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Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'
Marisa Ombra
La
bella politica. La Resistenza, “Noi donne”,
il femminismo
Torino,
Edizioni
SEB 27,
2009
“Bella
politica” è l’esperienza del partigianato,
che Marisa Ombra vive come staffetta, macinando in solitudine
centinaia di chilometri fra le colline dell’Astigiano
e delle Langhe. Sono le discussioni con i compagni e le compagne,
nel PCI, nei Gruppi di difesa della donna, nell’Unione
donne italiane; i giri elettorali, il lavoro con le contadine,
l’impegno in “Noi donne”, il primo giornale
politico femminile del dopoguerra e la prima impresa cooperativa
editoriale, di cui Marisa sarà presidente. «Impossibile
immaginare oggi la gioia che il fare politica poteva dare,
il piacere che provavi nel momento in cui avevi la sensazione
di avere fatto capire qualcosa a qualcun altro».
“Bella politica” è l’incontro-confronto
con il femminismo, punto di svolta, nuovo sguardo sul mondo: «dalle
femministe avevamo appreso il “partire da sé” e
questo capovolgeva l’ordine del discorso al quale eravamo
abituate».
La memoria di Marisa Ombra - tempo lungo, ritmo serrato
ed essenziale - è l’escursione su un’intera
biografia, dall’infanzia agli anni Novanta, piena di
idee e nello stesso tempo di colori, profumi, suoni, rumori.
[dalla Prefazione di Anna Bravo]
Marisa Ombra
Partigiana nelle Langhe e attiva nei Gruppi di difesa della
donna clandestini, nel dopoguerra ha fatto parte dell’UDI
(Unione donne italiane) nazionale. Ha presieduto la Cooperativa
Libera Stampa, editrice del settimanale “Noi donne” negli
anni Settanta. È stata presidente dell’Associazione
nazionale Archivi dell’UDI. Nel 1987 ha pubblicato,
con Tilde Capomazza, 8 marzo. Storie miti riti della giornata
internazionale della donna. Nel 2006 è stata nominata
Grande Ufficiale della Repubblica.
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