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palazzo dei Quartieri Militari, F. Juvarra

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Gli archivi storici delle scuole:
risorsa didattica e bene culturale

In collaborazione con le scuole aderenti alla Rete degli archivi della scuola.
 

Titolo del modulo o dell'unità didattica Percorsi di approccio all’archivio
Data di realizzazione a.s. 2001/02 – inizio 2002/03
Scuola in cui è stata applicata

Scuola S. Allende – via Dora 3 - SAN MAURO T.SE
smauro.archivio@virgilio.it
Nella sede dell’Archivio: 11 classi dei 4 plessi (Allende, Catti, Costa, Morante)

Docenti autori o/e coinvolti nel lavoro

Insegnante in utilizzo su progetto – esperti esterni – gruppo di insegnanti come focus di scuola – insegnanti di storia e di classe.
Inventario: A. Calzolari – N. Fiorio Plà.
Gruppo di lavoro: D.S. A.M. Cappelli - Ins.ti : G. Paleari – N. Cropo – G. Gilardi – M. Giunta – M.L. Leone – P. Pilone - P. Pilozzi – L. Sommero.
Insegnanti di classe:
2a: C. Taddeo , P. Pilone – L. Peverati, B. Villa - C. Borgogno, A. Brundi – M. Giunta. P.Pilozzi.
3a: C. Saporito, A. Chiantello, C. Fiore – M. Bove , F. Ieva C. Petrongari.
4a: R. Pilone – P. Monfrino, L. Roldi – M.Olivo.
5a: F. Librera.
Testimonianze/ interviste: ins.ti : M.C. Grignolio, S. Proverbio Lavarini, F. Longato, C. Nicodemo, G. Pagliero: nonni: R. Castellazzo, G.Pagliero.

Documenti usati Pagelle e documenti scolastici; sussidiari, libri di lettura, di narrativa per l’infanzia, di sussidio per inseganti; quaderni scolastici; registri di classe (fascicoli A, D, E – ne è stata digitata una selezione dei passi più significativi, classificati in 8 sezioni - F); selezione di documenti acquisiti in fotocopia dall’Archivio Storico Comunale (cat IX cl. 1: Autorità Scolastica – Insegnanti), fotografie; videoteca.
Arco temporale coperto

1930 – 1973, per i registri;
dal 1861 per le pagelle;
1880 – 1951 per i documenti comunali

Strumenti e supporti usati L’ Archivio nasce come spazio dedicato, con tavoli da lavoro, armadiature chiuse e a giorno, cinque banchi biposto d’inizio secolo, con ribaltina, un tavolino mensa da "asilo", con scodelle d’alluminio incassate, arredi e attrezzature didattiche fuori uso, una postazione multimediale in rete LAN raggiungibile in Intranet da otto scuole del territorio, audioregistratore, televisore e videoregistratore.
Obiettivi prefissati

- Tutela e valorizzazione dell’esistente;
-
sperimentazione di percorsi didattici che salvaguardino la memoria della Scuola, non solo locale;
-
confronto tra generazioni diverse di alunni;
-
raccolta di esperienze e indicazioni per lo sviluppo operativo di un curricolo volto alla formazione di schemi temporali a più dimensioni;
-
motivazione e acquisizione di procedure per l’utilizzo della fonte;
- riflessione comune sulle competenze e i concetti che l’alunno deve possedere - e sulla mediazione didattica necessaria, per avviare e sostenere i processi che portano alla conoscenza storica.
-
archiviazione delle esperienze (modello condiviso, normalizzazione di materiali diversi in formato standard);
-
la visibilità dei risultati raggiunti, con l’apertura alla consultazione anche telematica.

Competenze attivate Analisi e confronto, problematizzazione, contestualizzare, inferire
Tempo impiegato

Calcolato in ore:
- 4 per ciascuna delle 9 classi che hanno sperimentato il percorso di approccio.
- 16 per una classe seconda che, con due gruppi in alternanza, ha usufruito di 8 incontri (ed ha prodotto uno spettacolo teatrale).
- 10 per una quarta in tre incontri, due dei quali a gruppi alternati. (visita – simulazioni : dal pennino al computer)
- 8 : lavoro di gruppo;
- 10 : modulo di formazione per l’archiviazione delle esperienze
Totale : 80 h, cui si deve aggiungere un tempo, non quantificato, ma essenziale, per la preparazione dei materiali.

Metodi e fasi di lavoro

Nell’archivio, realizzato come laboratorio storico, si cerca di produrre, in modo emotivamente coinvolgente e con semplificazioni - speriamo - non banalizzate, didattica della ricerca. I documenti "apparecchiati" (fonti materiali, iconografiche, testuali - ad esclusione dei registri -…) sono lasciati ad una prima fase di esplorazione percettiva ed investigativa (individuale, a coppie, a gruppi). Segue un momento di conversazione, discussione, confronto dei risultati della prima analisi globale, di individuazione dei criteri di classificazione utili alla raccolta ordinata dei materiali per liberare spazio al "gioco" - sempre richiesto anche se con modalità diverse - di simulazione della scuola di una volta. Se ne ricostruiscono le regole deducendole dai testi a disposizione. Ogni bambina/o pesca poi la propria nuova identità da una raccolta di nomi predisposta con le ins.ti di classe e ricavata dai registri dell’epoca dei nonni (dove è possibile, dalle stesse classi in precedenza segnalate come frequentate da qualche parente). Mentre scrivono con pennino e inchiostro, si avvia un procedimento inferenziale sia perché scoprano da quale possibile fonte è stata ricavata la loro nuova, provvisoria identità (il registro è un documento poco presente nell’esperienza degli alunni di oggi) che, soprattutto, per interrogare e formulare ipotesi interpretative circa le differenze riscontrate rispetto alla propria esperienza. Si fa ricorso alle diverse parti del documento per valutarne la fondatezza e si conclude, in genere, con l’ipotesi di un percorso di ricerca necessario a soddisfare gli interrogativi sollevati.
Breve descrizione dei contenuti del lavoro Riflessioni sui dati quantitativi (classi numerose, rimandati e ripetenti, i ritiri, le assenze ), qualitativi (il profitto: il voto d’igiene e pulizia della persona, i lavori donneschi, l’articolazione delle discipline), le disagiate sedi scolastiche della scuola rurale, gli echi della storia nazionale (la dichiarazione di un genitore circa la non appartenenza del proprio figlio alla razza ebraica, le sirene dei bombardamenti, le classi raddoppiate dagli sfollati …), le difficili condizioni di un’infanzia breve (scolari che non vanno a scuola quando piove perché non hanno zoccoli, o non frequentano di lunedì perché devono badare al cavallo dei genitori, lavandai, che vanno a Torino per resa e ritiro del bucato…).
Strumenti di verifica In questa fase si stanno analizzano le risposte alle attività proposte in laboratorio attraverso la stesura di un diario di bordo e l’analisi dei materiali prodotti successivamente nelle classi.
Obiettivi raggiunti

In modo soddisfacente quelli di organizzazione di spazio, documenti e attività.
Sono da mettere a punto strumenti per valutare in modo qualitativo e/o quantitativo processi e apprendimenti maturati nelle attività di classe in seguito all’intervento in laboratorio.

Adattabilità ad un altro corso di studi e possibilità di sviluppo