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FONDAZIONE
Avv. FAUSTINO DALMAZZO
ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA
E DELLA
SCOIETA' CONTEMPORANEA
Giorgio
Agosti:
le quotidiane virtù dell'Italia
civile (1910-1992)
Parole e immagini da un archivio
privato
a
cura di Paola Agosti
12
maggio - 9 giugno 2004
La
mostra rimane aperta
con
ORARIO
CONTINUATO
dalle 10.00 alle 18.00
da martedi a domenica |
Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà -
Corso Valdocco 4a - Torino - tel. 0114361433
ella
mostra realizzata in occasione della intitolazione del Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti' a
Giorgio Agosti, la figlia Paola ha ricostruito
un itinerario pubblico e privato della vita di suo padre
attraverso fotografie, oggetti, lettere e documenti conservati
negli
archivi familiari
per quasi un secolo. Nel percorrere l'esistenza
di Giorgio Agosti è evidente come nella sua figura
si esprima in forma quasi esemplare tutta lla carica ideale
dell'antifascismo,
inteso come valore positivo che attraversa
buona parte
della storia italiana.
| Giorgio
Agosti nato a Torino nel 1910, compagno di classe
di Bobbio e Ginzburg al liceo D'Azeglio, fin dagli
anni universitari si oppone al fascismo. Vicino
a Giustizia e Libertà, durante la dittatura
magistrato di fermo carattere e di giudizio indipendente, è nel
1942 tra i fondatori del Partito d'Azione. Protagonista
della Resistenza, commissario politico regionale
delle formazioni GL, viene nominato dal CLN questore
di Torino liberata.
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Nel
dopoguerra diventa dirigente efficiente e innovativo
della Sip, poi dell'Enel. Il suo nome rimane indissolubilmente
legato, anche come promotore e organizzatore di cultura
alla città di Torino che, nel 1976, gli conferisce
la cittadinanza onoraria.
Dal
1961 vicepresidente del Centro studi Piero Gobetti,
viene nominato nel 1972 presidente del Museo del
Risorgimento e nel 1974 presidente dell'Istituto
storico della Resistenza in Piemonte, dal 2004 a
lui intitolato.
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| Scompare
a Torino il 20 maggio 1992. Nel ricordare l'amico di
una vita, Norberto Bobbio ha scritto: «Tra le
persone che ho conosciuto nella mia vita Giorgio Agosti
appartiene a pieno diritto al "nobile castello" cui
ho dato il nome di "Italia civile"». |
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Pubblichiamo
qui l'articolo Agosti,
furori e battaglie di uno «scomunicato»,
di Alberto Cavaglion, da La Stampa del
12 maggio 2004
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