Tiro al bersaglio, Felice Casorati, 1919
Casorati è congedato dall’Esercito nel marzo 1919. Per sua testimonianza questo è il primo quadro che egli dipinse dopo la guerra
- Una cornice [Pdf]
Proponiamo tra le numerose pagine di Antonio Gibelli dedicate al primo conflitto mondiale, la sua Introduzione a La Grande Guerra degli italiani (Milano, Sansoni 1998), che offre in rapida sintesi un profondo sguardo prospettico sugli eventi
- Antefatti ed eventi [Pdf], di Aldo Salassa
Un breve inquadramento dei cinque anni di guerra
- Cronologia [Pdf], a cura di Enrico Manera
Gli eventi sui vari fronti per l’intero corso della guerra
- Parole chiave e Esempio di schema, a cura di Riccardo Marchis e Margherita Marengo
In occasione del centesimo anniversario si è proposto alle scuole torinesi di utilizzare, nel limite consentito dalle condizioni delle raccolte, le ricche documentazioni relative al periodo, che raccontano la guerra vista dal punto di osservazione della scuola. Un’occasione di lavoro con gli allievi che unisce aspetti laboratoriali sulle fonti all’analisi del periodo, con un’attenzione particolare alle trasformazioni operate dalla guerra sulla società italiana.
La Rete degli archivi, già nel corso dell’anno passato ha effettuato alcuni “carotaggi” di cui si è dato conto in queste pagine. Nel corso del 2014/15 si sono sviluppati alcuni di questi cantieri e altri se ne sono aggiunti:
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Scuola Elementare Fontana (ricerca dell’Insegnante Margherita Marengo)
parole chiave: profughi, assistenza, ex prigionieri russi, irredenti.
Torino durante la Prima Guerra Mondiale, sulle tracce di Beniamino e gli altri [Pdf]
Sinossi e presentazione dei documenti [Pdf]
Scheda di analisi dei documenti [Pdf]
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Liceo Classico Vittorio Alfieri (ricerca della Professoressa Dalma Oliva e degli allievi Aliprandi Giacomo, Mercurio Alessio, Orecchia Teresa, Saracco Valentina e Speziali Alessandra)
parole chiave: prestito per la Vittoria, donazioni, esercitazioni militari e attività sportiva, vita scolastica, manifestazioni di patriottismo.
Documenti del Liceo Classico Vittorio Alfieri
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IIS Sella- Aalto - Lagrange (laboratorio di storia condotto dalla Professoressa Silvia Ristori)
parole chiave: elenchi caduti, lapidi, archivio storico.
Rielaborazione del lutto. Costruzione del mito della Prima Guerra mondiale [Pdf]
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IIS Domenico Berti (ricerca del professore Giuseppe Goria)
parole chiave: profughi, sacrifizi, attività extrascolastiche, assistenza
Istituto magistrale Berti 1915 [Pdf]
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Liceo Classico Vincenzo Gioberti in lavorazione [professore Girolamo De Miranda]
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IC Marconi - Antonelli in lavorazione [professoressa Antonella Martina]
Parole chiave e un esempio di schema
Il quadro che emerge dalle diverse ricerche (in questa fase le ricerche hanno riguardato prevalentemente la prima parte del conflitto) parla della condizione della scuola e più in generale delle città e del paese in guerra. Sin dal giugno 1915 si evidenziano i tratti distintivi di una guerra totale, con i contraccolpi e le conseguenze che investono quotidianamente la vita delle persone e delle comunità. Dalla vita materiale ai quadri mentali.
Il mosaico che si viene a formare componendo i risultati delle prime analisi eseguite negli archivi scolastici delle singole scuole si dispone per vuoti e pieni intorno a parole chiave che vengono illustrate - allo stato attuale - in varia misura. Ogni scuola con il proprio lavoro è in grado di accrescere l’articolazione del mosaico e di contribuire all’illustrazione del titolo di queste pagine: la scuola e la prima guerra mondiale.
Le parole chiave maggiormente illustrate:
- Mobilitazione civile: il lavoro volontario per le produzioni accessorie e di guerra, l’assistenza ai profughi e alle famiglie dei soldati, la corrispondenza con i fanti, la propaganda, la raccolta di fondi, la vita nel tempo di guerra
- Il fronte interno: la propaganda veicolata sulla scuola e le famiglie, l’azione di propaganda condotta dagli insegnanti e delle loro associazioni, le trasformazioni della didattica e dei programmi, attività ginnica e esercitazioni, la costruzione del “nemico interno”
- Elaborazione / costruzione del mito dei caduti: dalla celebrazione del sacrificio dei combattenti al mito dei caduti. Tre fasi: durante il perdurare della guerra (1915/18), nell’immediato dopoguerra sotto l’influsso dei ministri liberali all’istruzione (1919/ott.1922), dalla marcia su Roma in poi (dall’ott. 1922 a tutti gli anni Trenta)
A fianco delle parole chiave emergono i luoghi della città che subiscono trasformazioni in conseguenza della guerra
- Scuole
- Ospedali
- Stazioni ferroviarie
- Caserme
- Fabbriche
- Luoghi di prigionia
- Tribunali
Altre parole che entrano a pieno titolo tra quelle che designano la guerra vista dalla scuola e dalle città, ma che ancora non sono state illustrate dalle fonti consultate dalle ricerche (l’elenco è aperto ai vostri contributi):
- Nazionalisti: iniziative, posizioni, figure
- Interventisti democratici: iniziative, posizioni, figure
- Militarizzazione della società: censura, ordine pubblico, spionaggio, estensione zona di guerra (agosto 1917), competenza dei tribunali militari sui civili, libertà di locomozione, espressione, pensiero, di riunione, associazione
- Le donne: l’inserimento nel mondo del lavoro, i ruoli assunti nel privato, l’immagine pubblica
- La mobilitazione dell’infanzia: l’immagine nella propaganda, i giochi, la letteratura
Per esemplificare gli esiti conseguiti sinora nella ricerca vi proponiamo come esempio il seguente schema basato su una una sola delle parole chiave: “mobilitazione civile”.
Si noterà che alcune voci rimandano ad altre tipologie di archivio secondo il costume di ogni ricerca, non essendo nessun archivio autosufficiente (e autoreferenziale). Tali rimandi estendono i risultati conseguibili nell’archivio scolastico e aprono l’itinerario di ricerca ponendo in dialogo molteplici fonti primarie e secondarie.
Le pagine de "La Stampa" che troverete segnalate, sono solitamente di Cronaca e possono quindi contenere più di uno spunto di ricerca.
Un esempio: mobilitazione civile
| Produzioni accessorie |
Archivio storico Città di Torino
Carteggio con il comune di Milano sulle coperte di carta |
“La Stampa” 3 ottobre 1915, Archivio Storico
“Plauso del prefetto” preparazione scaldaranci
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IIS Berti
Adunanze dei Docenti
verbale del 2/10/1915, punto e) Laboratorio Indumenti (pag. 3) |
Liceo Alfieri
Produzione di proiettili [s.d., ma 1916]
Lettera del padre di due allievi che li autorizza a impiegarsi come tornitori durante le vacanze
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| Assistenza profughi- famiglie soldati
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Archivio storico Città di Torino
Relazione del Commissariato Municipale di informazione e assistenza pei profughi e famiglie di combattenti. Anno 1916
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“La stampa” 28 maggio 1915, dall’ Archivio storico
Vari articoli su assistenza: soldati, bambini, ecc |
Archivio storico La Stampa del 8 novembre 1916
Passeggiate per la lana, l’articolo:
“24 ottobre 1915/19 novembre 1916
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Liceo Alfieri
Ispettorato Scuole Medie
20/12/1917
[Raccolta coperte di lana]
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| Corrispondenze con il fronte* |
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| Propaganda Conferenze |
“La Stampa” 1 novembre 1915 dall’Archivio Storico
“Il convegno regionale degli insegnanti piemontesi” |
IIS Berti
Adunanze dei Docenti
Verbale 29/10/1915, pag 4
[sul congresso insegnanti del 31 ottobre] |
Liceo Alfieri
Regio Provveditore agli Studi Telegramma n. 529
28/01/1916
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Liceo Alfieri
Amministrazione scolastica della Provincia di Torino
16/02/1917]
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| Sottoscrizioni |
“La Stampa” 18 luglio 1915, dall’Archivio Storico
“Le sottoscrizioni al Prestito Nazionale”
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Liceo Alfieri
Amministrazione Scolastica della Provincia di Torino
30/01/1917
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Liceo Alfieri
Raccolta fondi, 10/07/1917
[raccolte 84 lire]
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| Vita di guerra |
Archivio storico Città di Torino
Relazione sindaco del 29 nov. 1915, pagg. da 6 a 9
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Liceo Alfieri
Il Preside ai Professori di materie letterarie(s.d.) [componimenti sulla necessità di limitare il consumo di pane]
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Liceo Alfieri
Circolare 1/03/1917
[corso di preparazione militare]
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*La voce Corrispondenze con il fronte non ha documenti segnalati per quanto una circolare del Ministero dell’Istruzione impegnasse ogni scuola del Regno a sviluppare una corrispondenza con soldati al fronte: una sorta di adozione dalle molte risonanze emotive. A guerra finita, [già in epoca fascista], venne data l’indicazione di avviare le lettere ricevute al Museo Nazionale del Risorgimento di Milano. Forse per questo motivo non sono ancora comparse dagli scavi negli archivi. E’ nella speranza dei vostri ritrovamenti che la voce viene mantenuta.