ampio uso di testimonianze orali, testi d’archivio, giornali, video e fotografie.

Musée de la Resistance Nationale: Alla federazione del Museo della Resistenza Nazionale, che si propone di mantenere viva la memoria della Resistenza in Francia attraverso l’organizzazione di mostre e visite guidate, aderiscono molti musei. Il sito, accanto ad una sezione storica, presenta i musei e un elenco delle numerose esposizioni itineranti organizzate.


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