MINISTERO
PER I BENI
E LE ATTIVITÀ CULTURALI |
ARCHIVIO DI STATO DI TORINO |
| CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE |
Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti' |
La
documentazione del Partito nazionale fascista:
archivi, inventari, banche dati
Omaggio a Isabella
Massabò Ricci
Martedì 28
marzo 2006
Sala
conferenze del Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà -
Corso Valdocco 4/a - Torino
ra
il 1991 e il 2003 l’Istituto piemontese per la
storia della Resistenza e della società contemporanea
ha portato a compimento l’inventario elettronico
degli oltre 85.000 fascicoli personali degli iscritti
al Partito nazionale fascista, Fascio di Torino, conservati
presso l’Archivio di Stato di Torino.
Alla realizzazione hanno concorso l’Archivio di Stato
stesso e un gruppo di ricerca formato presso l’Istituto
grazie al sostegno finanziario del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, a contributi del Consiglio
Regionale del Piemonte e della Fondazione CRT e all’appoggio
del Centro studi Piero Gobetti.
Il prodotto di quel lavoro è stato la costituzione
del database, che ora viene presentato al pubblico.
A Isabella Massabò Ricci va il merito di averne
promosso e sostenuto negli anni la realizzazione.
PROGRAMMA
ore 9,00 Apertura dei lavori
Saluti: Roberto Placido, Vice Presidente del Consiglio
Regionale del Piemonte
Fiorenzo Alfieri, Assessore alla Cultura della Città di
Torino
Claudio Dellavalle, Presidente Istoreto
Presiede: Isabella Massabò Ricci, Direttore
dell’Archivio
di Stato di Torino
I DOCUMENTI DEI PARTITI FASCISTI ITALIANI
(1919-1945)
Linda Giuva, Università di
Siena
Storia e vicende degli archivi del Partito nazionale fascista
Luigi Ganapini, Università di
Bologna
Le fonti per la storia della Repubblica sociale italiana
Michelarcangelo Casasanta, Istoreto
I fascicoli personali degli iscritti al Partito nazionale
fascista: potenzialità e limiti di una fonte
ore 11,30 pausa
caffè
Grazia Marcialis, Fondazione “Istituto per la storia
dell’età contemporanea”, Sesto San Giovanni
Una ricerca nazionale sulle fonti della Repubblica sociale
italiana
Nicola Adduci, Istoreto
Sulle tracce di un archivio perduto: il Partito fascista
repubblicano a Torino
Conclude la sessione: Salvatore Italia, MBAC, Capo Dipartimento
per i Beni Artistici e Librari
ore 15,00
LE RISORSE DEGLI ARCHIVI
Presiede: Antonio Dentoni Litta, MBAC, Dipartimento per
i Beni Archivistici e Librari
Mariolina Pansini, Archivio di Stato di Bari
Le carte di partito e del sindacato fascista e le serie omologhe
del Gabinetto di Prefettura
Stefania Di Primio, Archivio di Stato
di Chieti L’archivio
della Federazione fascista di Chieti: la serie Affari Generali
Carlo Vivoli, Archivio di Stato di Pistoia
Michela Innocenti, Istituto storico della Resistenza
e della società contemporanea, Pistoia
L’archivio del PNF di Pistoia: tra conservazione
e valorizzazione
Paola Briante, Archivio di Stato di Torino
Storia del fondo PNF presso l’Archivio di Stato
di Torino
Gianni Perona, Università di Torino, Istoreto
L’inventario elettronico del fondo dell’Ufficio
tessere del PNF di Torino
Isabella Massabò Ricci, Archivio di Stato di Torino
Marco Carassi, Soprintendente agli Archivi del Piemonte
e della Valle d’Aosta
L’accesso alle informazioni personali tra privacy
e ricerca storica
ore 17,30 pausa
caffè
ore 18,00 Tavola rotonda
L’ARCHIVIO DI STATO
DI TORINO
E LA STORIOGRAFIA
CONTEMPORANEISTICA
Presiede Nicola Tranfaglia, Università di
Torino
Interventi di: Angelo D’Orsi, Giancarlo Jocteau, Fabio
Levi, Emma Mana, Gianni Oliva
COMUNICATO
STAMPA
L'archivio degli iscritti al fascio di Torino,
imponente insieme di più di ottantamila fascicoli, ci dà con
la sua mole e con le sue lacune una misura di quanto resta
da sapere e di quante conoscenze abbiamo perduto sui rapporti
tra società italiana e fascismo.
In effetti questo insieme di fascicoli, riguardanti i soli
maschi adulti, e con l'esclusione di coloro che aderirono
alla Repubblica Sociale Italiana, rappresenta il maggiore
giacimento documentario proveniente da una singola città italiana.
E tuttavia dobbiamo pensare che mancano tutti i carteggi
politici, tutti i fascicoli degli iscritti della provincia
torinese, tutti quelli dei fasci repubblicani, cioè una
mole di documenti non minore di quella che è sopravvissuta.
Nel resto d'Italia, come diranno diversi relatori, le distruzioni
sono state ancora più devastanti.
L'analisi minuta, al microscopio, fascicolo per fascicolo,
ha richiesto più di quindici anni di lavoro. Pensiamo
che servirà soprattutto a fornire un campione, e uno
spaccato non solo della società torinese, ma di quella
italiana. Dei titolari dei fascicoli, quasi quattro quinti
non sono torinesi, un buon terzo non sono neppure piemontesi.
Un migliaio è nato fuori d'Italia. Il loro rapporto,
incerto, ineguale, spesso tardivo, con le strutture del Partito
fattosi organo dello Stato, si svolge secondo modalità differenti
che rimandano a situazioni diverse e gettano luce su questioni
anche molto lontane dalla città.
Gli strumenti creati sono importanti: 4.000.000 di chiavi
di accesso alle informazioni, distribuite su un indice di
più di 400.000 voci o valori numerici, cioè circa
cinquanta informazioni per ogni scheda, in media, e un potenziale
illimitato di combinazioni.
Sulle perdite documentarie e sul miglior uso di ciò che
resta si discuterà nell'incontro.
Per
informazioni
Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'
Via del Carmine 13, 10122 Torino
Segreteria Istoreto:
tel. 011 4380090 | fax 011 4360469
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