bordo
palazzo dei Quartieri Militari, F. Juvarra

 punto elenco archivio punto elenco c o n v e g n o

English version
 punto elenco Rassegna stampa su Germano Facetti 28/04/2008
 punto elenco Mostra "(R)esistere per immagini" 25 gennaio - 27 aprile 2008 [PDF]
 punto elenco Inaugurazione della mostra "(R)esistere per immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo" 24/01/2007
 punto elenco In ricordo di Mary Crittall Facetti
 punto elenco Comunicato stampa 31/10/2007
 punto elenco Mostra "Non mi avrete" 09/01/2007
 punto elenco Comunicato stampa 20/09/2006
 punto elenco Giornata di studio "Germano Facetti: l’uomo, l’artista, l’archivio" 27/09/2006
 punto elenco 
Introduzione al convegno di E. A. Perona [PDF]
 punto elenco Ricognizione archivistica del fondo
 punto elenco La storia del Novecento in 22.000 immagini: l’archivio di Germano Facetti

Invito convegno Facetti

Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'

Germano Facetti

Un convegno a Torino il 27 settembre e una mostra, a La Spezia dal 29 settembre, poi a Milano e successivamente a Torino presenteranno al pubblico da varie angolazioni la figura di Germano Facetti e il suo archivio di 22.000 immagini, ora depositato a Torino presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”.

Artista noto e stimato nell’ambiente internazionale dei grafici, uomo libero e schivo, Germano Facetti (1926-2006) ha esercitato una forte attrazione su quanti lo hanno conosciuto nei diversi ambienti in cui ha operato ed è vissuto.
In Inghilterra, dove esercitò la sua professione fra il 1950 e il 1972, lasciando un’impronta come grafico originale e innovatore, è ricordato come il direttore artistico che cambiò il volto dei Penguin’s books. Ma anche dopo il suo ritorno in Italia e il discreto ritiro con la moglie Mary Crittall in una piccola casa sulle colline di Sarzana, la sua personalità, la sua storia fermarono l’attenzione di quanti lo avvicinavano. Alcuni amici trascorsero presso di lui lunghi periodi, per ascoltare le sue testimonianze e condividere il raccoglimento di quel luogo. Dei film, dei racconti (ricordiamo La ragione dei sentimenti di Paolo Crepet), numerose interviste per la maggior parte ancora inedite, sono nate da quei contatti.
La storia di Facetti fu segnata dalla deportazione a Mauthausen-Gusen a 17 anni, per attività antifasciste. Egli uscì dal campo con un singolare bottino di guerra: foto e documenti raccolti tra gli effetti dei tedeschi in fuga, presi come testimonianze inoppugnabili dell’orrore vissuto. Fu quello l’inizio di una straordinaria attività di raccolta di immagini relative prevalentemente alle guerre e alle violenze nel mondo contemporaneo, che coltivò e curò per tutta la vita, ben al di là delle esigenze professionali.

Il convegno
Per rendere nota la figura di Facetti e l’interesse, la vastità, le potenzialità del suo lascito l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza, con l’adesione della Fondazione Memoria della Deportazione e dell’ANED, organizza il 27 settembre il convegno Germano Facetti: l’uomo, l’artista, l’archivio, presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, corso Valdocco 4A.
La pronta adesione degli amici invitati a parlare, la messa a disposizione di video e materiali inediti che lo riguardano è stata un’ulteriore prova del fascino esercitato dalla sua personalità.

Il convegno si aprirà il 27 settembre alle 10,00 con il ricordo di alcuni amici - il sen. Gianfranco Maris, presidente nazionale dell’ANED, gli architetti Franco Berlanda e Luisa Castiglioni Deichmann, l’attore Giuseppe Cederna – e sarà conclusa dalla testimonianza della figlia Lucia e dalla proiezione del film di Tony West, La scatola gialla (1997), introdotta dallo stesso regista. Nel pomeriggio, dalle 15:00, gli archivisti dell’Istituto Luciano Boccalatte e Andrea D’Arrigo, lo storico Giovanni De Luna, lo scrittore e giornalista Gianluigi Ricuperati, il grafico Gianfranco Torri illustreranno da vari punti di vista la sua cospicua raccolta di immagini. Le riprese della sua casa stipata di faldoni e libri, girate da Giuseppe Baresi e Giuseppe Cederna suggeriranno la simbiosi fra l’uomo e le sue raccolte.
La prof. Carlotta Fontana del Politecnico di Milano commenterà il film “Victoria etcetera” realizzato da Facetti nel 1971, lucido reportage sulla magniloquenza della Londra imperiale opposta al degrado dei docks.
La terza parte riguarderà la testimonianza di Facetti sul Lager, documentata sia nel taccuino di disegni suoi e di Lodovico Belgiojoso, oggetto della mostra che sarà inaugurata il 29 settembre a La Spezia, sia nel racconto del viaggio e dell’esperienza del Lager, fatto da lui e dal suo compagno Aurelio Sioli nel video Antiutopia. Mauthausen-Gusen 1944-1945, appositamente montato da Paolo Ranieri e Maurizio Fiorillo, sulla base di interviste della storica Francesca Pelini.

Le iniziative legate al Fondo Facetti si leggono nel sito www.istoreto.it: fra queste, la costituzione di un Comitato di garanti e la campagna per la formazione di un trust di sostenitori, che consenta tramite una raccolta di fondi il trattamento conservativo e archivistico, la valorizzazione scientifica e didattica dell’archivio.

La mostra
Venerdì 29 settembre 2006 alle ore 18 alla Palazzina delle Arti alla Spezia (Via del Prione, 236) verrà inaugurata la mostra “Non mi avrete. Disegni da Mauthausen e Gusen. La testimonianza di Germano Facetti e Lodovico Belgiojoso”.
La mostra resterà aperta sino al 30 novembre e successivamente verrà esposta a Milano presso la Fondazione Memoria della Deportazione e a Torino, al Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà.

A cura di: Marzia Ratti e Luigi Piarulli

Germano Facetti, noto alla cultura europea per essere stato art director della Penguin Books tra il 1960 ed il 1972 e, prima, collaboratore dello studio milanese BBPR (Belgiojoso, Banfi, Peressuti, Rogers), ha trascorso l’ultima parte della sua vita nelle colline di Sarzana (La Spezia), dove è morto lo scorso 8 aprile.
La gioventù di Facetti è stata segnata dall’arresto per motivi politici nell’autunno del 1943 e dalla conseguente deportazione ai campi di Mauthausen – Gusen (febbraio 1944 – maggio 1945), dove, malgrado l’esperienza terribile, ha potuto coltivare una fraterna amicizia con il grande architetto milanese Lodovico Barbiano di Belgiojoso. A rischio delle loro vite, Facetti e Belgiojoso hanno scritto e disegnato informazioni e immagini dei campi, utilizzando povere reliquie di carta e matite sottratte agli uffici. Tali ricordi sono stati conservati da Facetti che, all’indomani della liberazione, ha cominciato a raccogliere informazioni, fotografie, documenti presi dalle divise tedesche abbandonate, iniziando a costruire un poderoso archivio di storia politica, economica e sociale del Novecento, che è stato di recente acquisito dall’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea “Giorgio Agosti”
Il taccuino con i disegni della prigionia nei campi di Mauthausen-Gusen, al quale era stato dedicato anche un interessante filmato di Anthony West (1997), è l’oggetto della mostra spezzina: verrà esposto in originale e mostrato attraverso pannelli singoli, progettati dallo stesso Facetti, che uniscono alle immagini toccanti commenti tratti dai ricordi dei protagonisti e da altre fonti storiche e letterarie del campo.
Germano Facetti voleva far conoscere questo documento, per lui comprensibilmente doloroso, per ribadire la verità dei fatti, per contrastare il revisionismo storico e ogni altra forma di mistificazione.

L’esposizione è organizzata dall’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, dall’Istituto Storico della Resistenza e della storia contemporanea della Spezia, dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti' di Torino. Ha ottenuto il sostegno della Compagnia di San Paolo e della Regione Liguria e la collaborazione della Fondazione Memoria della Deportazione di Milano.

Il Comitato Organizzatore è composto da Francesco Della Porta (Milano), Ersilia Alessandrone Perona (Torino), Luigi Piarulli (La Spezia).
Il catalogo, a cura di Marzia Ratti, è edito da Silvana Editoriale con contributi di Paolo Crepet, Francesco Della Porta, Ersilia Alessandrone Perona, Andrea D’Arrigo, Luigi Piarulli, Mario Piazza, Marzia Ratti. Nella mostra sono presenti i filmati di Anthony West, The yellow box. Breve storia dell’odio, 1997 e di Paolo Ranieri, Francesca Pelini, Vinicio Bordin, Maurizio Fiorillo, Antiutopia, Mauthausen-Gusen 1944-1944 realizzato appositamente per la mostra. Sarà presentata anche una testimonianza di Gianfranco Maris sui compagni di deportazione Facetti e Belgiojoso.

Progetto della mostra:
Germano Facetti, Luigi Piarulli, Marzia Ratti

Mostra a cura di:
Marzia Ratti e Luigi Piarulli

Catalogo a cura di:
Marzia Ratti
Prima edizione: La Spezia, Palazzina delle Arti- Via Prione 236

Periodo: 30 settembre – 30 novembre 2006
Orari: dal mercoledì alla domenica ore 10-12 e 16-19, martedì solo pomeriggio, lunedì chiuso. Ingresso: 3 €, ridotto 2 € (con visita anche al Museo del Sigillo). Gratuito per le scuole
Info: Tel. 0187 – 778544, palazzinaarti@laspeziacultura.it, www.laspeziacultura.it

 

Chi volesse iscriversi a una mailing list di persone particolarmente interessate alle attività relative al Fondo Germano Facetti può segnalarsi all’indirizzo info@istoreto.it