Perché usare Cuori
senza frontiere di Luigi Zampa
(1950) nella didattica interdisciplinare della storia e in
particolare in occasione del Giorno del ricordo? A prima
vista, affrontare la questione italo-jugoslava o quella degli
esodi giuliani, istriani, fiumani e dalmati attraverso tale
film potrebbe sembrare una scelta non adeguata. In effetti,
il film, ambientato in un “[…] piccolo paese
di confine, del quale non diremo il nome […]”,
sembra solo sfiorare la complessità e la tragicità dei
fenomeni. Ma, come spesso succede, le apparenze ingannano.
Nel
panorama generale, caratterizzato da rimozioni, censure
e autocensure
politiche e culturali, che contraddistingue
le rappresentazioni filmiche della questione italo-jugoslava,
diviene interessante cogliere analogie e intrecci fra la
sottovalutazione di tale questione e la sottostima di questo
film. A partire dal film è possibile costruire dei
percorsi di ricerca didattica per rispondere a domande, che
a volte sembrano rinviare ad altrettanti ‘gialli’ o
enigmi, o come tali apparivano in allora, in relazione divenuta
oggi palese con la incipiente guerra fredda. E lo sguardo
disvelatore di Zampa, poco capito all’uscita della
pellicola, è tra i meriti non minori di Cuori senza
frontiere.
Il
DVD contiene quattro percorsi. Il primo, intitolato “Invito
alla visione”, permette di orientarsi all’interno
della vicenda del film mantenendone la struttura tematica
e cronologica. I successivi tre “punti di vista” affrontano
le tematiche dell’esodo in rapporto al sistema dei
personaggi del film. ed inquadrano le relazioni all’interno
del gruppo dei bambini, le relazioni sentimentali e quelle
che intessono la società civile di un paese diviso
da una nuova linea di confine. A supporto della visione e
dei percorsi sono allegate cartine e fotografie contestualizzanti.
Nel
Cd, i testi di Maurizio Gusso forniscono approfondimenti
sui
percorsi didattici e la loro collocazione curricolare,
sulla figura del regista, Luigi Zampa, e collocano il film
all’interno della sua produzione. Sono raccolte, inoltre,
sei interviste realizzate da Enrico Miletto a Torino e in
Istria e bibliografie di riferimento; completano il CD fotografie
e cartine presenti in formato utilizzabile per l’uso
didattico.