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L'illusione della parità
Donne e questione femminile in Giustizia e libertà e nel Partito d'azione
Antifasciste, partigiane, combattive nel ritagliarsi uno spazio di partecipazione in un ambito, quello della politica, tradizionalmente riservato agli uomini, i profili di donne qui presentati si dibattono tra due tensioni contrastanti: la volontà di prescindere, nell’accedere alla sfera pubblica, da ogni preconcetta differenza di genere, e la necessità, invece, di fare i conti con una specifica identità femminile, cucita loro addosso dal modello patriarcale dominante. Un modello che neppure i loro compagni di vita e di militanza – uomini tra i più aperti e progressisti del loro tempo – si dimostrano pronti a superare.
Osservata dall’angolatura di genere, la democratizzazione del nostro Paese appare segnata da un percorso tortuoso e contraddittorio, lungo il quale anche le posizioni più aperte della piena partià tra i sessi si sono scontrate con una realtà sociale tendente a ribadire e a rinsaldare una tradizionale divisione dei ruoli.
Crain Merz Noemi: Dottoressa di ricerca in storia contemporanea, vive in Svizzera. È stata borsista del Fondo nazionale svizzero e ricercatrice all’Università di Lucerna. Si occupa di storia delle donne e delle relazioni di genere. In Italia ha pubblicato diversi saggi sulle donne di Giustizia e Libertà e del Partito d’Azione negli Annali della Fondazione La Malfa.


