C O N V E N Z I O N E
tra la REGIONE PIEMONTE e L’ISTITUTO PIEMONTESE
PER LA STORIA
DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA DI TORINO per l'adesione
al POLO REGIONALE DEL SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE (SBN) e al SISTEMA
INFORMATIVO REGIONALE DEI BENI CULTURALI (programma Guarini):
PREMESSO CHE
a) La Legge Regionale n. 78 del 19.12.1978 recante “Norme
per l’istituzione ed il funzionamento delle Biblioteche
Pubbliche di Enti Locali o di interesse locale” annovera
tra le competenze regionali in materia di biblioteche l’assunzione
di oneri per là creazione del Servizio bibliografico
regionale, la compilazione di inventari e cataloghi e la
valorizzazione della storia e della cultura piemontese. Sono
inoltre attribuite alla Regione Piemonte funzioni di valorizzazione
del patrimonio archivistico e di coordinamento con gli altri
Istituti Culturali.
b) Con deliberazione del Consiglio Regionale n. 66—1225 del 31.1.1986 la
Regione Piemonte ha recepito il Protocollo d’intesa fra Ministero per i
beni culturali e ambientali e le Regioni per il progetto speciale di SBN - Servizio
Bibliotecario Nazionale - firmato il 31.5.1984. Il Protocollo individua nelle
Regioni il soggetto della programmazione di SBN. E’ stato di conseguenza
costituito il Polo regionale piemontese di SBN comprendente le più importanti
biblioteche piemontesi. Con la D.G.R. 48—22963 del 3.11.1997 la Regione
Piemonte ha approvato lo schema di una convenzione-tipo per l’adesione
delle Biblioteche al Polo regionale di SBN.
c) Con la D.G.R. n. 368—37612 del 3.8.1994, la Regione Piemonte ha approvato
le linee generali del Sistema informativo regionale dei beni culturali, da realizzarsi
in collaborazione con il CSI Piemonte, e ha definito i criteri di massima per
la distribuzione del software “Guarini”, al fine di rendere possibile
la costruzione di una banca dati regionale sui beni culturali. Con la suddetta
D.G.R. è stato approvato lo schema di una convenzione-tipo per l’adesione
al Sistema informativo regionale dei beni culturali.
CONSIDERATO CHE
— la Regione Piemonte riconosce agli Istituti Storici
della Resistenza e della società contemporanea un
importante ruolo di coordinamento e documentazione nel campo
della ricerca storica e della storia contemporanea;
- gli Istituti Storici della Resistenza e della società contemporanea
sopra elencati, per brevità di seguito denominati Istituti, hanno concordato
con la Direzione regionale ai beni culturali una bozza di convenzione per l’inventariazione
e la catalogazione del patrimonio culturale in loro possesso, in rinnovo della
precedente convenzione di pari oggetto registrata a Repertorio n. 5192 del 28.11.2000.
TUTTO CIO' PREMESSO E CONSIDERATO,
TRA
la Regione Piemonte (nel seguito Regione), C.F.
80087670016, nella persona del legale rappresentante, il Direttore regionale
ai beni culturali Dr. Alberto Vanelli, nato a Palmanova (UD> il 10.7.1947
e domiciliato ai fini della presente convenzione presso la sede regionale di
Torino, via Meucci 1,
E
l’ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA
E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA
10122 Torino, via del Carmine 13, Presidente Claudio Dellavalle, nato a Pray
Biellese (Bl) il 14.04.1939;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
ART. 1
Le premesse costituiscono parte sostanziale e integrante del presente atto.
ART. 2
La Regione e gli Istituti si impegnano a collaborare per:
a) la realizzazione del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN> in Piemonte;
b) l’organizzazione di una banca dati regionale finalizzata agli obiettivi
di salvaguardia,
valorizzazione e promozione del patrimonio culturale;
c) l’inventariazione e la catalogazione del patrimonio dell’ente
e la schedatura, il riordino e 1’inventariazione dell’archivio storico;
d) favorire la cooperazione, migliorare i servizi informativi e documentari e
la circolazione dei documenti.
ART. 3
Al fine di concorrere al perseguimento dei suddetti obiettivi, ogni singolo Istituto
si impegna a:
a) applicare gli standard catalografici definiti per SBN e quelli definiti per
il Sistema informativo regionale dei beni culturali, ad applicazione delle metodologie
indicate dagli Istituti Centrali del Ministero per i beni e le attività culturali;
b) predisporre attività di inventariazione e/o catalogazione dei beni
culturali di competenza e di schedatura, riordino e inventariazione degli archivi
storici;
c) utilizzare le procedure automatizzate di proprietà della Regione (prodotti “Guarini
Patrimonio Culturale” e “Guarini Archivi”) per l’esecuzione
informatizzata di tali attività;
d) promuovere l’integrazione fra tali procedure e i sistemi attualmente
in uso presso gli Istituti; e) utilizzare il programma SBN per la catalogazione
informatizzata del materiale bibliografico, tramite la partecipazione al Polo
regionale funzionante sui sistemi del CSI Piemonte;
f) mettere a disposizione della Regione copia dei dati raccolti e degli eventuali
aggiornamenti per le finalità descritte nei seguenti articoli 5 e 6; g)
collaborare con la Regione per favorire l’utilizzo pubblico dei dati e
per predisporre materiali divulgativi con i dati stessi;
h) osservare un orario di apertura al pubblico non inferiore alle 25 ore settimanali;
i) garantire la partecipazione del personale alle occasioni di formazione e qualificazione
promosse dalla Regione;
j) contribuire annualmente alle spese per la gestione del Polo SBN con la quota
individuale di £1.290 (I.V.A. esclusa), versata dietro emissione di fattura
da parte del CSI Piemonte.
ART. 4
La Regione si impegna a:
a) coordinare e vigilare sul funzionamento del Polo regionale SBN curando il
rapporto con il CSI Piemonte (gestore del Polo stesso), con gli enti e le biblioteche
aderenti;
b) rendere disponibili degli Istituti, a titolo gratuito, il programma SBN e
i software “Guarini”, per la catalogazione informatizzata dei beni
culturali e per la schedatura, riordino e inventariazione degli archivi storici;
c) sostenere i programmi di integrazione fra i software offerti dalla Regione
e quelli già in uso presso gli Istituti;
d) provvedere al collegamento con l’Indice, la rete nazionale e la rete
Internet e provvedere alle linee di comunicazione tra la sede degli Istituti
e il CSI Piemonte nell’ambito del progetto Piemonte in Rete; e) promuovere
l’applicazione degli standard catalografici del Servizio Bibliotecario
Nazionale, la catalogazione dei fondi librari di particolare interesse e l’eventuale
pubblicazione di repertori bibliografici;
f) promuovere, organizzare e coordinare le attività di recupero dei cataloghi
pregressi;
g) rendere disponibile la consulenza del CSI Piemonte per tutti gli aspetti tecnico-informatici
attinenti al funzionamento e alla gestione del Polo e al progetto “Guarini” (sviluppo
e manutenzione software, assistenza tecnica, salvataggio dei dati)
h) garantire la formazione, l’aggiornamento e riqualificazione del personale
attraverso l’organizzazione di moduli didattici orientati alla presentazione
delle procedure informatizzate ed alle modalità di catalogazione informatizzata.
ART. 5
Attraverso l’inventariazione, la catalogazione e la riproduzione del proprio
patrimonio gli Istituti si impegnano a collaborare con la Regione per la realizzazione
del Sistema informativo relativo ai beni culturali, per lo sviluppo del Sistema
bibliografico regionale e per la diffusione del Polo Internet Piemonte Cultura,
fornendo periodicamente le immagini e i dati raccolti al fine di integrare la
banca dati regionale. L’utilizzo dei dati e la periodicità dei versamenti
saranno concordati tra gli Istituti e la Regione e avverranno secondo le modalità stabilite
in ambito regionale per la circolazione delle informazioni su rete Internet,
in base a programmi specifici.
ART. 6
La Regione e gli Istituti utilizzano i dati rilevati per le loro rispettive finalità istituzionali,
amministrative e statistiche. L’utilizzo e la riproduzione dei beni costituenti
il patrimonio storico e artistico degli Istituti per finalità, diverse
da quelle in precedenza richiamate potranno essere regolati da specifici accordi
che saranno assunti di volta in volta.
E’ fatta salva la possibilità per gli Istituti e la Regione, nell’ambito
dei propri compiti di programmazione o per finalità di divulgazione e
di promozione del patrimonio culturale, di pubblicare -secondo programmi concordati
di volta in volta -anche elaborati di sintesi che abbiano come riferimento aree
territoriali o tematiche più ampie e che utilizzino, in aggregazioni diverse
dalle schede, alcuni dati in esse contenuti. Ove necessario, saranno adottate
le misure idonee a garantire l’incolumità e la sicurezza del patrimonio
e la riservatezza delle informazioni.
E’ impegno degli Istituti trasmettere copia di eventuali modifiche o completamento
dei dati già trasferiti nella banca dati regionale.
ART. 7
La Regione e gli Istituti definiscono ogni anno un piano esecutivo di interventi,
concordando per ognuno di essi le caratteristiche del progetto:
- obiettivi dell’intervento di inventariazione o catalogazione;
- quantificazione del patrimonio oggetto di catalogazione e ordinamento;
- eventuali condizioni di riservatezza. Per la realizzazaiane degli interventi
gli Istituti’ si impegnano a provvedere:
- alla sistemazione, presso le proprie rispettive sedi, di un ufficio in cui
collocare il coordinamento della catalogazione e le stazioni dell‘attrezzatura
informatica;
- alla manutenzione delle attrezzature informatiche. L’entità degli
impegni finanziari a carico della, Regione verrà determinata annualmente,
in relazione con le disponibilità del bilancio regionale e tenendo conto
delle esigenze di continuità delle iniziative e delle attività intraprese.
ART. 8
La presente Convenzione avrà una durata di tre anni fatta salva la possibilità di
recesso da ambo le parti, con almeno trenta giorni di preavviso, per gravi inadempienze
contrattuali da comunicarsi in qualsiasi momento a mezzo lettera raccomandata
A.R. e sarà registrata solo in caso d’uso.
ART. 9
Per ogni controversia insorgente in relazione al presente atto è competente
il Foro di Torino.Letto, confermato e sottoscritto.
Torino, lì 29 luglio 2004
REGIONE PIEMONTE
Il Direttore regionale ai beni culturali
Dr. Alberto VANELLI
ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA
SOCIETA’ CONTEMPORANEA
Il Presidente
Prof. Claudio DELLAVALLE
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