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Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'
Studi
e documenti
Una voce inascoltata:
Lino
Jona tra sionismo e leggi razziali
Rosaria
Odone Ceragioli
Milano,
FrancoAngeli, 2008, pp. 169
Attraverso
i documenti di famiglia, lettere, fotografie l’autrice
ripercorre la vita di Lino Jona, un giovane ebreo dalla
personalità sorprendente e per certi aspetti inesplicata
che morì a 24 anni nel dicembre 1942. La sua storia è emblematica
dei livelli di consapevolezza molto diseguali con cui la
comunità ebraica piemontese subì le leggi
razziali e del clima di generale indifferenza in cui esse
furono accolte nella società italiana.
Lino rivela una precoce e acuta percezione della complessiva
portata della legislazione antiebraica, che cercò di
trasmettere ai suoi correligionari. La ricostruzione degli
anni della sua formazione e del suo impatto con le leggi
razziali connette la sua storia a innumerevoli altre, attraverso
la sua frequentazione di centri come Pavia, Milano, Torino,
e di comunità ebraiche minori, ma storicamente importanti
come quelle di Casale Monferrato e della natia Asti. Emergono
così reti di rapporti di cui fanno parte il rabbino
Augusto Segre, Ennio ed Emanuele Artom, Luciana Nissim e
i giovani della Biblioteca ebraica.
Grazie a tali contesti si comprende meglio il confuso, mobilissimo
universo ebraico in cui dagli anni trenta, e poi negli anni
della guerra, anche in Italia e nelle più remote
province, s’incrociano i percorsi di italiani e di
profughi in cerca di rifugio da ogni parte d’Europa.
Introduzione di Gianni Perona.
Rosaria
Odone Ceragioli è nata
a Biella. Laureata in lettere classiche, ha insegnato italiano
e latino per oltre vent’anni
al liceo scientifico «A. Volta» di Torino. Ha pubblicato
Il paese dei Belli (Barzanò, Marna edizioni, 1991).
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