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Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'
Studi
e documenti
Cattolici, ebrei ed evangelici nella guerra.
Vita religiosa e società
1939-1945
a
cura di Bartolo Gariglio e Riccardo Marchis
Consiglio
Regionale del Piemonte
Milano, FrancoAngeli, 1999, pp. 355
 asse
portante della ricerca, che è all’origine
di questo volume, “potrebbe più o meno suonare
come l’analisi delle strutture dell’ethos collettivo — in
un determinato ambito territoriale — e delle sue
permanenze e modificazioni prodotte dall’evento bellico
e più specificatamente dalla esperienza resistenziale” (Traniello).
L’ambito di cui si parla è la provincia di Torino,
un territorio dai caratteri geografici e sociali ben noti,
al variare dei quali si accompagnano differenze sul piano
delle tradizioni culturali e religiose, rimarcabili, in particolare,
nel caso dei valdesi stanziati nelle Valli Pellice, Chisone,
Germanasca e della rilevante Comunità ebraica torinese.
Un territorio ideale, dunque, per studiare le relazioni
tra ecclesie e società civile nel corso del secondo
conflitto mondiale, che sconvolge ogni aspetto dell’esistenza
delle persone, comprese le cadenze e i ritmi della vita religiosa.
I pastori e le comunità sono investiti dagli eventi
e conoscono, di conseguenza, profonde trasformazioni e sconvolgimenti,
che nel caso degli ebrei divengono tragedia.
Nel volume lo sguardo sulla società locale si allarga
alla situazione nazionale e ai casi francese e tedesco, fornendo
spunti per una comparazione sui mutamenti nel rapporto con
l’istituzione e nella percezione del fenomeno religioso,
nonché sull’evoluzione dei rapporti tra mondo
laico e mondo religioso.
La ricerca è stata condotta dall’Istituto in
collaborazione con la Comunità ebraica di Torino e
la Società di studi valdesi.
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