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Links |
In questa sezione forniamo un elenco ragionato di siti Internet in cui potete
trovare informazioni su associazioni legate alla Resistenza e alla deportazione
e su istituti di ricerca di documentazione affini al nostro. Segnaliamo
inoltre link utili per approfondire alcune tematiche e progetti legati alle
nostre attività. Le segnalazioni non hanno nessuna pretesa di completezza ma sono collegate agli ambiti di interesse dell'Istoreto e alle istituzioni con cui l'Istituo ha maggiori rapporti.
INSMLI:
L’Istoreto è associato alla rete degli Istituti storici della Resistenza dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, che promuove numerose iniziative di studio e pubblicazioni sulla storia contemporanea in Italia.
Associazioni di partigiani e deportati |
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ANED: Associazione Nazionale Ex Deportati politici nei campi nazisti. Insieme alla Fondazione Memoria della Deportazione s’impegna a raccogliere documenti e testimonianze relative all'esperienza della deportazione nazifascista. Il sito contiene molte informazioni riguardo ai lager; consente inoltre di consultare on line il giornale dell’associazione Triangolo rosso.
ANEI: Associazione Nazionale Ex Internati. Cura la memoria dei militari italiani internati nei campi nazisti dopo l’8 settembre del ’43 e promuove ricerche e studi per approfondirne la conoscenza.
ANPI: Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Persegue l’obiettivo di custodire e attuare i valori della Costituzione e di promuovere la memoria della Resistenza italiana. Pubblica la rivista “Patria indipendente”. Sul sito dell'Associazione si trovano anche schede storiche e biografiche.
ANPPIA: Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. Su questo blog l’associazione, che accoglie singoli o circoli che si riconoscono nei valori dell’antifascismo e della Resistenza, pubblica i suoi contributi più aggiornati con lo scopo di stimolare la crescita di una comune coscienza democratica.
ANRP: Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione e loro familiari. L’associazione ha costituito nel 2000 la Fondazione Archivio Nazionale Ricordo e Progresso, a cui ha affidato il compito di continuare a promuovere i grandi temi della storia dell’ultimo secolo, e di preservarne la memoria.
FIAP: Federazione Italiana Associazioni Partigiane. Venne costituita nel 1949 con la partecipazione di gruppi e di associazioni partigiane, già iscritti all'ANPI, di cui non condividevano alcune posizioni di politica internazionale. Sul sito è possibile consultare materiale relativo all’esperienza resistenziale; vi si trova anche il bimestrale “Lettera ai compagni” scaricabile in PDF.
FNDIRP: Fédération Nationale des Déportés et Internés, Résistants et Patriotes. Sul sito dell'associazione francese si trovano anche una cartina dei Lager e schede dei principali campi.
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Enti, fondazioni e centri di studio |
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AIRCRIGE: Association Internationale De Recherche Sur Les Crimes Contre L'Humanité Et Les Génocides. Questo blog viene continuamente aggiornato con le notizie relative alle attività dell’associazione, che si nutre del lavoro di ricercatori di diverse discipline ed è impegnata in una riflessione per la salvaguardia dei diritti umani e politici.
ANCR: Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Associato alla rete INSMLI, l’Archivio raccoglie pellicole cinematografiche, testimonianze videoregistrate e altre forme di documentazione per immagini relative alla guerra partigiana, ai regimi fascista e nazista, all’antifascismo e alla deportazione.
Archivio Diaristico Nazionale: L’Archivio, ideato e fondato da Saverio Tutino, rappresenta una “banca della memoria”: ha lo scopo di conservare brani di scrittura popolare e di far fruttare in vario modo la ricchezza in essa depositata.
Biblioteca Franco Serrantini: Il centro, fondato a Pisa nel 1979 in ricordo di Franco Serrantini, giovane anarchico di origine sarda, si propone la conservazione e la valorizzazione della memoria del movimento anarchico e di altri gruppi di sinistra in Italia dalle origini ai giorni nostri.
Centro Internazionale di Studi Primo Levi: Dedicato alla figura di Primo Levi, testimone di Auschwitz, chimico e scrittore fecondo, il Centro, nato nel 2008, raccoglie le edizione delle opere, una ricca bibliografia critica e ogni forma di documentazione scritta riguardante questo grande intellettuale italiano. La sua sede è a Torino, nello stesso palazzo dell’Istoreto.
Centro storia e cultura dell'industria: Il sito è dedicato alla storia industriale e del lavoro del Nord-Ovest italiano, sotto la direzione scientifica di Luciano Gallino. Il suo archivio digitale contiene oltre 1500 documenti e circa 2500 schede bibliografiche, oltre a proposte per percorsi e attività didattiche. La sezione "le mie raccolte" permette di creare e pubblicare vere e proprie collezioni di oggetti ricercandoli nelle banche dati del sito.
Centri studi Emilio Lussu: Obiettivo del Centro, che ha sede a Cagliari, è il recupero, la valorizzazione e la rielaborazione dell'idea politica di Emilio Lussu, scrittore e politico militante.
Centro studi Piero Gobetti: Il sito illustra le attività del Centro, che ha sede nella casa di Gobetti in via Fabro 6 a Torino: la raccolta e la conservazione di documenti sulla storia e la politica del Novecento, attraverso una ricca biblioteca (comprendente tra l’altro l’opera professionale di Norberto Bobbio) e l’archivio.
Fondazione culturale Vera Nocentini: La Fondazione è stata concepita come servizio culturale a disposizione di quanti siano interessati a documentarsi sul sindacato e sui problemi sociali a Torino e in provincia nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale.
Fondazione Davide Lajolo: Scopo della Fondazione, che ha sede a Milano, è la ricerca di opere e materiali riguardanti la figura di Davide Lajolo, nato a Vinchio (AT), uomo politico, giornalista e scrittore coinvolto nel sociale.
Fondazione ISEC: La Fondazione Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea, costituita nel 2002 e associata alla rete INSMLI, raccoglie nella sede di Sesto San Giovanni (MI) un’importante documentazione relativa a imprese industriali, organizzazioni sindacali, partiti politici e personaggi che hanno fatto la storia dell’Italia del Novecento. L'ISEC possiede inoltre un vasto archivio fotografico che può essere in parte visionato on line.
Fondazione Istituto Gramsci: Costituita a Roma nel 1950 con il proposito di raccogliere la documentazione relativa all‘opera e al pensiero di Antonio Gramsci e di dare impulso alle ricerche sulla storia del movimento operaio italiano e internazionale, la Fondazione conserva l'intero Archivio storico del Partito Comunista Italiano.
Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci: I principali progetti portati avanti dall’Istituto torinese, nato nel 1976, sono: la storia del PCI a Torino, una ricognizione sulle politiche per la città, un’inchiesta sociologica sui valori civili alla base della cittadinanza italiana, oltre ai servizi e alle banche dati on line.
Fondazione Lelio e Lisli Basso: La Fondazione ha ereditato il patrimonio archivistico prodotto e raccolto da Lelio Basso durante la sua attività politica e culturale, incrementato negli anni attraverso l'acquisizione di fondi relativi al socialismo internazionale, agli esponenti politici e ai movimenti della sinistra italiana, ai diritti umani e alla politica internazionale.
Fondazione Pellegrini-Canevascini: Dal 1981 si occupa principalmente di recuperare e rendere accessibili le fonti documentarie del movimento operaio nella Svizzera italiana.
Istituto Galante Oliva: Intitolato alla memoria di uno dei protagonisti della battaglie operaie nel salernitano, l'Istituto promuove lo studio del movimento sindacale, politico ed economico che ha interessato il territorio dal '900 ad oggi, soprattutto attraverso le testimonianze e le “piccole storie” degli uomini che l’hanno vissuta.
Istituto di Studi Storici Gaetano Salvemini: Fondato a Torino nel 1977, svolge attività di ricerca, documentazione e divulgazione nel campo degli studi di storia italiana e internazionale, con particolare riguardo alla storia politica e sociale contemporanea.Nel suo archivio conserva documenti riguardanti alcuni movimenti politici e sociali piemontesi, tra cui i fondi della UIL e quelli della federazione provinciale del PSI. Pubblica la rivista semestrale “Spagna contemporanea”.
SISSCO: Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea. Il sito diffonde informazioni riguardanti l'insegnamento universitario della storia contemporanea, l'organizzazione e gli esiti della ricerca nonché il dibattito tra i cultori della stessa.
Uguccione Ranieri di Sorbello Foundation: Intitolata alla memoria di Uguccione Ranieri di Sorbello (1906-1969), giornalista, scrittore e diplomatico, la Fondazione, che ha sede nello storico Palazzo Sorbello a Perugia, promuove iniziative e manifestazioni di tipo storico-culturale. L'archivio della Fondazione contiene anche documenti sulla Seconda Guerra Mondiale e sul Governo militare alleato.
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CDEC: Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea. La fondazione promuove lo studio delle vicende della cultura e della realtà degli ebrei, con particolare riferimento all’Italia e all’età contemporanea.
Ebrei stranieri internati in Italia: Ampio database che ricostruisce le vicende dei circa 10.000 ebrei stranieri residenti in Italia a partire dall'emanazione delle leggi razziali.
Lager.it: All’interno della vasta opera documentaria offerta dal sito, uno spazio anche per le leggi razziali fasciste, dal "Manifesto degli scienziati razzisti" alla "Dichiarazione della Razza " e alla emanazione delle leggi del 15/11/1938.
Moked: Portale dell’ebraismo italiano, con due interessanti dossier su "Le leggi razziste e le polemiche sui silenzi della Chiesa" e "A settant’anni dalle leggi razziste".
Morashà: Sito sull’ebraismo italiano, con una breve storia degli ebrei in Italia
Olokaustos: Primo sito italiano dedicato alla storia dell'Olocausto dal 1933 al 1945. Ricco di materiale ottimamente organizzato, è curato da Giovanni De Martis.
Shoah Foundation Institute: L’attività principale di questo istituto consiste nel raccoglie testimonianze video dei sopravvissuti della Shoah. Nella pagina in italiano della Shoah Foundation è possibile consultare l’archivio delle oltre 400 interviste di ebrei italiani.
UCIIM: A cura della sezione didattica dell’Archivio di Stato di Torino, in collaborazione con l’UCIIM, presenta documenti su “La scuola e le leggi razziali fasciste nel contesto di Torino e provincia”, corredate da proposte di lettura e analisi.
Museo
virtuale delle intolleranze e degli stermini: Si
tratta di un progetto che intende coniugare la ricerca storica
con la divulgazione. Sono presenti i seguenti percorsi storici:
Colonialismo
italiano, DDR: la Germania comunista, Genocidio dei rom, Omosessuali
sotto il nazismo, Genocidio degli armeni, Eugenetica, Spostamenti
forzati di popolazione. All’interno dell’analisi dei diversi studi
di caso, presenta interessanti documenti sul razzismo colonialista
italiano.
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Guerra, Resistenza e Liberazione |
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Archivi della Resistenza: Su questo sito sono consultabili parte degli archivi cartacei, fotografici e audiovisivi dell'Associazione Archivi della Resistenza, che si occupa della lotta di liberazione nelle province di MassaCarrarae La Spezia, zona che durante il periodo bellico veniva identificata come Linea Gotica Occidentale.
Biografia di una bomba: Ricco portale che contiene informazioni sui bombardamenti aerei della Prima e Seconda Guerra Mondiale sul territorio italiano.
European Resistance Archive: Archivio on line nato allo scopo di rendere viva la storia delle resistenze europee ai totalitarismi durante la Seconda Guerra Mondiale. Raccoglie videointerviste a uomini e donne che, nei rispettivi paesi, hanno lottato contro fascismo e nazismo. Per l’Italia sono scaricabili le interviste realizzate dall’Istituto storico della Resistenza di Reggio Emilia. Sul sito sono inoltre disponibili carte geografiche con i luoghi più significativi della lotta di liberazione, ai quali sono legati testi di approfondimento, foto e documenti vari.
Guerra ai civili: Il sito contiene i risultati della ricerca "Guerra ai civili. Per un atlante delle stragi naziste in Italia" condotta dall'Università di Pisa che, attingendo alla documentazione conservata in archivi italiani, britannici, statunitensi e tedeschi e a testimonianze orali, ricostruisce le stragi di popolazione civile compiute dall'esercito tedesco e da reparti della Rsi in alcune regioni italiane. Il sito ospita inoltre bibliografie e documenti sui processi per crimini di guerra.
L'Archivio: Nella sezione "Storia" del sito, curato dall’"Associazione italiana autori scrittori artisti", si trovano documenti e interviste su Mussolini, il fascismo, la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza.
Guerra civile nel Canavese: Ricerca, a cura di Pietro Berta, dedicata alla guerra partigiana nel Canavese.
La Città invisibile: Il progetto "La Città Invisibile. Segni Storie e Memorie di Pace Pane e Guerra" di Fabio Glauco Galli, svoltosi tra il 2005 e il 2008, ha raccolto 18 testimonianze videoregistrate di persone che hanno vissuto gli anni della guerra a Riccione e altrove. Sul sito è possibile ascoltare le voci dei testimoni e consultare le schede che ripercorrono più in generale la storia della Seconda Guerra Mondiale sul territorio della Linea Gotica tra Marche e Romagna.
Les Chemins de la Mémoire: Un inventario dei luoghi simbolo della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Civile Spagnola, corredato da dettagliate schede storiche, è il frutto del programma della Commissione europea “Culture 2000” che ha coinvolto istituti storici di 6 paesi sotto la direzione del Mémorial de Caen.
Portale Storia XXI secolo: A cura dell’ANPI di Roma, ospita un sito interamente dedicato alla Seconda Guerra Mondiale e uno relativo alla Resistenza Italiana. Vi si trovano cronologie, bibliografie, sintesi storiche, documenti e altri materiali relativi a quel periodo storico.
Principali musei della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza in Italia:
- Museo audiovisivo della Resistenza di Massa Carrara e La Spezia:
Scopo del museo è la trasmissione della memoria non solo dei partigiani, ma anche dei deportati, degli internati militari, delle donne, e di tutta la popolazione civile in lotta per la sopravvivenza.
- Museo Cervi:
Museo della Resistenza e della storia del movimento contadino, allestito nella casa dove i Cervi arrivarono nel 1934. Viene gestito dall'Istituto Alcide Cervi.
- Museo della Guerra e della Linea Gotica di Castel del Rio:
Il Museo ospita una vasta collezionedi più di 1600 pezzi e una biblioteca tematica di circa 1500 testi. Ha sezioni dedicate alla Grande Guerra, alla Seconda Guerra Mondiale e al passaggio del fronte in vallata, all'attività Partigiana e alla Deportazione di cittadini di Castel del Rio. Sul sito si trova anche una ricca galleria fotografica.
- Museo diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà:
L'allestimento permanente del Museo è un percorso multimediale interattivo che, attraverso testimonianze, immagini, filmati e suoni, conduce il visitatore in un viaggio virtuale in Torino, nel decennio che va dall'approvazione delle Leggi razziali del 1938 alla riconquista dei diritti, sancita dalla Costituzione Repubblicana del 1948.
- Museo storico della Linea Gotica:
Il museo possiede oltre 3000 reperti rinvenuti sui campi di battaglia della linea gotica, un archivio che racchiude una collezione di giornali e documenti del periodo 1936/1945 - 1945/1960, una videoteca e una biblioteca storica.
- Museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema :
Attraverso documenti originali, pannelli didascalici, materiale fotografico, audiovisivo e multimediale, oggetti e testimonianze autentiche, il Museo offre una panoramica essenziale delle vicende svoltesi nel periodo 1943-1945 in Italia, con uno sguardo particolare rivolto alla Versilia; ampio spazio viene dedicato ovviamente all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.
- Museo virtuale dell'antifascismo e della Resistenza: Prodotto nell'ambito del Progetto Memoria della Provincia di Arezzo, il sito permette di conoscere i luoghi e i protagonisti della lotta di liberazione nel territorio aretino, mettendo a disposizione un repertorio di banche dati e archivi multimediali.
Principali musei in Francia:
- Centre d’Histoire de la Résistance et de la Déportation de Lyon:
Ospitato nell’edificio che fu sede della Gestapo, sotto il comando di Klaus Barbie (condannato nel 1987 per crimini contro l’umanità), nella città “capitale della Resistenza”, il Centro è nato con lo scopo di preservare la memoria collettiva dei mesi terribili dell’occupazione nazista della Francia.
- Mémorial de Caen:
Il museo è prima di tutto un monumento alla pace e un tributo alla memoria della tragedia che ha colpito la città nell’estate del ‘44, quando fu distrutta per più di tre quarti da una pioggia di bombe durante la guerra tra l’esercito tedesco e le forze alleate. Il percorso permanente procede dal periodo tra le due guerre per arrivare fino ai giorni nostri.
- Mémorial Leclerc et de la Libération de Paris – Musée Jean Moulin:
Inaugurato nel cinquantennale della Liberazione di Parigi, nel 1994, Il memoriale-museo di Montparnasse ripercorre l’azione di due figure emblematiche della Seconda Guerra Mondiale, il generale Leclerc e il capo della Resistenza interna francese, Jean Moulin.
- Musée de la Résistance et de la Déportation de l'Isère:
Il museo, che collabora per alcuni progetti con l’Istoreto, rende testimonianza degli avvenimenti e dei personaggi legati alla Seconda Guerra Mondiale nella zona dell’Isère, attraverso un percorso che fa ampio uso di testimonianze orali, testi d’archivio, giornali, video e fotografie.
- Musée de la Resistance Nationale:
Alla federazione del Museo della Resistenza Nazionale, che si propone di mantenere viva la memoria della Resistenza in Francia attraverso l'organizzazione di mostre e visite guidate, aderiscono molti musei. Il sito, accanto ad una sezione storica, presenta i musei e un elenco delle numerose esposizioni itineranti organizzate.
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La memoria della Alpi: Portale creato nell’ambito del progetto europeo La memoria delle Alpi, che promuove attività e ricerche sulla storia del Novecento nel territorio delle Alpi Occidentali. Sul sito, oltre a diversi materiali e prodotti, si trovano notizie relative ai centri rete e alle altre strutture di documentazione che partecipano al progetto.
Luoghi della memoria a Torino e in Piemonte:
- Campo di Borgo San Dalmazzo:
Ben poco rimane di questo campo che venne allestito da un comando tedesco nell’antica caserma degli alpini di Borgo San Dalmazzo poco dopo l’8 settembre e nel quale vennero raccolti 349 ebrei per essere deportati ad Auschwitz.
- Casa della Resistenza di Fondotoce:
La “Casa” e il “Parco della memoria e della pace” sono sul luogo dove il 20 giugno 1944 i nazisti fucilarono 43 partigiani e rappresentano un'area monumentale in ricordo della Resistenza. Attraverso questo sito è possibile usufruire di vari servizi dedicati alla conoscenza della storia del Novecento nei territori del Verbano-Cusio-Ossola.
- Centro di documentazione di storia contemporanea e della Resistenza nelle Valli di Lanzo“Nicola Grosa":
Il Centro, inserito nella rete transfrontaliera del progetto La memoria delle Alpi, raccoglie e conserva documentazione archivistica e pubblicazioni concernenti la storia contemporanea, con particolare interesse per il periodo bellico e resistenziale e privilegiando l’area geografica delle Valli di Lanzo.
- Comitato Resistenza Colle del Lys: Il comitato gestisce l’Ecomuseo della Resistenza del Colle del Lys,situato sullo spartiacque tra le valli di Lanzo e la valle di Susa, nei luoghi che videro cadere più di 2000 partigiani.
- Ecomuseo della Resistenza di Coazze:
Oltre ad essere un centro di documentazione della rete del progetto La memoria delle Alpi, l’Ecomuseo gestisce i sentieri della Resistenza in Alta Val Sangone.
- Ecomuseo della Resistenza della Val Pellice:
L’Ecomuseo si estende con articolati sentieri nei comuni di Angrogna, Bricherasio, Luserna San Giovanni e Torre Pellice, toccando tutti i principali luoghi testimoni dei fatti avvenuti in Val Pellice durante la Resistenza.
- La Benedicta: Nel luogo dove il 7 aprile del 1944 i nazisti fucilarono 147 partigiani e ne catturarono circa 400 diretti ai campi di concentramento, luogo simbolo della Resistenza delle popolazioni dell'Appennino ligure-piemontese, è sorto un centro di documentazione, di ricerca e di formazione.
- Museo diffuso di Torino:
La valorizzazione dei luoghi del nostro territorio legati alla memoria della Seconda Guerra Mondiale costituisce uno degli impegni fondanti del Museo Diffuso.
Luoghi della deportazione :
- Auschwitz-Birkenau:
Aperto nel giugno 1940, Auschwitz con i suoi sottocampi (soprattutto Birkenau) divenne in 3 anni la più efficiente e terrificante fabbrica della morte nazista. Oggi il campo, presso che integro o ricostruito com'era, è sotto la protezione dell'Unesco; vi si visita il Museo e i principali blocchi del campo, in alcuni dei quali si trovano i monumenti costruiti dai vari paesi che ebbero qui le loro vittime. Il sito è in polacco e in inglese.
- Binario 21 – Memoriale di Milano:
La stazione Centrale di Milano fu uno dei punti di raccolta, nei tragici anni delle persecuzioni, degli ebrei catturati in gran parte del Nord Italia e destinati al campo di concentramento di Auschwitz. Sul sito si trovano schede storiche sulla storia degli ebrei, un glossario dei termini della deportazione, testimonianze, mappe dei campi e materiali multimediali.
- Campo di Bolzano:
Venne allestito nel quartiere di Gries e fu in attività dalla tarda primavera del 1944; vi vennero deportate circa 11.000 persone, parte delle quali destinate ai lager d’Oltralpe. Il sito del comune di Bolzano offre al pubblico della rete alcuni materiali frutto della ricerca “Storia e Memoria: Lager di Bolzano".
- Campo di Fossoli e Museo del deportato: Istituito dagli italiani nel maggio 1942 come campo per prigionieri di guerra inglesi, venne occupato dopo l'8 settembre 1943 dai nazisti, diventando campo di transito per prigionieri politici e razziali destinati ai Lager del nord Europa. La Fondazione Fossoli gestisce anche il Museo monumentale al deportato di Carpi, inaugurato nel 1973.
- Conservatoire Historique du Camp de Drancy:
Il più importante campo di transito per ebrei catturati sul suolo francese.Il memoriale ha l'obiettivo di preservare la memoria di coloro che vi furono internati e poi deportati ad Auschwitz.
- Maison d'Izieu:
Il memoriale della Maison d’Izieu perpetua la memoria dei 105 bambini e degli ebrei adulti che vi trovarono rifugio a partire dal maggio 1943. Il 6 aprile 1944, su ordine di Klaus Barbie, 44 bambini e 7 adulti furono arrestati e poi deportati. Léa Feldblum, educatrice, fu l’unica sopravvissuta.
- Mauthausen: Con una rete di una sessantina di sottocampi disseminati per tutta l'Austria (tra cui quelli di Gusen e di Ebensee furono i principali), Mauthausen fu uno dei maggiori campi di lavoro e di sterminio nazisti. La sua struttura in pietra si è in gran parte conservata. Il sito ha anche la traduzione in italiano.
- Museo della deportazione di Prato:
Il percorso espositivo, concepito come un viaggio simbolico in un lager nazista, parte dalla vicenda dei lavoratori toscani arrestati dai nazifascisti in seguito allo sciopero generale del marzo 1944 e deportati nel lager di Mauthausen, per allargare poi lo sguardo alle storie di milioni di uomini e donne, vittime di rastrellamenti avvenuti in ogni parte d'Europa.
- Risiera di San Sabba:
La Risiera di San Sabba venne utilizzata dopo l'8 settembre 1943 dall'occupatore nazista come campo di prigionia, e destinato in seguito allo smistamento dei deportati diretti in Germania e Polonia: partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 4 aprile 1944 venne messo in funzione anche un forno crematorio.
- Struthof:
L'unico grande campo di concentramento su suolo francese. Costruito nella regione dell’Alsazia, vicino al villaggio di Struthof, venne chiamato dai nazisti KL-Natzweiler. A partire dal maggio 1941 vi furono deportati migliaia di antifascisti francesi, partigiani, zingari ed ebrei, che vennero anche usati per esperimenti medici. Il sito del museo, consultabile in tre lingue, è ricco di materiale e consente di effettuare una visita virtuale del campo.
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Clio’ 92: Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della scuola che ha lo scopo di approfondire e dare impulso alla ricerca teorica ed applicata sui problemi dell’insegnamento e dell’apprendimento della storia.
Fondazione per la scuola: É stata istituita dalla Compagnia di San Paolo per promuovere una migliore qualità dell'istruzione, con particolare riferimento ai cambiamenti legati all'introduzione dell'autonomia scolastica.
LANDIS: Il Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia, associato alla rete Insmli, è un’associazione culturale che opera negli ambiti tematici e metodologici della formazione e della ricerca storico-sociale, con particolare riferimento all’insegnamento della storia contemporanea all’educazione alla cittadinanza.
Museiscuol@: Qui si trovano le proposte educative dei musei piemontesi, alcune significative esperienze e progetti speciali, le segnalazioni bibliografiche e un ricco calendario di appuntamenti per chi è interessato alla pedagogia del patrimonio culturale.
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ANEI: Associazione Nazionale Ex Internati. Cura la memoria dei militari italiani internati nei campi nazisti dopo l’8 settembre del ’43 e promuove ricerche e studi per approfondirne la conoscenza.
Schiavi di Hitler: Museo virtuale della deportazione che mette a disposizione dell’utenza documenti, fotografie e disegni raccolti a partire dal gennaio 2000, in seguito a una ricerca storica relativa all’internamento degli italiani. Inoltre, sul sito si possono consultare vaste bibliografie: una appartenente al fondo IMI Sommaruga e una al fondo Claudio Sommaruga.
Museo
dell’internamento: Curato dall’ANEI (Associazione Nazionale
Ex Internati). Il Museo, ovvero il “Tempio dell’internato ignoto" nella
descrizione del suo ideatore Don Giovanni Fortin, è incentrato sul tema
dei 600.000 militari deportati in Germania. L’attività di questa istituzione
fondata nel 1955 è volta a serbare e diffondere la memoria e conoscenza
di quanto è accaduto.
IMI e deportati: Sito legato alla pubblicazione di due libri: Deportati e internati Racconti biografici di siciliani nei campi nazisti a cura di Barbara Bechelloni e Deportati e internati Racconti biografici di abruzzesi, molisani, lombardi e veneti nei campi nazisti a cura di Emilio Gardini. Costituisce un vasto repertorio documentaristico e storiografico, che attraverso numerose videointerviste cerca di riscrivere una parte delle “microstorie" dei militari italiani.
ANCR: Archivio
Nazionale Cinematografico della Resistenza. Tra le produzione dell'Archivio è segnalato
il documentario di Pier Milanese, 600.000 no. La resistenza degli Internati
militari italiani (2008, 86' con cd-rom di accompagnamento che presenta con
schede e documenti la realtà dell'internamento).
ISRAL: Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Gilardenghi". In occasione della giornata della memoria sul sito viene fornita una scheda riguardante gli internati militari italiani di Alberto Cavaglion e Mario Marcarino.
Lager.it: Sito dedicato ai Lager nazisti. L’attenzione viene posta anche sulla questione dell’internamento militare. È consultabile una serie di documenti in PDF, in particolare la lista degli Stalag e Oflag e saggi di Claudio Sommaruga.
La Storia siamo noi: A cura di Rai Educational. Con il documentario intitolato Destinazione Inferno viene presentata la storia degli “schiavi di Hitler" anche in tv.
Storia XXI secolo: Curato dall’ANPI di Roma, è un portale di siti di storia italiana. Vi sono informazioni e indicazioni bibliografiche circa il tema in questione.
Storia e futuro: Rivista di storia e storiografia on-line che ha come obiettivo la propagazione dei contenuti legati alla storia “di tutti". In uno dei numeri disponibili si trova l’ articolo di Quinto Casadio La resistenza degli Internati Militari Italiani in Germania dopo l'8 settembre 1943.
Stalag IB: Sito in lingua polacca, che rappresenta il tentativo di ricostruire l’elenco degli internati del Stammlager IB situato a Hohenstein in Polonia (ex Prussia orientale). Il campo ospitava 650 mila uomini di nazionalità polacca, russa, francese, italiana, serba e belga. L’utente ha la possibilità di accedere all’elenco e inserire nuovi dati o documenti appartenenti a un prigioniero. Sul sito sono visibili foto relative al campo in questione.
Stalag VIIA: Disponibile in tedesco, inglese, francese e russo costituisce una ricca raccolta di materiale storiografico che può essere di riferimento. Comprende numerose testimonianze dei sopravvissuti, documenti, fotografie, dipinti, mappe e l’elenco completo di tutti gli Stalag. Anche se incentrato sul campo d’internamento VII di Moosburg (Germania), il sito contiene informazioni riguardanti altri Stalag. Da notare la sezione che raccoglie immagini di cartoline scritte dai campi di internamento sparsi in tutta l’Europa.
Stalag VIIIA: Sito che ha lo scopo di promuovere turisticamente il territorio di Zgorzelec (in ted., Görlitz) in Polonia. Contiene una breve scheda sul campo omonimo ed è disponibile in inglese, tedesco e polacco.
Stalag XVIIIA: Si tratta di un campo di internamento ubicato a Wolfsberg in Austria, che durante la guerra costituiva il luogo di detenzione dei militari provenienti da tutte le parti del mondo. Il sito sviluppato in lingua inglese si propone di fornire delle informazioni storiche sulle origini e vita dello Stalag, offrendo la possibilità all’utente di partecipare al suo sviluppo.
Oflag IIB: Sito ufficiale del campo per ufficiali polacchi e francesi (dal tedesco “Offizier Lager") di Arnswalde in Polonia. Consiste in una descrizione del campo corredata da foto risalenti al periodo in cui era operativo l’Oflag. Documenta in modo articolato i momenti di svago, intrecciati nella vita quotidiana. Gli utenti possono contribuire all’implementazione dell’elenco degli ex-internati.
Oflag XB: Il sito dell’ ANAC (Association Nationale des Anciens Combattants de la Banque de France) si impegna a mantenere viva la memoria sugli avvenimenti che hanno segnato il XX secolo. Il sito lascia spazio anche all’internamento attraverso il Reportage fotografico sulla vita nell’Oflag “X-B" , che cerca di ricostruire diversi aspetti della vita nel campo. Dal 1940 al 1945 l’Oflag di Nienburg (Weser) fungeva da luogo di prigionia degli ufficiali francesi e, dopo l’8 settembre 1943, anche degli italiani.
B-24: «Il sito è dedicato agli uomini e alle donne che pilotavano e seguivano i bombardieri B-24 durante la Seconda guerra mondiale». Accessibile solamente in inglese, una parte del sito tratta fra l’altro della questione dei POW, (Prisoners of War). Il sito offre la possibilità di dare uno sguardo su alcuni campi di internamento attraverso le relative fotografie, disegni, video dell’epoca e informazioni arricchite dalle testimonianze dei reduci americani.
Wartime memories: È un tentativo da parte dei familiari dei prigionieri di guerra di scrivere la loro storia e dei numerosi Stalag e Oflag presenti nell’elenco del sito. Le memorie, scritte in inglese, vengono a volte inserite assieme alle fotografie degli internati.
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Sitografia a cura di Martina Milano.
Sezione "Internati Militari Italiani" a cura di Victoria Musiołek.
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