Guerre, Resistenza, Liberazione

Iniziative per il 73° anniversario della Liberazione e il Centenario della Grande guerra

Resistenze. Rappresentazioni, arti, immaginari  

Un percorso di approfondimento tra fotografia, musica e cinema


Per Polo Presente, un progetto integrato del Polo del ‘900, coordinato dall’Unione culturale Franco Antonicelli.

Dopo la Lecture di Giovanni De Luna I racconti della Resistenza, segue un ciclo di tre incontri che vuole riflettere sul canone narrativo che nasce nel corso dei venti mesi della guerra partigiana e che a partire da quel momento pare diventare il riferimento su cui misurare e il filtro attraverso cui rappresentare eventi di lotta successivi. Sullo sfondo si pone il seguente interrogativo: la Resistenza italiana, e le diverse forme di rappresentazione che l’hanno raccontata, sono riuscite a incidere sull’immaginario collettivo, non solo italiano, del concetto di ribellione e dei suoi protagonisti?

L’obiettivo degli appuntamenti è di misurarsi con questo interrogativo attraverso i linguaggi della fotografia, della musica, del cinema.

  • 8 maggio ore 18: il primo incontro è incentrato sulla fotografia per ragionare delle modalità di rappresentazione della lotta clandestina in montagna di uomini e donne, alla ricerca di tratti comuni o divergenti. Punto di partenza per la riflessione la celebre fotografia che ritrae una partigiana valdostana, armata e in un paesaggio invernale, fotografata dagli alleati nel 1944. Si tratta di comprendere quali continuità o rotture esistano rispetto a precedenti e successive rappresentazioni iconografiche della figura del ribelle. Ne discutono Davide Tabor e Chiara Colombini
  • 15 maggio ore 18: il secondo incontro intende focalizzare l’attenzione sulla musica, in particolare su una canzone divenuta simbolo della Resistenza come Bella ciao, per interrogarsi sulle ragioni che l’hanno resa popolare, variamente e ripetutamente reinterpretata in molteplici contesti internazionali. Ne discutono Enrico Manera e Carlo Pestelli
  • 29 maggio ore 17,30: il terzo incontro verte sulla rappresentazione che il cinema ha dato della Resistenza per domandarsi se abbia contribuito, ed eventualmente in quale misura, a definire una immagine prototipica del ribelle/della ribelle nelle narrazioni contemporanee, anche di science-fiction. Ne discutono Giaime Alonge e Barbara Berruti

Per iscrizioni agli incontri inviare una mail a: polopresente@polodel900.it e in copia a enrico.manera@istoreto.it. Gli insegnanti possono richiedere la certificazione della partecipazione.


 Iniziative Istoreto all’interno del programma 25 aprile – Polo del ‘900

» Sabato 14 aprile
Ore 18 | Sala conferenze di Palazzo San Celso, corso Valdocco 4a
Spettacolo di danza “Oltre i confini”, ideato e condotto da Gabriella Cerritelli
In collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza  

»  Lunedì 16 aprile
Ore 17.30 | Sala Memoria delle Alpi, Palazzo San Celso, corso Valdocco 4a
Presentazione del libro Ero proprio “uno” di loro di Luisa Manfredi King (Seb27, 2017)
In collaborazione con Fondazione Istituto piemontese A. Gramsci e ANPI

»  Martedì 17 aprile
Ore 18 | Sala ‘900, Palazzo San Daniele, via del Carmine 14
Lectio magistralis di Giovanni De Luna: “25 aprile. I racconti della Resistenza”
In collaborazione con Unione culturale Franco Antonicelli

»  Giovedì 19 aprile
Ore 20.30 | Sala conferenze di Palazzo San Celso, corso Valdocco 4a
Proiezione: “Una stagione di libertà. Storia della repubblica partigiana delle Valli di Lanzo”, documentario di Battista Gardoncini 
In collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza

»  Domenica 22 aprile
Ore 10.30 | Sala conferenze, Palazzo San Celso, corso Valdocco 4a
Presentazione del libro I Convitti Scuola della Rinascita di Luciano Raimondi, a cura di Nunzia Augeri (Aurora 2016) e Concerto del Coro infantile Angeli Scatenati di Traves (TO)
A cura di Museo Diffuso della Resistenza

»  Lunedì 23 aprile
Ore 21 | Sala ‘900, Palazzo San Daniele, via del Carmine 14
Spettacolo-esibizione. Resistenze parallele: un reading con immagini di Gianni Bissaca e Christian Nasi
In collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza

»  Martedì 24 aprile
Ore 18 | Sala conferenze di Palazzo San Celso, corso Valdocco 4a
Presentazione del libro 25 aprile di Carlo Greppi (Laterza 2018). Intervengono Marco Albertaro, Chiara Colombini e Paolo di Paolo
In collaborazione con Museo Diffuso della Resistenza

» Mercoledì 25 aprile
Ore 11.30 | Sala Novecento, Palazzo San Daniele, via del Carmine 14
Spettacolo-esibizione: “Accendi la Resistenza”,  presentazione pubblica delle opere premiate nel 2017

Programma della presentazione

  • Lottammo odiando la guerra e la morte, monologo di Béatrice Louise Borsa
  • Presentazione video della graphic novel di Corrado Bianchetti Chiama ancora
  • Paura: impossibile da inventare, performance teatrale di Marta di Giulio
  • A seguire: concerto di Alessandro Colpani e Francesco Brianzi, autori di Le Querce di Monte Sole

Ore 15  e ore 16 | Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4a
Visita guidata e animata – La Liberazione tra documenti e narrazione: una visita guidata con animazione teatrale
A cura di Museo Diffuso della Resistenza, in collaborazione con ISTORETO

Ore 16 | Sala ‘900, Palazzo San Daniele, via del Carmine 14
Incontro: “Franco Antonicelli, un intellettuale contemporaneo”
A cura di Unione Culturale in collaborazione con Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, Centro studi Piero Gobetti, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’.

Ore 21 | Centro sociale della Comunità ebraica, piazzetta Primo Levi 12
Azione performativa Il dotttore dai capelli rossi. Paolo Diena e la Resistenza
Con Comunità ebraica di Torino, Gruppo di studi ebraici.


» Ciclo di incontri “Storie e miti della Grande guerra”

Il Comune di Chieri e l’Istoreto propongono un ciclo di 17 incontri pubblici nell’arco di quattro anni che, nel raccontare in modo critico “storie e miti” della Grande guerra, intende far emergere l’impatto che la guerra ha avuto su una società ancora in gran parte contadina e premoderna e l’accelerazione del mutamento sociale da essa generato.

Ogni incontro sarà introdotto e moderato da Enrico Manera, docente-ricercatore presso l’Istoreto, che affiancherà di volta in volta relatori specialisti incaricati di curare l’approfondimento dei temi specifici: dalle piazze ai giornali, dalle fabbriche alle trincee, dal cinema ai monumenti, la rassegna entrerà nei molti luoghi della Grande guerra e nelle vite delle persone che la attraversarono.

Applicazioni e Banche dati

Partigianato piemontese

Banca dati relativa a 108.421 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti e benemeriti piemontesi che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali di pratiche esaminate dalle Commissioni piemontese, ligure e lombarda per l’accertamento delle qualifiche partigiane.

Oltre ai dati anagrafici, ogni scheda riporta la qualifica, le formazioni di appartenenza e relativi periodi, grado militare, le ferite e le decorazioni ottenute ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.


Partigianato meridionale in Piemonte

Banca dati che raccoglie 7.922 nominativi di partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti provenienti dal sud Italia e che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte. Si tratta del risultato della ricerca condotta tra 2016 e 2017 dagli Istituti storici della Resistenza e della società contemporanea con sede in Piemonte, Puglia, Calabria, Campania, Sardegna e Sicilia.

Sono presenti anche cento biografie approfondite, testimonianze video e un’approfondito elenco di voci d’indice.


Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Nel 2012 il Governo della Repubblica Federale Tedesca si è impegnato a finanziare una serie di iniziative tese a valorizzare la storia e la memoria dei rapporti fra Italia e Germania nel corso della Seconda guerra mondiale, con l’istituzione presso il Ministero federale degli affari esteri di un “Fondo italo-tedesco per il futuro”.

Rientra fra queste iniziative la ricerca “Per un atlante delle stragi nazifasciste in Italia” che ha permesso di definire un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste ha raccolto  i risultati della ricerca in una banca dati che censisce, descrive e geolocalizza oltre 5400 stragi con circa 23.000 vittime. Il reperimento di tali dati è stato possibile grazie al lavoro di 122 collaboratori in larga parte provenienti dagli Istituti della rete dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Oltre 100 sono le stragi censite in provincia di Torino. 


70 RESISTENZA

Questo sito, costruito in occasione del 70° anniversario della Resistenza, nasce all’interno del progetto “I linguaggi della contemporaneità” della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo. Si tratta di trasmettere la conoscenza storica dei “venti mesi” (settembre 1943 – aprile 1945), scegliendo un modello narrativo efficace, in grado di intrecciare l’utilizzo delle fonti e dei documenti con le modalità del racconto tipiche di linguaggi diversi da quelli della scrittura (cinema, musica, fotografia, letteratura, teatro, televisione).

Per facilitare il lavoro di docenti e studenti, l’Istoreto rende disponibile una selezione ragionata di materiali conservati presso il proprio archivio (fonti), una cronologia essenziale, e alcune indicazioni sulle diverse forme di rappresentazione e comunicazione della storia (materiali).


Archivio della deportazione piemontese

Questo database è frutto di un lavoro di ricerca condotto sul fondo archivistico della sezione di Torino dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati), che mette in relazione le circa 220 interviste a uomini e donne deportati con le loro biografie e altre testimonianze. Il lavoro è corredatato da un glossario dei termini della deportazione, da una mappa dei lager nazisti e da un elenco dei trasporti partiti dall’Italia verso i campi.


Torino 1938|45. I luoghi della memoria

Il viaggio virtuale attraversa Torino a partire dal 1938, anno dell’emanazione delle leggi razziali, esplora la città negli anni della guerra, della resistenza, della deportazione, fino alla liberazione nel 1945. L’ipertesto contiene schede di luoghi, mappe interattive, un percorso nel centro storico, cronologie degli eventi principali.


Torino 1938|45. La città delle fabbriche

L’applicazione ricostruisce la storia delle principali fabbriche attive a Torino durante la seconda guerra mondiale e fornisce una sintesi sulle vicende del movimento operaio torinese nella lotta di Liberazione nella città. Il lavoro riguarda 33 fabbriche presenti sul territorio cittadino. Oltre alle schede delle fabbriche, sono presenti mappe interattive, testimonianze, fotografie e dati statistici.


Lapidi della città di Torino ai caduti per la Liberazione

Questa applicazione è il risultato dell’informatizzazione della banca dati delle lapidi presenti sul territorio della Città di Torino raccolta nel volumeChe il silenzio non sia silenzio, memoria civica dei caduti della resistenza a Torino, a cura di Nicola Adduci, Barbara Berruti, Luciano Boccalatte, Andrea D’Arrigo e Giuliana Minute, Torino, Museo Diffuso della Resistenza, Istoreto, 2015 [ultima edizione aggiornata].

Si tratta di 204 schede di lapidi e di 368 schede biografiche.

Pubblicazioni Istoreto

Alessandra Giovannini Luca, Davide Tabor Una memoria per immagini. Guerra e Resistenza nelle fotografie di Ettore Serafino, Milano, 2017

Gobetti Eric, Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro, Torino, 2015

Colozza Roberto, Partigiani in borghese. Unità Popolare nell’Itala del dopoguerra, Milano, 2015, pp. 243

Ferruccio Francesco Frisone, Binario morto. Diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen, a cura di Eric Gobetti, Victoria Musiołek e Cristian Pecchenino, arabAFenice, 2015, pp. 559.

Giulio Bolaffi, Partigiani in Val di Susa. I nove diari di Aldo Laghi, a cura di Chiara Colombini. Milano, FrancoAngeli, 2014, pp. 491.

Nicola Adduci, Gli altri. Fascismo repubblicano e comunità nel Torinese(1943-1945). Milano, FrancoAngeli, 2014.

Meridionali e Resistenza. Il contributo del Sud alla lotta di Liberazione in Piemonte. 1943-1945, a cura di Claudio Dellavalle, Consiglio regionale del Piemonte – Istoreto, Torino, 2013.

Resistenza e autobiografia della nazione. Uso pubblico, rappresentazione, memoria, a cura di Aldo Agosti e Chiara Colombini, Torino, Edizioni SEB 27, 2012.

Nicola Adduci, Segni di Resistenza. Dalle lapidi dell’80a Brigata al Parco della Resistenza e della pace Chiaves-Monastero di Lanzo, Torino, Consiglio regionale del Piemonte – Istoreto, 2011.

Simone Teich Alasia, Un medico della Resistenza. I luoghi, gli incontri, le scelte, a cura di Luciano Boccalatte e Andrea D’Arrigo, Torino, Edizioni SEB 27, 2010. Allegato DVD: Videointervista a Simone Teich Alasia.

Torino 1938/1945. Una guida per la memoria (la città delle leggi razziali, della guerra, della resistenza, della deportazione, della liberazione), Città di Torino – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’, Torino, Blu Edizioni, terza edizione 2010.

Una valle in guerra: foto di gruppo in Val Chisone, a cura di Barbara Berruti e Andrea D’Arrigo, riprese e montaggio di Fabiana Antonioli (diecidecimi visual.media Torino), produzione Provincia di Torino, Comune di Perosa Argentina, Dvd video, Torino, Istoreto, 2009.

Marisa Sacco, La pelliccia di agnello bianco, Edizioni SEB 27, Torino, 2008.

Nicola Adduci, Pian del Lot, 2 Aprile 1944. Storia e memoria di una strage, Consiglio regionale del Piemonte – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea ‘Giorgio Agosti’, Nuova ed., Torino, 2008.

Edi Consolo: le Alpi, la Resistenza, i paesaggi, a cura di Barbara Berruti, saggio biografico di Paolo Momigliano Levi, Torino, Edizioni SEB 27, 2007. Allegato DVD: Videointervista a Edi Consolo. Interviste di Barbara Berruti e Luciano Boccalatte, regia di Elena Valsania.

Mostre

Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione

L’allestimento permanente del Museo è un percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale in Torino, nel decennio che va dall’approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948.


La lunga Liberazione 1943-1948

La liberazione dell’Europa, dell’Italia e del Piemonte sono state presentate in un percorso espositivo che unisce al forte impatto della scenografia e dei filmati d’epoca la suggestione di una ricca selezione fotografica sulla Campagna d’Italia. Dopo un’introduzione che presenta con film originali le tappe della fine della Seconda Guerra Mondiale, si accede al corpo centrale della mostra “Chiaroscuri: i volti della Liberazione”. Attraverso immagini raccolte in molti archivi italiani ed esteri la liberazione della Penisola è vista da angolazioni particolari: la sua lunga durata; le sue diverse forme; i suoi aspetti ambientali, sociali, umani.

Album fotografico della mostra

1943-1945 La lunga liberazione, a cura di Eric Gobetti, FrancoAngeli, Milano 2007.


Alpes en guerre / Alpi in guerra 1939-1945

L’idea di considerare le Alpi occidentali come un solo e unico territorio da studiare e indagare ha rappresentato un approccio che ha suscitato un grande interesse presso studiosi e conservatori di musei francesi, svizzeri e italiani.

Per questo il Muséé de la Résistance et de la Déportation de l’Isère, l’Istoreto, l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e l’Isalp-Istituto di storia delle Alpi di Lugano hanno deciso di collaborare alla realizzazione di una mostra sulle regioni transfrontaliere alpine occidentali nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza.

Album fotografico della mostra

Sitografia

Data la vastità del materiale presente nella rete riguardante la Prima, la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza, ci limitiamo ad alcuni suggerimenti. Oltre ai siti delle associazioni partigiane e agli altri istituti della Resistenza della rete INSMLI, segnaliamo delle risorse on-line, specialmente a carattere nazionale, e i siti dei principali musei italiani e francesi sulla resistenza e la seconda guerra mondiale.

Per una selezione ragionata di siti web in lingua italiana dedicati alle due guerre mondiali, rimandiamo a:

Sitografia. L’Italia nelle due guerre mondiali, a cura di Antonio Prampolini, con la collaborazione di Igor Pizzirusso.

Associazioni di partigiani e deportati

ANED: Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti. Insieme alla Fondazione Memoria della Deportazione s’impegna a raccogliere documenti e testimonianze relative all’esperienza della deportazione nazifascista. Il sito contiene molte informazioni riguardo ai lager; consente inoltre di consultare on line il giornale dell’associazione Triangolo rosso.

ANEI: Associazione Nazionale Ex Internati. Cura la memoria dei militari italiani internati nei campi nazisti dopo l’8 settembre del ’43 e promuove ricerche e studi per approfondirne la conoscenza.

ANPI: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Persegue l’obiettivo di custodire e attuare i valori della Costituzione e di promuovere la memoria della Resistenza italiana. Pubblica la rivista “Patria indipendente”. Sul sito dell’Associazione si trovano anche schede storiche e biografiche.

ANPPIA: Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. Su questo blog l’associazione, che accoglie singoli o circoli che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e della Resistenza, pubblica i suoi contributi più aggiornati con lo scopo di stimolare la crescita di una comune coscienza democratica.

ANRP: Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione e loro familiari. L’associazione ha costituito nel 2000 la Fondazione Archivio Nazionale Ricordo e Progresso, a cui ha affidato il compito di continuare a promuovere i grandi temi della storia dell’ultimo secolo, e di preservarne la memoria.

FIAP: Federazione Italiana Associazioni Partigiane. Venne costituita nel 1949 con la partecipazione di gruppi e di associazioni partigiane, già iscritti all’ANPI, di cui non condividevano alcune posizioni di politica internazionale. Sul sito è possibile consultare materiale relativo all’esperienza resistenziale; vi si trova anche il bimestrale “Lettera ai compagni” scaricabile in PDF.

FNDIRP: Fédération Nationale des Déportés et Internés, Résistants et Patriotes. Sul sito dell’associazione francese si trovano anche una cartina dei Lager e schede dei principali campi.

Guerre e Resistenza

Biografia di una bomba: Ricco portale che contiene informazioni sui bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale sul territorio italiano.

European Resistance Archive: Archivio on line nato allo scopo di rendere viva la storia delle resistenze europee ai totalitarismi durante la Seconda Guerra Mondiale. Raccoglie videointerviste a uomini e donne che, nei rispettivi paesi, hanno lottato contro fascismo e nazismo. Per l’Italia sono scaricabili le interviste realizzate dall’Istituto storico della Resistenza di Reggio Emilia. Sul sito sono inoltre disponibili carte geografiche con i luoghi più significativi della lotta di liberazione, ai quali sono legati testi di approfondimento, foto e documenti vari.

L’Archivio: Nella sezione “Storia” del sito, curato dall’”Associazione italiana autori scrittori artisti”, si trovano documenti e interviste su Mussolini, il fascismo, la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza.

Guerra civile nel Canavese: Ricerca, a cura di Pietro Berta, dedicata alla guerra partigiana nel Canavese.

La Città invisibile: Il progetto “La Città Invisibile. Segni Storie e Memorie di Pace Pane e Guerra” di Fabio Glauco Galli, svoltosi tra il 2005 e il 2008, ha raccolto 18 testimonianze videoregistrate di persone che hanno vissuto gli anni della guerra a Riccione e altrove. Sul sito è possibile ascoltare le voci dei testimoni e consultare le schede che ripercorrono più in generale la storia della Seconda Guerra Mondiale sul territorio della Linea Gotica tra Marche e Romagna.

Les Chemins de la Mémoire: Un inventario dei luoghi simbolo della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Civile Spagnola, corredato da dettagliate schede storiche, è il frutto del programma della Commissione europea “Culture 2000” che ha coinvolto istituti storici di 6 paesi sotto la direzione del Mémorial de Caen.

Portale Storia XXI secolo: A cura dell’ANPI di Roma, ospita un sito interamente dedicato alla Seconda Guerra Mondiale e uno relativo alla Resistenza Italiana. Vi si trovano cronologie, bibliografie, sintesi storiche, documenti e altri materiali relativi a quel periodo storico.

Ultime lettere dei condannati a morte e di deportati della resistenza italiana: La base di dati è costituita principalmente dal materiale contenuto nei fondi archivistici donati all’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia da Piero Malvezzi (tra il 1985 e il 1986) e da Mimmo Franzinelli (nel 2005), ma nel corso degli anni si è arricchita di numerosa altra documentazione, messa a disposizione da archivi di enti e associazioni e da privati (nella maggior parte dei casi famigliari delle vittime).

Principali musei della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Italia

Museo audiovisivo della Resistenza di Massa Carrara e La Spezia: Scopo del museo è la trasmissione della memoria non solo dei partigiani, ma anche dei deportati, degli internati militari, delle donne, e di tutta la popolazione civile in lotta per la sopravvivenza.

Museo Cervi: Museo della Resistenza e della storia del movimento contadino, allestito nella casa dove i Cervi arrivarono nel 1934. Viene gestito dall’Istituto Alcide Cervi.

Museo della Guerra e della Linea Gotica di Castel del Rio: Il Museo ospita una vasta collezionedi più di 1600 pezzi e una biblioteca tematica di circa 1500 testi. Ha sezioni dedicate alla Grande Guerra, alla Seconda Guerra Mondiale e al passaggio del fronte in vallata, all’attività Partigiana e alla Deportazione di cittadini di Castel del Rio. Sul sito si trova anche una ricca galleria fotografica.

Museo diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà:L’allestimento permanente del Museo è un percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale in Torino, nel decennio che va dall’approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948.

Museo storico della Linea Gotica: Il museo possiede oltre 3000 reperti rinvenuti sui campi di battaglia della linea gotica, un archivio che racchiude una collezione di giornali e documenti del periodo 1936/1945 – 1945/1960, una videoteca e una biblioteca storica.

Museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema : Attraverso documenti originali, pannelli didascalici, materiale fotografico, audiovisivo e multimediale, oggetti e testimonianze autentiche, il Museo offre una panoramica essenziale delle vicende svoltesi nel periodo 1943-1945 in Italia, con uno sguardo particolare rivolto alla Versilia; ampio spazio viene dedicato ovviamente all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Museo virtuale dell’antifascismo e della Resistenza: Prodotto nell’ambito del Progetto Memoria della Provincia di Arezzo, il sito permette di conoscere i luoghi e i protagonisti della lotta di liberazione nel territorio aretino, mettendo a disposizione un repertorio di banche dati e archivi multimediali.

Principali musei della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Francia

Centre d’Histoire de la Résistance et de la Déportation de Lyon: Ospitato nell’edificio che fu sede della Gestapo, sotto il comando di Klaus Barbie (condannato nel 1987 per crimini contro l’umanità), nella città “capitale della Resistenza”, il Centro è nato con lo scopo di preservare la memoria collettiva dei mesi terribili dell’occupazione nazista della Francia.

Mémorial de Caen: Il museo è prima di tutto un monumento alla pace e un tributo alla memoria della tragedia che ha colpito la città nell’estate del ‘44, quando fu distrutta per più di tre quarti da una pioggia di bombe durante la guerra tra l’esercito tedesco e le forze alleate. Il percorso permanente procede dal periodo tra le due guerre per arrivare fino ai giorni nostri.

Mémorial Leclerc et de la Libération de Paris – Musée Jean Moulin: Inaugurato nel cinquantennale della Liberazione di Parigi, nel 1994, Il memoriale-museo di Montparnasse ripercorre l’azione di due figure emblematiche della Seconda Guerra Mondiale, il generale Leclerc e il capo della Resistenza interna francese, Jean Moulin.

Musée de la Résistance et de la Déportation de l’Isère: Il museo, che collabora per alcuni progetti con l’Istoreto, rende testimonianza degli avvenimenti e dei personaggi legati alla Seconda Guerra Mondiale nella zona dell’Isère, attraverso un percorso che fa ampio uso di testimonianze orali, testi d’archivio, giornali, video e fotografie.

Musée de la Resistance Nationale: Alla federazione del Museo della Resistenza Nazionale, che si propone di mantenere viva la memoria della Resistenza in Francia attraverso l’organizzazione di mostre e visite guidate, aderiscono molti musei. Il sito, accanto ad una sezione storica, presenta i musei e un elenco delle numerose esposizioni itineranti organizzate.


ricerca avanzata

Questo sito web utilizza i cookie per le statistiche e per personalizzare la navigazione. Scopri come disattivare o cancellare i cookies di eventuali terze parti non installati direttamente sul sito Disabilito

Le impostazioni di questo sito web sono predisposte per "permettere ai cookie" di offrirvi la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continuate nella navigazione senza modificare le vostre impostazioni dei cookie o cliccate sul pulsante "accetto" più in basso, allora acconsentite alla suddetta "cookie policy".
E' possibile disattivare o cancellare i cookies di eventuali terze parti non installati direttamente sul sito alla pagina Privacy e cookie policy

Chiudi

Con il contributo di