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Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'
Studi
e documenti
Linsurrezione
in Piemonte
Consiglio
Regionale del Piemonte,
Milano,
FrancoAngeli, 1987,
pp.552
 L’insurrezione
dell’aprile 1945 in
Piemonte presenta tutti I caratteri generali e specifici
che consentono un case studi, esteso dai problemi
più complessi
della «teoria
dell’insurrezione» fino all’analisi di
comportamenti militari politici e
sindacali.
L’evento è stato pertanto sondato secondo un
piano organico di
studi e ricerche, articolato in alcuni filoni principali:
i modelli teorici
e storici, le implicazioni ideologiche e l’attuazione
dell’insurrezione nella resistenza
italiana ed europea (F. Della Peruta, G. De Luna, G. Perona,
G. Vaccarino); il
suo impatto con le dinamiche della lotta operaia (C. Dellavalle,
M.
Revelli); il suo rapporto con l’ipotesi moderata di
liberazione prevista dagli alleati (G. Bernardi, D.
Ellwood, A. Young) e con le istanze
di mediazione degli industriali
(P. Rugafiori) e dei cattolici (B.
Bocchini Camaiani, R. Marchis).
Per
la prima volta è stata costruita analiticamente
l’insurrezione in
tutte le zone operative del Piemonte, in base alle apposite
ricerche e contributi di P. Ambrosio, M.
Begozzi, M. Bogliolo, D. Borioli, R.
Botta, A. Bravo, A. Castagnoli, A.
Comba, G. Crosetto, F. Dalmazzo, M. De Leonardis, M. Renosio,
F. Omodeo Zorini. M. Maggiorotti
ha scandagliato un retroscena finora segreto, decifrando
i messaggi della missione Stella.
P. Bologna, L. Corinaldi, M. Dipietrantonio, G. Floreanini,
B. Guidetti Serra, B. Santhià aggiungono alla ricostruzione
complessiva
il contributo della testimonianza
diretta.
Il volume fornisce dunque, secondo le parole di G. Quazza, «i
mezzi per scandagliare il groviglio dei
nessi fra economia, società e politica» nel delicato
trapasso dalla
guerra alla ricostruzione.
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