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Saba Linuccia e Vasari Bruno

«Gli amici hanno sempre il radar»

Carteggio (1959-1980)

a cura di Masoero Mariarosa e Olivero Gabriella
Alessandria, Edizioni Dell'Orso, Istoreto - Altri Editori, 2013

Dall’introduzione del volume: “Il carteggio tra Linuccia Saba [figlia di Umberto e compagna di Carlo Levi] e Bruno Vasari qui presentato è composto da 47 missive – 28 scritte da Linuccia e 19 da Bruno – la maggior parte delle quali erano state conservate da Vasari nel suo archivio, in vista di una loro possibile pubblicazione. Le lettere si distribuiscono su una arco cronologico di 21 anni, dal 2 gennaio 1959 al 21 agosto 1980; la corrispondenza però non è costante né regolare e conosce anzi alcune interruzioni: molto lunga quella tra il 1959 e il 1966; più brevi quelle tra il 1968 e il 1971 e poi tra il 1971 e il 1973 […] Pur tenendo conto della limitazione rappresentata da una documentazione parziale, è possibile individuare nel carteggio due diverse fasi, il cui spartiacque è costituito dalla morte di Carlo Levi (4 gennaio 1975): la prima sezione delle lettere, collocabile tra il 1959 e il 1975, registra infatti l’inizio del legame di amicizia tra Linuccia e Bruno e il suo progressivo approfondimento; nella seconda, che si apre con la morte di Carlo – cui Linuccia era legata dal 1945 – Bruno Vasari è non solo amico fidatissimo, ma anche consigliere privilegiato nel momento in cui si tratta di costituire la Fondazione, intitolata a Carlo Levi e destinata a conservarne il patrimonio artistico, e occorre anche seguirne lo sviluppo e l’attività.”

  

Vasari Bruno: Bruno Vasari (Trieste, 9 dicembre 1911 - Torino, 20 luglio 2007) è arrestato il 6 novembre 1944 a Milano per attività antifascista. Detenuto nel carcere di San Vittore e poi nel campo di Bolzano, il 14 dicembre 1944 viene deportato a Mauthausen (numero di matricola 114119). Già dirigente vice direttore generale. Membro del comitato esecutivo e poi presidente dell'Aned Piemonte, sezione di Torino, ha promosso una vasta attività culturale volta a preservare la memoria della deportazione e della Resistenza.

«Gli amici hanno sempre il radar»pp. 103
disponibile presso Istoreto

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