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palazzo dei Quartieri Militari, F. Juvarra

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 punto elenco Inaugurazione della mostra "(R)esistere per immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo" 09/01/2007
 punto elenco In ricordo di Mary Crittall Facetti
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Introduzione al convegno di E. A. Perona [PDF]
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 punto elenco La storia del Novecento in 22.000 immagini: l’archivio di Germano Facetti


Prefazione al catalogo della mostra

(R)esistere per immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo

«Noi non volevamo vivere e testimoniare, ma vivere per testimoniare», afferma Primo Levi nella prefazione del testo teatrale di Se questo è un uomo. Questo stesso imperativo guidò anche il giovanissimo Germano Facetti, deportato a Mauthausen-Gusen a diciassette anni per ragioni politiche, anche se la sua testimonianza giunse dopo un silenzio tenuto per oltre 50 anni.
Silenzio prima e presa di parola poi riconducono al tema più generale della testimonianza dei sopravvissuti. Generale è anche il tema del linguaggio in cui questa si manifesta. Facetti non si servì della scrittura ma delle immagini per denunziare l’orrore di cui era stato vittima e spettatore: i suoi disegni di luoghi e scene del campo, le fotografie e i documenti cercati fra i materiali abbandonati dai tedeschi in fuga costituiscono uno straordinario reportage da Mauthausen. Quando, ormai settantenne, egli decise di mostrare al pubblico quei ‘documenti’, egli inquadrò il suo discorso nella storia del novecento, e attinse ancora una volta alle immagini, questa volta estraendole dal suo immenso archivio di grafico e geniale art director dei Penguin Books e di grandi opere di storia del XX secolo. La sua opera di grafico di fama internazionale si intrecciò dunque con la sua vicenda di deportato, in una lunga, originale elaborazione
La novità del tema e la suggestione della storia emblematica che lo esemplifica hanno indotto il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà a farsi promotore della mostra (R)esistere per immagini. Germano Facetti dalla rappresentazione del Lager alla storia del XX secolo: un’esposizione che fa ripercorrere al visitatore l’itinerario di una scoperta, la stessa che ha impegnato il gruppo di archivisti e ricercatori dell’Istituto piemontese della Resistenza, alle prese con la decifrazione dell’archivio ricevuto in dono da Facetti nel 2006. Si conferma in tal modo la validità della collaborazione fra il Museo e gli Istituti che concorrono alla sua attività, nell’intento di avvicinare il pubblico alle fonti stesse della ricerca.
Un ringraziamento particolare è dovuto alla Compagnia di San Paolo, che ha reso possibile la realizzazione della mostra, sostenendola con la consueta, illuminata apertura.

Ersilia Alessandrone Perona
Presidente del Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà
Direttrice dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'