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Compagnia Italiana Westinghouse - via P. Boggio, 20 |
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Durante il primo conflitto mondiale lazienda di via Boggio è, come molte altre officine di costruzione di materiale ferroviario, mobilitata dallo Stato per la fornitura di materiale per larmamento dellesercito: in questo periodo perciò la produzione si trasforma e accanto alla tradizionale costruzione di freni, la Westinghouse fabbrica munizioni per artiglieria e motori per aeroplani dellIsotta Fraschini. Nellimmediato dopo guerra, tra il 1919 e il 1922, la società costituisce una sezione segnalamento, settore in continua espansione. Infatti dopo aver collaborato a lungo con la parigina Compagnie Générale de Signalisation, laumento della domanda rende necessaria la creazione, in Italia, di una compagnia che si occupi della realizzazione di impianti da segnalamento: nasce così a Milano, il 19 novembre del 1922, la Compagnia Italiana dei segnali. Pochi anni dopo, il 30 dicembre 1928, ha luogo lultima, e più importante, trasformazione della Società: la Compagnia Italiana dei freni si fonde con la compagnia Italiana dei Segnali, dando vita, a Torino, alla Compagnia Italiana Westinghouse - Freni e Segnali, alla presidenza della quale si insedia Charles Rowan, primo artefice della concentrazione aziendale. Lincursione aerea che si abbatte sulla Westinghouse nel 1942 causando la distruzione totale dellofficina meccanica, della fonderia (dove oltre agli impianti va distrutto, cosa ben più grave, tutto il patrimonio dei modelli paralizzando totalmente lattività), dei macchinari e degli impianti, segna per la compagnia linizio di un lungo e difficile periodo. L8 marzo del 1943 i lavoratori del reparto fonderia (che occupa complessivamente 900 persone) entrano in sciopero per chiedere le 192 ore: "le maestranze cessano spontaneamente il lavoro (per circa 15 minuti) richiedendo alla direzione, in forma calma e tranquilla, alcune migliorie e la corresponsione 10 Lire giornaliere per il caroviveri e di una gratifica pari a 192 ore che da qualche tempo le maestranze di altri stabilimenti avevano già ricevuto."[Aisrp, E 86 c]. Lagitazione è punita con un severo provvedimento disciplinare da parte delle autorità militari che "alla sera, a pochi minuti dalluscita degli operai, comunicano a dieci operai del reparto fonderia che è loro revocato lesonero e che hanno lobbligo di presentarsi al corpo che provvederà ad inviarli al fronte". [Aisrp, E 86 c]. Il 27 aprile del 1945, durante linsurrezione cittadina, dai tetti della Westinghouse, i partigiani della III Brigata Sap Giulio, arrivati a presidiare lo stabilimento, portano un attacco alle carceri Nuove nel tentativo di liberare i detenuti politici: "dalle 7,30 del mattino alle 17,30 continuano le schermaglie su via Boggio: dalle torrette del carcere e dai tetti della Westinghouse cè un vero e proprio tiro incrociato. Poi alle 18,00 il maggiore Cera (comandante del carcere) si arrende" [G. Padovani]. Tre giorni più tardi, la fabbrica "presidiata dalle Sap integrate da elementi presi dalle maestranze, riprende regolarmente il lavoro". [Aisrp, E 86 c]. Fonti citate
Archivio Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea (Aisrp), Cln aziendali e di categoria, b. E 86, f. c, sottofasc. A;
G. Padovani, La liberazione di Torino, Sperling & Kupfer,Milano, 1979, p. 177; Compagnia Italiana Westinghouse, I cinquantanni della compagnia italiana Westinghouse - Freni e Segnali, Torino, 1957. |
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