1938/2008 Settantesimo anniversario delle leggi razziali
1948/2008 Sessantesimo anniversario della Costituzione
In
occasione del duplice anniversario che cade nel 2008, l’Istoreto
presenta alla scuola torinese un insieme di prodotti multimediali
e tradizionali, fonti, unità di
apprendimento, riguardanti il periodo.
Le produzioni, i documenti e nuovi materiali, attualmente
in via di preparazione, saranno a disposizione delle scuole
e potranno dare luogo a collaborazioni sotto i profili didattico,
documentale, informatico. A partire dal mese di settembre
potranno, inoltre, essere definite delle co-progettazioni
con le singole istituzioni scolastiche.
La cornice
Nell’illustrare i diversi aspetti che compongono
il catalogo dei nostri suggerimenti intendiamo evidenziare
i nessi che legano due eventi in apparenza distanti, eppure
uniti da numerosi fili, che costituiscono altrettante ragioni
per interrogarsi su un periodo cruciale della società italiana
e conoscere le vie percorse per giungere al presente.
Le due ricorrenze rappresentano momenti diversi di un fenomeno che può intendersi
in modo unitario, disposto su di un arco temporale che va dal 1925 al 1948, ossia
dalla rottura del patto costitutivo dalla società italiana, espresso nello
Statuto albertino e reso inoperoso dal fascismo, sino alla sua riformulazione
nelle pagine della Costituzione italiana, emersa dal “crogiolo ardente” della
guerra e della Resistenza. Un periodo che può essere opportunamente esteso
sui due lati della linea del tempo al 1848 e ai decenni successivi alla Liberazione,
teatro della “grande trasformazione” e del realizzarsi di diversi
(ma non certo di tutti) i contenuti della Costituzione “presbite”,
come la definì Calamandrei, capace di vedere ben oltre le macerie della
guerra e i limiti delle leggi lasciate dal fascismo.
Diversi gli oggetti di studio che possono essere considerati all’interno
di una cornice così delineata e differenti le scansioni temporali utilizzabili
per mettere a fuoco i processi che intervengono nel periodo: una di particolare
importanza va dal 1938 al 1948, ossia dalla proclamazione delle leggi razziali,
punto di non ritorno delle politiche totalitarie del fascismo, alla nascita della
nuova Costituzione.
La collocazione nei curricola
Il disporre di chiavi interpretative, qui solo accennate,
che ricompongano gli eventi in una prospettiva che attraversa
la contemporaneità, può agevolare una collocazione
curricolare non estemporanea delle iniziative riferite al
duplice anniversario, in un panorama che, di anno in anno,
si fa per la Scuola più popolato di date eminenti
ad essa affidate per il ricordo. Il ricorrere poi ad approcci
interdisciplinari che si giovino del punto di vista di materie
come Diritto, Scienze, Storia, può facilitare la costruzione
di Unità di Apprendimento che individuino obiettivi
disciplinari e propongano contemporaneamente elementi propri
dell’Educazione alla cittadinanza, direttamente chiamata
in causa dai temi in calendario.
Si aggiunga ancora, a necessario completamento del taglio proposto, che un’attenzione
particolare potrà essere riservata alle modalità di studio utilizzate,
ai contesti formativi e alle “buone pratiche”, in grado di consentire
agli allievi di vivere e costruire la propria cittadinanza sin dai gruppi classe
in cui sono inseriti. In tal senso confortano le elaborazioni della valutazione
formativa, delle didattiche collaborative e tra pari, che conducono tutte nella
direzione indicata da Gustavo Zagrebelsky nel suo Insegnare democrazia? (in Repubblica,
Costituzione Trasformazione della società italiana.1946-1996, a cura di
C. Dellavalle, Milano, 2000), che riproponiamo in lettura [http://www.istoreto.it/pubblicazioni/insegnare_democrazia.htm]
Il Catalogo
Sul piano delle proposte si ritiene utile fornire un “catalogo” che
offra nuove produzioni e risorse attualmente presenti nel
sito Istoreto, elaborate nel corso delle sue attività museali,
didattiche, divulgative, scientifiche.
Si ritiene inoltre importante raccordare la nostra offerta con le iniziative
già operanti ed in particolare con il progetto del MPI - Ufficio scolastico
regionale La
carta costituzionale, i diritti e la società in trasformazione,
presentato il 9 maggio scorso alle scuole della regione.
E a tal fine si suggerisce di riprendere la ripartizione contenuta nei documenti
dell’USR per le produzioni e lo studio delle scuole. Tra le “focali” adottate
dal progetto citato per le UdA si segnalano: la carta costituzionale; i diritti;
la società che muta, articolate con parole chiave diverse: “cittadinanza”, “eguaglianza”, “laicità”, “lavoro”, “studio”;
ed espressioni quali: integrazione europea; presenza di un’immigrazione
extraeuropea.
Tali articolazioni rappresentano altrettanti sottinsieme adottabili per raccogliere
e rendere disponibili le nostre produzioni e consulenze, fatta salva la possibilità di
indicare ulteriori sottinsieme relativi a temi di particolatre rilievo come “Resistenza”, “Shoah”.
Venendo al piano delle proposte concrete:
- Installazione multimediale Torino 1938-48. Dalle leggi razziali alla Costituzione,
allestita nei locali del Museo Diffuso. Produzione di un nuovo percorso didattico
relativo all’istallazione Vivere
la Costituzione e di uno ulteriore relativo alla storia delle leggi
razziali a Torino
- Presentazione dei percorsi didattici attualmente in fase di realizzazione da
parte dei frequentanti il corso di perfezionamento in Media,
storia, cittadinanza rivolti sia a classi sia a docenti; dopo la discussione
(ottobre 2007) verrà pubblicata nel sito la versione definitiva dei progetti.
- Utilizzo del sistema
archivistico Archos attraverso i suoi strumenti di
ricerca per il reperimento di fonti; applicabile per esempio
alle audio-interviste sulla deportazione femminile (numerosi
gli elementi relativi alle parole chiave sopra indicate
e numerose le articolazioni ulteriori) e a porzioni d’archivio
(manifesti, fotografie, documenti, oggetti, audiovisivi).
Per gli utenti interessati è in preparazione
un corso, previsto per settembre, sulle modalità di
accesso al patrimonio archivistico/documentale dell'archivio
Istoreto;
- Riproposizione di applicazioni, ipertesti, prodotti (o porzioni di) presenti
nelle pagine del sito, come Torino
1938|45. I luoghi della memoria. La città delle fabbriche, La
città dell’emigrazione e Torino
1938 – 45. I luoghi della memoria La città delle leggi razziali.
La città della deportazione. La città della guerra. La città della
resistenza. La città della liberazione.
- La traduzione italiana del libro illustrato di Susanna Raweh, La
storia della nonna bambina, (Ha-Sippur shel Savtà Yaldà -The
Story of Granny-Girl, Tel Aviv, Shufra for Fine Literature, 2004).
- Dallo “Sportello” di consulenza
sugli archivi storici delle scuole: schede progetto e UdA sulla militarizzazione
dell’infanzia durante il fascismo, sull’anno scolastico 38/39, sulle
conseguenze dell’applicazione delle leggi razziali. Di prossima disponibilità due
UdA, l’una intitolata La virtù? dell’obbedienza sulla
scuola nel Ventennio e l’altra Lascia la scuola, sul tema della
scelta a cui furono chiamati nell’a.s. 1944/45 gli studenti in età di
leva frequentanti le scuole superiori.
Per contatti e ulteriori chiarimenti è possibile
utilizzare le seguenti mail:
didattica@istoreto.it
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