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60° anniversario della fondazione
dell’Istituto (25 aprile 1947)

UN PATRIMONIO PER LA DEMOCRAZIA
L’Istituto piemontese
per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio
Agosti”
a sessant’anni dalla fondazione
Torino, 26 aprile 2007
Sala Conferenze dell’Istituto, Via del Carmine 13
Nel 2007 ricorre il sessantesimo anniversario della fondazione
dell’Istituto storico della Resistenza in Piemonte
(che dal 1995 ha assunto l’attuale denominazione):
primo Istituto fondato in Italia, il 25 aprile 1947, in
esecuzione della deliberazione del Convegno dei CLN, svoltosi
a Genova nel 1946, che stabiliva di consegnare la documentazione
e il lascito morale dei dissolti Comitati ad appositi Istituti
che conservassero e incrementassero il patrimonio e svolgessero
attività di ricerca storiografica.
Nel 1948 il Ministro degli Interni Scelba autorizzò il
deposito di carte di rilevanza pubblica acquisite dai CLN
presso un’associazione privata, qual era l’Istituto
appena fondato, seguendo il precedente dei Musei del Risorgimento,
che custodivano documentazione della Prima guerra mondiale.
Tale accordo costituì un punto di riferimento per
la costituzione di nuovi Istituti e della federazione che
dal 1951 li collegò all’Istituto nazionale per
la storia del movimento di Liberazione in Italia di Milano
(INSMLI). Ma soprattutto esso creò le condizioni per
lo sviluppo degli studi contemporaneistici in Italia.
Salutato da Franco Antonicelli, già presidente del
Cln piemontese e primo presidente dell’Istituto, come “il
nostro proprio museo”, l’Istituto ha percorso
da allora un lungo cammino, portando le sue raccolte dai
pochi faldoni e dal centinaio di volumi acquisiti nel 1947
alle consistenza attuali (due milioni di carte, 30.000 fotografie,
1.400 registrazioni sonore e video, 51.000 volumi); ha impostato
con il sostegno di Enti pubblici e privati e grazie alla
legge Regionale 58/78, art. 6, attività di ricerca,
informatizzazione delle raccolte, creazione di banche dati,
pubblicazioni, comunicazione con l’uso delle nuove
tecnologie e dei nuovi linguaggi, formazione didattica (favorita
dall’assegnazione di comandi di docenti da parte del
Ministero della Pubblica Istruzione),. La concessione da
parte della Città di Torino della nuova sede nel Palazzo
dei Quartieri Militari iuvarriani, che l’Istituto occupa
dal 2003, ha incrementato le attività e garantito
un servizio al pubblico di alta qualità, al quale
danno un concorso essenziale numerosi volontari molto qualificati.
Il progetto”Archos”, attualmente in corso, costituisce
una vera e propria svolta sia nell’uso avanzato della
tecnologia, sia nel rapporto con un pubblico sempre più ampio
e diversificato. La sfida che l’Istituto ha voluto
sostenere in questi anni è stata quella di offrire
un eccezionale patrimonio di documenti e di memoria alla
fruizione dei contemporanei, e di favorirne la lettura da
molteplici punti di vista e con diversi approcci tematici.
L’Istituto intende celebrare il sessantesimo anniversario
della sua fondazione con una giornata di studi, con l’intitolazione
dell’archivio a Guido Quazza e con la presentazione
a cadenze regolari nel corso dell’anno dei numerosi
lavori giunti a conclusione, che rappresentano il risultato
di ricerche e iniziative pluriennali: 14 pubblicazioni nel
2007 legate a diversi ambiti di attività, dal Giorno
della Memoria al Giorno del Ricordo, dagli studi sulla società e
la cultura di Torino nel secondo dopoguerra all’Interreg “Memoria
delle Alpi”, fino agli ampi e diversificati ‘cantieri’ dell’archivio
e alle attività collegate al Museo Diffuso della Resistenza,
della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà che
ha sede nello stesso Palazzo e alla cui realizzazione l’Istituto
ha contribuito in modo essenziale.
PROGRAMMA
Ore 9,30
Saluti delle Autorità
Introduzione
del Presidente emerito della Repubblica Sen. Oscar Luigi
Scalfaro, Presidente dell’Istituto Nazionale
per la storia del movimento di Liberazione in Italia (INSMLI)
Ore 10,30
Presiede
Claudio Dellavalle, presidente dell’Istoreto,
Università di Torino
PATRIMONIO, RICERCA, FORMAZIONE, COMUNICAZIONE. LINEE GUIDA
Claudio Dellavalle
Due assi portanti: ricerca e formazione
Gianni
Perona, direttore scientifico dell’ INSMLI,
Università di Torino
Patrimonio e generazioni
Carlo
Pischedda, responsabile archivi digitali
dell’Istoreto
Presentazione del progetto “Archos:
metarchivi e biografie”
Ersilia
Alessandrone Perona, direttrice dell’Istoreto
Dal patrimonio al museo: nuove forme di comunicazione
Interventi:
Marco Carassi, soprintendente archivistico
per il Piemonte e la Valle d’Aosta
Erica Gay, Regione Piemonte, Settore Biblioteche, Archivi
e Istituti culturali
Carla Gobetti, presidente Centro studi Piero Gobetti
Claudio Silingardi, direttore Istituto storico della Resistenza
di Modena
Ore 15,00
Presiede
Pietro Rossi, Università di Torino, Accademia
delle Scienze di Torino
DALL’ARCHIVIO
ALLA RICERCA: LE CARTE DI GUIDO QUAZZA
Luciano
Boccalatte, responsabile archivio Istoreto
L’archivio di Guido Quazza presso l’Istituto
piemontese per la storia della Resistenza
Paola
Carlucci, ricercatrice SNS, Pisa
Guido Quazza e la Scuola Normale Superiore di Pisa
Gilda
Zazzara, dottoranda Università di
Venezia
Il professore e gli studenti. Guido Quazza relatore di tesi
Diego
Giachetti, dottorando Università di
Torino
Il ’68 e la Resistenza
negli studi e nella militanza di Guido Quazza
Ore 17,00
Intitolazione
dell’Archivio a Guido Quazza
Testimonianze
Informazioni: 011-4380090
e-mail: stampa@istoreto.it
web: www.istoreto.it
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