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Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'
Germano
Facetti
Un
convegno a Torino il 27 settembre
e una mostra, a La Spezia dal
29 settembre, poi a Milano e successivamente
a Torino presenteranno al pubblico da varie angolazioni
la
figura di Germano Facetti e il suo
archivio di 22.000 immagini, ora depositato a Torino
presso l’Istituto piemontese
per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio
Agosti”.
Artista
noto e stimato nell’ambiente internazionale
dei grafici, uomo libero e schivo, Germano Facetti (1926-2006)
ha esercitato una forte attrazione su quanti lo hanno conosciuto
nei diversi ambienti in cui ha operato ed è vissuto.
In Inghilterra, dove esercitò la sua professione fra
il 1950 e il 1972, lasciando un’impronta come grafico
originale e innovatore, è ricordato come il direttore
artistico che cambiò il volto dei Penguin’s
books. Ma anche dopo il suo ritorno in Italia e il discreto
ritiro con la moglie Mary Crittall in una piccola casa sulle
colline di Sarzana, la sua personalità, la sua storia
fermarono l’attenzione di quanti lo avvicinavano.
Alcuni amici trascorsero presso di lui lunghi periodi,
per ascoltare
le sue testimonianze e condividere il raccoglimento di
quel luogo. Dei film, dei racconti (ricordiamo La ragione
dei
sentimenti di Paolo Crepet), numerose interviste per la
maggior parte ancora inedite, sono nate da quei contatti.
La storia di Facetti fu segnata dalla deportazione a Mauthausen-Gusen
a 17 anni, per attività antifasciste. Egli uscì dal
campo con un singolare bottino di guerra: foto e documenti
raccolti tra gli effetti dei tedeschi in fuga, presi come
testimonianze inoppugnabili dell’orrore vissuto. Fu
quello l’inizio di una straordinaria attività di
raccolta di immagini relative prevalentemente alle guerre
e alle violenze nel mondo contemporaneo, che coltivò e
curò per tutta la vita, ben al di là delle
esigenze professionali.
Il convegno
Per rendere nota la figura di Facetti e l’interesse,
la vastità, le potenzialità del suo lascito
l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza,
con l’adesione della Fondazione Memoria della Deportazione
e dell’ANED, organizza il 27 settembre il convegno Germano
Facetti: l’uomo, l’artista, l’archivio,
presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza,
della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà,
corso Valdocco 4A.
La pronta adesione degli amici invitati a parlare, la messa
a disposizione di video e materiali inediti che lo riguardano è stata
un’ulteriore prova del fascino esercitato dalla sua
personalità.
Il
convegno si aprirà il 27 settembre alle 10,00
con il ricordo di alcuni amici - il sen. Gianfranco Maris,
presidente nazionale dell’ANED, gli architetti Franco
Berlanda e Luisa Castiglioni Deichmann, l’attore Giuseppe
Cederna – e sarà conclusa dalla testimonianza
della figlia Lucia e dalla proiezione del film di Tony West, La scatola gialla (1997),
introdotta dallo stesso regista. Nel pomeriggio, dalle 15:00,
gli archivisti dell’Istituto
Luciano Boccalatte e Andrea D’Arrigo, lo storico Giovanni
De Luna, lo scrittore e giornalista Gianluigi Ricuperati,
il grafico Gianfranco Torri illustreranno da vari punti di
vista la sua cospicua raccolta di immagini. Le riprese della
sua casa stipata di faldoni e libri, girate da Giuseppe Baresi
e Giuseppe Cederna suggeriranno la simbiosi fra l’uomo
e le sue raccolte.
La prof. Carlotta Fontana del Politecnico di Milano commenterà il
film “Victoria etcetera” realizzato da
Facetti nel 1971, lucido reportage sulla magniloquenza della
Londra
imperiale
opposta al degrado dei docks.
La terza parte riguarderà la testimonianza di Facetti
sul Lager, documentata sia nel taccuino di disegni suoi e
di Lodovico Belgiojoso, oggetto della mostra che sarà inaugurata
il 29 settembre a La Spezia, sia nel racconto del viaggio
e dell’esperienza del Lager, fatto da lui e dal suo
compagno Aurelio Sioli nel video Antiutopia. Mauthausen-Gusen
1944-1945, appositamente montato da Paolo Ranieri e Maurizio
Fiorillo, sulla base di interviste della storica Francesca
Pelini.
Le
iniziative legate al Fondo Facetti si leggono nel
sito www.istoreto.it:
fra queste, la costituzione di un Comitato
di garanti e la campagna per la formazione di un trust di
sostenitori, che consenta tramite una raccolta di fondi il
trattamento conservativo e archivistico, la valorizzazione
scientifica e didattica dell’archivio.
La mostra
Venerdì 29 settembre 2006 alle ore 18 alla Palazzina
delle Arti alla Spezia (Via del Prione, 236) verrà inaugurata
la mostra “Non mi avrete. Disegni da Mauthausen
e Gusen. La testimonianza di Germano Facetti e Lodovico Belgiojoso”.
La mostra resterà aperta sino al 30 novembre e successivamente
verrà esposta a Milano presso la Fondazione Memoria
della Deportazione e a Torino, al Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà.
A cura di: Marzia Ratti e Luigi Piarulli
Germano
Facetti, noto alla cultura europea per essere stato art
director della Penguin Books tra il 1960 ed il 1972 e,
prima, collaboratore dello studio milanese BBPR (Belgiojoso,
Banfi, Peressuti, Rogers), ha trascorso l’ultima parte
della sua vita nelle colline di Sarzana (La Spezia), dove è morto
lo scorso 8 aprile.
La gioventù di Facetti è stata segnata dall’arresto
per motivi politici nell’autunno del 1943 e dalla conseguente
deportazione ai campi di Mauthausen – Gusen (febbraio
1944 – maggio 1945), dove, malgrado l’esperienza
terribile, ha potuto coltivare una fraterna amicizia con
il grande architetto milanese Lodovico Barbiano di Belgiojoso.
A rischio delle loro vite, Facetti e Belgiojoso hanno scritto
e disegnato informazioni e immagini dei campi, utilizzando
povere reliquie di carta e matite sottratte agli uffici.
Tali ricordi sono stati conservati da Facetti che, all’indomani
della liberazione, ha cominciato a raccogliere informazioni,
fotografie, documenti presi dalle divise tedesche abbandonate,
iniziando a costruire un poderoso archivio di storia politica,
economica e sociale del Novecento, che è stato di
recente acquisito dall’Istituto Piemontese per la Storia
della Resistenza e della Società Contemporanea “Giorgio
Agosti”
Il taccuino con i disegni della prigionia nei campi di Mauthausen-Gusen,
al quale era stato dedicato anche un interessante filmato
di Anthony West (1997), è l’oggetto della mostra
spezzina: verrà esposto in originale e mostrato attraverso
pannelli singoli, progettati dallo stesso Facetti, che uniscono
alle immagini toccanti commenti tratti dai ricordi dei protagonisti
e da altre fonti storiche e letterarie del campo.
Germano Facetti voleva far conoscere questo documento, per
lui comprensibilmente doloroso, per ribadire la verità dei
fatti, per contrastare il revisionismo storico e ogni altra
forma di mistificazione.
L’esposizione è organizzata dall’Istituzione
per i Servizi Culturali del Comune della Spezia, dall’Istituto
Storico della Resistenza e della storia contemporanea della
Spezia, dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti' di Torino.
Ha ottenuto il sostegno della Compagnia di San Paolo e della
Regione Liguria e la collaborazione della Fondazione Memoria
della Deportazione di Milano.
Il
Comitato Organizzatore è composto da Francesco
Della Porta (Milano), Ersilia Alessandrone Perona (Torino),
Luigi Piarulli (La Spezia).
Il catalogo, a cura di Marzia Ratti, è edito da Silvana
Editoriale con contributi di Paolo Crepet, Francesco Della
Porta, Ersilia Alessandrone Perona, Andrea D’Arrigo,
Luigi Piarulli, Mario Piazza, Marzia Ratti. Nella mostra
sono presenti i filmati di Anthony West, The yellow box.
Breve storia dell’odio, 1997 e di Paolo Ranieri,
Francesca Pelini, Vinicio Bordin, Maurizio Fiorillo, Antiutopia,
Mauthausen-Gusen
1944-1944 realizzato appositamente per la mostra. Sarà presentata
anche una testimonianza di Gianfranco Maris sui compagni
di deportazione Facetti e Belgiojoso.
Progetto della mostra:
Germano Facetti, Luigi Piarulli, Marzia Ratti
Mostra a cura di:
Marzia Ratti e Luigi Piarulli
Catalogo
a cura di:
Marzia Ratti
Prima edizione: La Spezia, Palazzina delle Arti- Via Prione
236
Periodo:
30 settembre – 30 novembre 2006
Orari:
dal mercoledì alla domenica ore 10-12 e 16-19,
martedì solo pomeriggio, lunedì chiuso. Ingresso:
3 €, ridotto 2 € (con visita anche al Museo
del Sigillo). Gratuito per le scuole
Info: Tel. 0187 – 778544, palazzinaarti@laspeziacultura.it, www.laspeziacultura.it
Chi
volesse iscriversi a una mailing list di persone particolarmente
interessate alle attività relative al Fondo Germano
Facetti può segnalarsi all’indirizzo info@istoreto.it
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