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palazzo dei Quartieri Militari, F. Juvarra

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Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti'

Studi e documenti

Una storia di tutti.
Prigionieri, internati, deportati italiani nella seconda guerra mondiale

Milano, FrancoAngeli, 1989, pp.492

Una storia di tuttiNella seconda guerra mondiale circa 600.000 militari italiani furono catturati dagli anglo-franco-americani, circa 500.000 dai russi, circa 650.000 dai tedeschi dopo l’8 settembre. In totale un milione e trecentomila uomini, quasi tutti tra i venti e i trentacinque anni. Di essi un milione e duecentomila rientrarono in Italia tra il 1945 e l’inizio del 1947, ma nessuno ebbe l’accoglienza che, a torto o a ragione, si aspettava: sconcertante l’impatto con le strutture militari e duro quello con il paese.
L’opinione pubblica, le forze politiche, le autorità militari e gli studiosi della guerra continuarono a disinteressarsi delle diverse prigionie anche nei decenni successivi.
Questo lungo silenzio, durato quarant’anni, si e rotto solo ultimamente e il nuovo interesse non si è limitato al campo degli studi e delle memorie, ma ha coinvolto una parte almeno dell’opinione pubblica (si veda l’eco suscitata dal caso Leopoli e dalla commissione d’inchiesta su cui riferiscono in queste pagine Nuto Revelli e Giorgio Rochat).
Il volume, che utilizza le relazioni e gli interventi svolti nel Convegno internazionale del 2-4 novembre 1987 a Torino, organizzato dall’lstituto storico della Resistenza in Piemonte con la collaborazione del Consiglio regionale del Piemonte, offre un’ampia rassegna delle ricerche compiute o in corso sui prigionieri di guerra italiani. Una vasta sezione dedicata alle fonti (italiane, tedesche, balcaniche, svizzere, francesi, britanniche, statunitensi, australiane, sudafricane) si affianca agli studi basati sulla memorialistica scritta e sulla raccolta sistematica di testimonianze di ex prigionieri.
Si avvia così, come sottolinea Guido Quazza nella prefazione, un primo importante mutamento di marcia in questo campo di studi e di ricerca.

Contributi di: A. Bendotti, G. Bertacchi, P. Bertinaria, A. Bistarelli, A. Brava L. Cajani, F. Cereja, M. Cerutti, E. Collotti, F.G. Conti, T. Crisman-Malev, S. Dameri, W. Dlugoborski, C. Dubois, D. Faber, O. Foresta, V.E. Giuntella, D. Jalla, S. Lotti, B. Mantelli, J.-L. Miège, M. Montagnana, C. Ottaviano, L. Picciotto Fargion, G. Quazza, N. Revelli, A.G. Ricci, G. Rochat, K.H. Roth, T. Sala, M. Sani, G. Schreiber, G. Tosatti, E. Valtulina, B. Vasari.