Canale Resistenza e Liberazione – Applicazioni e banche dati

Raccogliamo in questa sezione diverse banche dati, mappe interattive, applicazioni e atlanti utili ad orientarsi nel tempo e nei luoghi della Resistenza e della Liberazione. Allo stesso tempo, svolgono il ruolo di fondamentali strumenti di ricerca. 

 

 Banche dati realizzate da Istoreto

Partigianato piemontese

e

Partigianato meridionale in Piemonte

Banche dati che raccolgono migliaia di nominativi tra partigiani combattenti, patrioti e benemeriti che hanno svolto attività durante la lotta di Liberazione in Piemonte, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali di pratiche esaminate dalle Commissioni piemontese, ligure e lombarda per l’accertamento delle qualifiche partigiane.

La prima riguarda partigiani piemontesi, la seconda partigiani provenienti dal sud Italia.

Oltre ai dati anagrafici, ogni scheda riporta la qualifica, le formazioni di appartenenza e relativi periodi, grado militare, le ferite e le decorazioni ottenute ed eventuali dati su decesso, cattura e deportazione.

Banca dati sugli scioperi degli anni 1943-1944-1945

All’origine del database Cronologia degli scioperi 1943-1945 c’è l’idea di accompagnare i testi dell’“Annale” 2015 della Fondazione Di Vittorio (Operai, fabbrica, Resistenza: conflitto e potere nel triangolo industriale (1943-1945) – Roma, Ediesse, 2017) con una ricca Appendice dedicata alle cronologie degli scioperi avvenuti nel triangolo industriale durante la Resistenza, sfruttando le potenzialità comunicative del digitale e del web.

Il database offre a utenti e ricercatori sia la fruizione delle cronologie che riproducono le aggregazioni regionali e temporali, sia la possibilità di ricerche mirate secondo più ampi (o più specifici) criteri di interesse.

Attualmente sono censiti nella banca dati 2463 scioperi, suddivisi nelle regioni di Piemonte, Lombardia e Liguria.

Lapidi della città di Torino ai caduti per la Liberazione

Questa applicazione è il risultato dell’informatizzazione della banca dati delle lapidi presenti sul territorio della Città di Torino raccolta nel volume Che il silenzio non sia silenzio, memoria civica dei caduti della resistenza a Torino, a cura di Nicola Adduci, Barbara Berruti, Luciano Boccalatte, Andrea D’Arrigo e Giuliana Minute, Torino, Museo Diffuso della Resistenza, Istoreto, 2015.

Si tratta di 204 schede di lapidi e di 368 schede biografiche.

I luoghi della memoria

Mappa interattiva che contiene la descrizione di luoghi simbolo della guerra a Torino tra il 1938 e il 1945. Il viaggio virtuale attraversa Torino a partire dall’anno dell’emanazione delle leggi razziali, esplora la città negli anni della guerra, della resistenza, della deportazione, fino alla liberazione.

Banche dati realizzate con la collaborazione di Istoreto

Partigiani d’Italia

Il progetto, avviato nel 2017 dall’Istituto Centrale per gli Archivi (Icar), rende accessibili le schede relative alle richieste di riconoscimento delle qualifiche partigiane conservate nel Fondo “Ricompart” presso l’Archivio Centrale dello Stato. Il progetto ha beneficiato di un accordo di cooperazione con l’Istoreto e con lIstituto nazionale Ferruccio Parri.

Partigiani autonomi al rifugio Mettolo-Castellino, Pian della Tura, Valle Ellero, nell’autunno 1944. ©I partigiani d’Italia
Fondo Malvezzi Piero, Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12. ©Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri

Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

Base di dati pubblicata online il 26 aprile 2007, che si propone di raccogliere il più vasto – e per quanto possibile esaustivo – archivio virtuale di documenti di tal genere. Essa è costituita principalmente dal materiale contenuto nei fondi archivistici donati all’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia da Piero Malvezzi (tra il 1985 e il 1986) e da Mimmo Franzinelli (nel 2005), ma nel corso degli anni si è arricchita di numerosa altra documentazione, messa a disposizione da archivi di enti e associazioni e da privati (nella maggior parte dei casi famigliari delle vittime).
L’archivio “virtuale” (che si è ampliato col tempo fino a includere anche i “Testamenti spirituali”) è tuttora in corso di alimentazione. Per contribuire alla ricerca in corso, segnalando l’esistenza di documenti e/o fotografie, dati imprecisi o integrativi nelle schede personali dei condannati, scrivete alla redazione compilando il modulo dei contatti.

Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia

Nel 2012 il Governo della Repubblica Federale Tedesca ha finanziato una serie di iniziative tese a valorizzare la storia e la memoria dei rapporti fra Italia e Germania nel corso della Seconda guerra mondiale. Rientra fra queste iniziative la ricerca “Per un atlante delle stragi nazifasciste in Italia” che ha permesso di definire un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste ha raccolto i risultati della ricerca in una banca dati che censisce, descrive e geolocalizza oltre 5400 stragi con circa 23.000 vittime. Il reperimento di tali dati è stato possibile grazie al lavoro di 122 collaboratori in larga parte provenienti dagli Istituti della rete dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Oltre 100 sono le stragi censite in provincia di Torino. 

7 luglio 1945, Milano, Palazzo dell’Arengario, Mostra della Liberazione, pubblicazioni clandestine. ©Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri

Stampa clandestina 1943-1945

Banca dati realizzata dall’Insmli in occazione del 70° anniversario della Liberazione. Documenta la stampa clandestina edita in Italia tra il 1943 e il 1945. Raccoglie oltre 850 testate di periodici pubblicati durante la Resistenza. Attualmente il  catalogo generale rende disponibili tutti i numeri pubblicati in Italia in formato digitale.

Il canale tematico “Resistenza e Liberazione” è a cura di:
progettazione web – Igor Pizzirusso
realizzazione – Sara Garzone
creazione contenuti – Barbara Berruti, Marianna Bucchioni, Enrica Bricchetto, Federica Ceriani, Riccardo Marchis

I contenuti di questa sezione sono rilasciati con licenza CC BY-NC 4.0

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