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Fondo
Germano Facetti
Ricognizione
archivistica del fondo (Andrea D'Arrigo)
Da
una prima ricognizione l’archivio si presenta per
la maggior parte organizzato in serie già definite,
la cui intitolazione può essere individuata sulla
base del personale criterio di classificazione applicato
da Facetti per indicare i principali nuclei documentari
che ne costituiscono il contenuto. Dei 118 contenitori,
tra faldoni e scatole oggetto del versamento, un numero
consistente è infatti dotato di un’etichetta
adesiva che riporta le lettere iniziali o il nome per esteso
delle nazioni europee ed extraeuropee alle quali la documentazione
raccolta fa riferimento; altri appaiono più semplicemente
contrassegnati con annotazioni cronologiche o con indicazioni
cromatiche che richiamano per lo più i colori delle
bandiere nazionali. Unità particolarmente rilevanti
risultano quelle che aggregano materiale riguardante il
Regno Unito, la Germania, l’Italia, la Russia, gli
Stati Uniti, la Francia, la Cina, il Giappone. All’interno
di ciascuna aggregazione emergono ulteriori suddivisioni,
rigorosamente segnalate dal soggetto produttore, che potrebbero
corrispondere a virtuali sottoserie e fascicoli, riconducibili
rispettivamente a macro-temi – quali ad esempio le
guerre mondiali, la storia dell’arte o dell’architettura – e
ad argomenti più circoscritti, che di quelli rappresentano
uno specifico approfondimento.
Se le stampe fotografiche positive, spesso corredate da una
scheda tecnica con l’indicazione dell’ente di
provenienza, si configurano come la tipologia prevalente
delle fonti reperite, non di poca entità è altresì il
materiale cartaceo, che include ritagli di giornale, riviste,
fogli di appunti, riproduzioni fotostatiche di immagini e
disegni. Lo studioso si trova pertanto a confrontarsi con
un corpus documentario eterogeneo, nel quale si distingue
la Comunicazione di buona salute, redatta a matita su un
modulo approntato dalla Displaced persons Section del Governo
militare alleato, destinata nel maggio 1945 a Giuseppina
e Mario Facetti con l’annuncio del ritorno del figlio
Germano dal campo di Gusen: drammatica e tangibile attestazione
di quella resistenza all’odio e alla violenza dalla
quale l’archivio prende forma.
Tutte
le ulteriori notizie saranno date sul sito dell’Istituto.
Vista l’importanza di questo archivio, è stata
dedicata una sezione descrittiva che si trova all’indirizzo
www.istoreto.it/archivio/fondo_facetti.htm
Chi
volesse iscriversi a una mailing list di persone particolarmente
interessate alle attività relative al Fondo Germano
Facetti può segnalarsi all’indirizzo info@istoreto.it
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