Canale Resistenza e Liberazione – Il contesto

L’istituzione del 25 aprile

 

Il 25 aprile del 1946 si festeggia per la prima volta la Liberazione dell’Italia. Tre giorni prima, su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e del Re Umberto II, era stato emanato un decreto legislativo luogotenenziale che istituiva ufficialmente questa giornata di festa istituzionale. La data del 25 aprile era stata scelta in virtù della proclamazione dell’insurrezione partigiana nelle maggiori città dell’Alta Italia da parte del CLNAI.

È in questi anni che per la prima volta viene utilizzato il termine Resistenza per indicare la lotta partigiana.

In questa sezione presentiamo alcuni materiali utili a ricostruire il contesto storico entro il quale si sviluppò e agì la Resistenza dal settembre del 1943 fino ad arrivare alla sconfitta del nazifascismo e alla Liberazione nell’aprile del 1945. 

Un’attenzione particolare è dedicata al contesto storico e politico di Torino e del Piemonte. 

Torino, sfilata del 6 maggio 1945

Fotografie selezionate da fondi dell’archivio Istoreto, che ritraggono partigiani e civili nel corso della grande manifestazione svoltasi per la Liberazione.

I fondi presenti in Archos (sistema integrato dei cataloghi d’archivio) dai quali sono tratte le foto sono:

Fondo di Edoardo Brosio

Fondo di Gabriele Berra, fascicolo sfilate

Fondo di Elio e Ezio Novascone, fascicolo Sfilate alla Liberazione VI G.L.

Archivio originario, serie 7-3, fascicolo 11

Momenti di storia

Una serie di video a cura di Giovanni De Luna, realizzata da Istoreto in collaborazione con il Polo del ‘900, pubblicata online durante i primi mesi della pandemia da Covid-Sars-2. La situazione inedita, determinata da provvedimenti che hanno limitato la libertà di movimento, si è rivelata uno spunto di riflessione sull’ultima volta in cui un’emergenza ha cambiato le abitudini quotidiane: durante il secondo conflitto mondiale. Allora, tra le varie forme di resistenza c’era quella di continuare a trovare, anche nell’estrema drammaticità di quel momento, la voglia di vivere.

Lo storico racconta la “voglia di vivere” dei torinesi durante l’eccezionalità del secondo conflitto mondiale e parla dei film che hanno intercettato i grandi cambiamenti del Novecento italiano.

70 RESISTENZA 

Sito costruito in occasione del 70° anniversario della Resistenza, all’interno del progetto I linguaggi della contemporaneità della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo. Si tratta di trasmettere la conoscenza storica dei “venti mesi” (settembre 1943 – aprile 1945), scegliendo un modello narrativo in grado di intrecciare l’utilizzo delle fonti e dei documenti attraverso linguaggi diversi da quelli della scrittura (cinema, musica, fotografia, letteratura, teatro, televisione).

Per facilitare il lavoro di docenti e studenti, l’Istoreto rende disponibile una selezione ragionata di materiali conservati presso il proprio archivio (fonti), una cronologia essenziale, e alcune indicazioni sulle diverse forme di rappresentazione e comunicazione della storia (materiali).

Distaccamento partigiano in azione, Monferrato. ©Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci

Le donne nell’insurrezione di Torino

Intervento di Barbara Berruti, vicedirettrice dell’Istoreto, in occasione in occasione della Maratona Web 25 aprile 2020. Festa della Liberazione

Un 25 aprile, dopo 75 anni, in tempi di emergenza

Intervento di Luciano Boccalatte, direttore dell’Istoreto, in occasione della Maratona Web 25 aprile 2020. Festa della Liberazione

Torino 1938|45. I luoghi della memoria

Approfondimento con descrizioni estese dei luoghi presenti nella mappa interattiva nella home page di questo canale.

Il viaggio virtuale attraversa Torino a partire dal 1938, anno dell’emanazione delle leggi razziali, esplora la città negli anni della guerra, della resistenza, della deportazione, fino alla liberazione nel 1945. L’ipertesto contiene schede di luoghi, mappe interattive, un percorso nel centro storico, cronologie degli eventi principali.

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Torino 1938|45. La città delle fabbriche

La documentazione ricostruisce la storia delle principali fabbriche attive a Torino durante la seconda guerra mondiale e fornisce una sintesi sulle vicende del movimento operaio torinese nella lotta di Liberazione nella città. Il lavoro riguarda 33 fabbriche presenti sul territorio cittadino. Oltre alle schede delle fabbriche, sono presenti testimonianze, fotografie e dati statistici.

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Mostre

Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione

L’allestimento permanente del Museo è un percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale in Torino, nel decennio che va dall’approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948.

La lunga Liberazione 1943-1948

La liberazione dell’Europa, dell’Italia e del Piemonte sono state presentate in un percorso espositivo che unisce al forte impatto della scenografia e dei filmati d’epoca la suggestione di una ricca selezione fotografica sulla Campagna d’Italia. Dopo un’introduzione che presenta con film originali le tappe della fine della Seconda Guerra Mondiale, si accede al corpo centrale della mostra “Chiaroscuri: i volti della Liberazione”. Attraverso immagini raccolte in molti archivi italiani ed esteri la liberazione della Penisola è vista da angolazioni particolari: la sua lunga durata; le sue diverse forme; i suoi aspetti ambientali, sociali, umani.

Album fotografico della mostra

1943-1945 La lunga liberazione, a cura di Eric Gobetti, FrancoAngeli, Milano 2007.

Alpes en guerre / Alpi in guerra 1939-1945

L’idea di considerare le Alpi occidentali come un solo e unico territorio da studiare e indagare ha rappresentato un approccio che ha suscitato un grande interesse presso studiosi e conservatori di musei francesi, svizzeri e italiani.

Per questo il Muséé de la Résistance et de la Déportation de l’Isère, l’Istoreto, l’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta e l’Isalp-Istituto di storia delle Alpi di Lugano hanno deciso di collaborare alla realizzazione di una mostra sulle regioni transfrontaliere alpine occidentali nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza.

Album fotografico della mostra

Bibliografia

Selezione ragionata di fonti articolata su temi estratta dal libro di Chiara Colombini, Anche i partigiani però, Laterza, Roma-Bari 2021.

Link utili

Data la vastità del materiale presente nella rete riguardante la Resistenza, ci limitiamo ad alcuni suggerimenti.

Selezione su guerre e Resistenza

Biografia di una bomba: Ricco portale che contiene informazioni sui bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale sul territorio italiano.

European Resistance Archive: Archivio on line nato allo scopo di rendere viva la storia delle resistenze europee ai totalitarismi durante la Seconda Guerra Mondiale. Raccoglie videointerviste a uomini e donne che, nei rispettivi paesi, hanno lottato contro fascismo e nazismo. Per l’Italia sono scaricabili le interviste realizzate dall’Istituto storico della Resistenza di Reggio Emilia. Sul sito sono inoltre disponibili carte geografiche con i luoghi più significativi della lotta di liberazione, ai quali sono legati testi di approfondimento, foto e documenti vari.

L’Archivio: Nella sezione “Storia” del sito, curato dall’”Associazione italiana autori scrittori artisti”, si trovano documenti e interviste su Mussolini, il fascismo, la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza.

Guerra civile nel Canavese: Ricerca, a cura di Pietro Berta, dedicata alla guerra partigiana nel Canavese.

La Città invisibile: Il progetto “La Città Invisibile. Segni Storie e Memorie di Pace Pane e Guerra” di Fabio Glauco Galli, svoltosi tra il 2005 e il 2008, ha raccolto 18 testimonianze videoregistrate di persone che hanno vissuto gli anni della guerra a Riccione e altrove. Sul sito è possibile ascoltare le voci dei testimoni e consultare le schede che ripercorrono più in generale la storia della Seconda Guerra Mondiale sul territorio della Linea Gotica tra Marche e Romagna.

Les Chemins de la Mémoire: Un inventario dei luoghi simbolo della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Civile Spagnola, corredato da dettagliate schede storiche, è il frutto del programma della Commissione europea “Culture 2000” che ha coinvolto istituti storici di 6 paesi sotto la direzione del Mémorial de Caen.

Portale Storia XXI secolo: A cura dell’ANPI di Roma, ospita un sito interamente dedicato alla Seconda Guerra Mondiale e uno relativo alla Resistenza Italiana. Vi si trovano cronologie, bibliografie, sintesi storiche, documenti e altri materiali relativi a quel periodo storico.

Ultime lettere dei condannati a morte e di deportati della resistenza italiana: La base di dati è costituita principalmente dal materiale contenuto nei fondi archivistici donati all’Istituto Nazionale per il Movimento di Liberazione in Italia da Piero Malvezzi (tra il 1985 e il 1986) e da Mimmo Franzinelli (nel 2005), ma nel corso degli anni si è arricchita di numerosa altra documentazione, messa a disposizione da archivi di enti e associazioni e da privati (nella maggior parte dei casi famigliari delle vittime).

Principali musei della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Italia

Museo audiovisivo della Resistenza di Massa Carrara e La Spezia: Scopo del museo è la trasmissione della memoria non solo dei partigiani, ma anche dei deportati, degli internati militari, delle donne, e di tutta la popolazione civile in lotta per la sopravvivenza.

Museo Cervi: Museo della Resistenza e della storia del movimento contadino, allestito nella casa dove i Cervi arrivarono nel 1934. Viene gestito dall’Istituto Alcide Cervi.

Museo della Guerra e della Linea Gotica di Castel del Rio: Il Museo ospita una vasta collezionedi più di 1600 pezzi e una biblioteca tematica di circa 1500 testi. Ha sezioni dedicate alla Grande Guerra, alla Seconda Guerra Mondiale e al passaggio del fronte in vallata, all’attività Partigiana e alla Deportazione di cittadini di Castel del Rio. Sul sito si trova anche una ricca galleria fotografica.

Museo diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà:L’allestimento permanente del Museo è un percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale in Torino, nel decennio che va dall’approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948.

Museo storico della Linea Gotica: Il museo possiede oltre 3000 reperti rinvenuti sui campi di battaglia della linea gotica, un archivio che racchiude una collezione di giornali e documenti del periodo 1936/1945 – 1945/1960, una videoteca e una biblioteca storica.

Museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema : Attraverso documenti originali, pannelli didascalici, materiale fotografico, audiovisivo e multimediale, oggetti e testimonianze autentiche, il Museo offre una panoramica essenziale delle vicende svoltesi nel periodo 1943-1945 in Italia, con uno sguardo particolare rivolto alla Versilia; ampio spazio viene dedicato ovviamente all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Museo virtuale dell’antifascismo e della Resistenza: Prodotto nell’ambito del Progetto Memoria della Provincia di Arezzo, il sito permette di conoscere i luoghi e i protagonisti della lotta di liberazione nel territorio aretino, mettendo a disposizione un repertorio di banche dati e archivi multimediali.

Associazioni di partigiani e deportati

ANED: Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti. Insieme alla Fondazione Memoria della Deportazione s’impegna a raccogliere documenti e testimonianze relative all’esperienza della deportazione nazifascista. Il sito contiene molte informazioni riguardo ai lager; consente inoltre di consultare on line il giornale dell’associazione Triangolo rosso.

ANEI: Associazione Nazionale Ex Internati. Cura la memoria dei militari italiani internati nei campi nazisti dopo l’8 settembre del ’43 e promuove ricerche e studi per approfondirne la conoscenza.

ANPI: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Persegue l’obiettivo di custodire e attuare i valori della Costituzione e di promuovere la memoria della Resistenza italiana. Pubblica la rivista “Patria indipendente”. Sul sito dell’Associazione si trovano anche schede storiche e biografiche.

ANPPIA: Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. Su questo blog l’associazione, che accoglie singoli o circoli che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e della Resistenza, pubblica i suoi contributi più aggiornati con lo scopo di stimolare la crescita di una comune coscienza democratica.

ANRP: Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione e loro familiari. L’associazione ha costituito nel 2000 la Fondazione Archivio Nazionale Ricordo e Progresso, a cui ha affidato il compito di continuare a promuovere i grandi temi della storia dell’ultimo secolo, e di preservarne la memoria.

FIAP: Federazione Italiana Associazioni Partigiane. Venne costituita nel 1949 con la partecipazione di gruppi e di associazioni partigiane, già iscritti all’ANPI, di cui non condividevano alcune posizioni di politica internazionale. Sul sito è possibile consultare materiale relativo all’esperienza resistenziale; vi si trova anche il bimestrale “Lettera ai compagni” scaricabile in PDF.

FNDIRP: Fédération Nationale des Déportés et Internés, Résistants et Patriotes. Sul sito dell’associazione francese si trovano anche una cartina dei Lager e schede dei principali campi.

Principali musei della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Francia

Centre d’Histoire de la Résistance et de la Déportation de Lyon: Ospitato nell’edificio che fu sede della Gestapo, sotto il comando di Klaus Barbie (condannato nel 1987 per crimini contro l’umanità), nella città “capitale della Resistenza”, il Centro è nato con lo scopo di preservare la memoria collettiva dei mesi terribili dell’occupazione nazista della Francia.

Mémorial de Caen: Il museo è prima di tutto un monumento alla pace e un tributo alla memoria della tragedia che ha colpito la città nell’estate del ‘44, quando fu distrutta per più di tre quarti da una pioggia di bombe durante la guerra tra l’esercito tedesco e le forze alleate. Il percorso permanente procede dal periodo tra le due guerre per arrivare fino ai giorni nostri.

Mémorial Leclerc et de la Libération de Paris – Musée Jean Moulin: Inaugurato nel cinquantennale della Liberazione di Parigi, nel 1994, Il memoriale-museo di Montparnasse ripercorre l’azione di due figure emblematiche della Seconda Guerra Mondiale, il generale Leclerc e il capo della Resistenza interna francese, Jean Moulin.

Musée de la Résistance et de la Déportation de l’Isère: Il museo, che collabora per alcuni progetti con l’Istoreto, rende testimonianza degli avvenimenti e dei personaggi legati alla Seconda Guerra Mondiale nella zona dell’Isère, attraverso un percorso che fa ampio uso di testimonianze orali, testi d’archivio, giornali, video e fotografie.

Musée de la Resistance Nationale: Alla federazione del Museo della Resistenza Nazionale, che si propone di mantenere viva la memoria della Resistenza in Francia attraverso l’organizzazione di mostre e visite guidate, aderiscono molti musei. Il sito, accanto ad una sezione storica, presenta i musei e un elenco delle numerose esposizioni itineranti organizzate.

Il canale tematico è a cura di:
progettazione web – Igor Pizzirusso
realizzazione – Sara Garzone
creazione contenuti – Barbara Berruti, Marianna Bucchioni, Enrica Bricchetto, Federica Ceriani, Riccardo Marchis

I contenuti di questa sezione sono rilasciati con licenza CC BY-NC 4.0

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