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palazzo dei Quartieri Militari, F. Juvarra

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 punto elenco Rassegna stampa su Germano Facetti 28/04/2008
 punto elenco Mostra "(R)esistere per immagini" 25 gennaio - 27 aprile 2008 [PDF]
 punto elenco Inaugurazione della mostra "(R)esistere per immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo" 24/01/2007
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Introduzione al convegno di E. A. Perona [PDF]
 punto elenco Ricognizione archivistica del fondo
 punto elenco La storia del Novecento in 22.000 immagini: l’archivio di Germano Facetti


Fondo Germano Facetti

Ricognizione archivistica del fondo (Andrea D'Arrigo)

Da una prima ricognizione l’archivio si presenta per la maggior parte organizzato in serie già definite, la cui intitolazione può essere individuata sulla base del personale criterio di classificazione applicato da Facetti per indicare i principali nuclei documentari che ne costituiscono il contenuto. Dei 118 contenitori, tra faldoni e scatole oggetto del versamento, un numero consistente è infatti dotato di un’etichetta adesiva che riporta le lettere iniziali o il nome per esteso delle nazioni europee ed extraeuropee alle quali la documentazione raccolta fa riferimento; altri appaiono più semplicemente contrassegnati con annotazioni cronologiche o con indicazioni cromatiche che richiamano per lo più i colori delle bandiere nazionali. Unità particolarmente rilevanti risultano quelle che aggregano materiale riguardante il Regno Unito, la Germania, l’Italia, la Russia, gli Stati Uniti, la Francia, la Cina, il Giappone. All’interno di ciascuna aggregazione emergono ulteriori suddivisioni, rigorosamente segnalate dal soggetto produttore, che potrebbero corrispondere a virtuali sottoserie e fascicoli, riconducibili rispettivamente a macro-temi – quali ad esempio le guerre mondiali, la storia dell’arte o dell’architettura – e ad argomenti più circoscritti, che di quelli rappresentano uno specifico approfondimento.
Se le stampe fotografiche positive, spesso corredate da una scheda tecnica con l’indicazione dell’ente di provenienza, si configurano come la tipologia prevalente delle fonti reperite, non di poca entità è altresì il materiale cartaceo, che include ritagli di giornale, riviste, fogli di appunti, riproduzioni fotostatiche di immagini e disegni. Lo studioso si trova pertanto a confrontarsi con un corpus documentario eterogeneo, nel quale si distingue la Comunicazione di buona salute, redatta a matita su un modulo approntato dalla Displaced persons Section del Governo militare alleato, destinata nel maggio 1945 a Giuseppina e Mario Facetti con l’annuncio del ritorno del figlio Germano dal campo di Gusen: drammatica e tangibile attestazione di quella resistenza all’odio e alla violenza dalla quale l’archivio prende forma.

Tutte le ulteriori notizie saranno date sul sito dell’Istituto. Vista l’importanza di questo archivio, è stata dedicata una sezione descrittiva che si trova all’indirizzo www.istoreto.it/archivio/fondo_facetti.htm

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