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Gobetti Eric, Musiolek Romano Victoria e Pecchenino Cristian

Binario morto

Diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen

Boves, ArabAFenice, 2015

Catturato dai tedeschi in Albania dopo l’armistizio dell'8 settembre 1943, Ferruccio F. Frisone subisce una lunga prigionia come internato militare (IMI): prima a Semlin, presso Belgrado, poi a Versen, ai confini con l’Olanda e infine nel Lazarett di Fullen, il lager-ospedale tristemente noto come ‘campo della morte’. Per più di 600 giorni Frisone tiene un diario, che qui viene pubblicato per la prima volta in versione integrale e corredato dai 109 disegni realizzati durante l'internamento. Si tratta di una fonte documentaria straordinaria che racconta una quotidianità intima, sospesa e dolorosa, fatta di fame, freddo, malattia ma anche di sforzi disperati per conservare la dignità. Una testimonianza ‘per diario e immagini’ che si fa prezioso tassello per quella storia degli italiani tra il 1943 e il 1945.

  

Gobetti Eric: Eric Gobetti (Torino, 1973) è uno storico free-lance, studioso di Seconda guerra mondiale e della Jugoslavia nel Novecento. Da anni tiene lezioni e conferenze sulla storia jugoslava, da Gavrilo Princip ai giorni nostri. È curatore di diversi volumi e autore di tre monografie storiche: "Dittatore per caso. Un piccolo duce protetto dall’Italia fascista" (2001), sul movimento croato Ustascia negli anni Trenta; "L’occupazione allegra. Italiani in Jugoslavia 1941-1943" (2007); "Alleati del nemico. L’occupazione italiana in Jugoslavia" (2013). Ha inoltre pubblicato il diario-reportage "Nema problema! Jugoslavie, 10 anni di viaggi" (2011) e negli ultimi anni organizza viaggi di turismo storico nei paesi della ex Jugoslavia. È apparso più volte sul canale televisivo RaiStoria, realizzando tra l'altro nel 2013 la trasmissione in tre puntate La Divisione Garibaldi. Nel 2015 ha prodotto il suo primo documentario storico: "Partizani. La Resistenza italiana in Montenegro" (con musiche di Massimo Zamboni). Nel 2017 ha portato a termine un progetto sul centenario dell'attentato di Sarajevo, con la pubblicazione del libro "Sarajevo Rewind. Cent'anni d'Europa" (Miraggi edizioni) e l'uscita del secondo film "Sarajevo Rewind 2014>1914" (con Simone Malavolti).

Musiolek Romano Victoria: Nata a Poznan (Polonia, 1985) è laureata in Traduzione all’Università di Torino. Dal 2012 traduttrice e mediatrice culturale presso il Consolato Onorario della Repubblica di Polonia in Torino. Studiosa della Seconda guerra mondiale e, nello specifico delle condizioni vissute dai prigionieri nei campi di concentramento e dagli internati militari italiani nei campi di prigionia nazisti. Cocuratrice dell’edizione del diario di un internato militare: Ferruccio Francesco Frisone, "Binario morto. Diario di un pittore internato a Semlin, Versen e Fullen", Arabafenice, Cuneo, 2015. Traduttrice dall’italiano al polacco del Catalogo della mostra realizzata da Krystyna Jaworska, "Da prigionieri a uomini liberi. L’Armata Polacca in Italia (1918-1919)", GrafArt, Torino 2018.

Pecchenino Cristian: Nato a Torino nel 1973, dottore di ricerca e archivista, si occupa di storia della deportazione politica e razziale e dell’internamento militare. Coautore di "Seicentomila no. La Resistenza degli internati militari italiani" (2014), per Istoreto ha collaborato alla banca dati "Archivio della deportazione piemontese", alla cura di F.F. Frisone, "Binario morto. Diario di un pittore internato..."(2015) e al vol. "Operai, fabbrica, Resistenza" (Fondazione Di Vittorio, 2017). Conduce inoltre laboratori didattici nel progetto Stolpersteine - Pietre d’inciampo ed è co-curatore della banca dati "Scioperi nella Resistenza".

Binario mortoIstoreto
pp. 559
disponibile presso Istoreto

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