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| 6 maggio 1945, piazza Vittorio
Veneto. Folla e partigiani alla sfilata. |
Il 6 maggio 1945 piazza Vittorio Veneto era
gremita da una folla festosa: la città tributava gli onori ai partigiani
che avevano combattuto per la sua liberazione. La sfilata delle formazioni
era l'ultimo atto prima della consegna delle armi e della smobilitazione.
I reparti affluirono nella piazza verso le otto del mattino, provenienti
da itinerari diversi che si snodarono nelle principali vie del centro
cittadino: via Rossini e via Po per i partigiani della III zona operativa
(Canavese e valli di Lanzo), via Napione e via della Rocca per quelli
della VI (Langhe) e dell'VIII (Monferrato), via Principe Amedeo ed il
ponte Vittorio Emanuele per le forze del IV e V settore cittadini. Ben
più lunghi gli itinerari dei restanti reparti: mentre i partigiani
della IV zona (valli Sangone, Susa e Pellice) procedevano per via Sacchi
- corso Vittorio Emanuele - via San Massimo - via Mazzini, quelli del
II e del III settore cittadino giungevano rispettivamente da corso Regina
Margherita, corso San Maurizio, via Giulia di Barolo, e da via Madama
Cristina, via Calandra, via Plana. In arrivo dalla periferia cittadina
le forze del I settore, riunitesi in piazza Sabotino e provenienti dal
percorso corso Peschiera - corso Tirana - corso Inghilterra - via Garibaldi
- via Po.
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| Piazza Vittorio Veneto,
oggi. |
Secondo le disposizioni contenute in una
circolare del Clnrp erano vietati l'uso di distintivi di partito o di
scudetti di vario colore nonché il possesso di bombe a mano, essendo
permesse unicamente le armi portatili. I reparti, cui si aggiunsero le
forze corazzate ed i Gap, si disposero lungo la piazza, occupando la parte
compresa tra via Po e corso Cairoli, di fronte al palco e all'altare per
la celebrazione della Messa.
Alle nove e trenta il comandante Pompeo Colajanni, Barbato, assunse il
comando delle formazioni ed alle dieci la vedova del generale Perotti
consegnò a Vincenzo Modica, Petralia, la bandiera del Corpo volontari
della libertà.
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| 6 maggio 1945. L'arcivescovo
di Torino, Maurilio Fossati in piazza Vittorio con i rappresentatnti
del Clnrp. |
Celebrata la funzione religiosa, i reparti
si disposero per la sfilata: la bandiera ed il reparto d'onore si disposero
in testa, seguiti dai Gap, dai partigiani della III, IV, VI e VIII zona,
da quelli dei cinque settori cittadini e dal reparto corazzato. Il corteo
sfilò lungo corso Cairoli davanti al monumento a Garibaldi, defluendo
per corso Vittorio Emanuele e corso Massimo d'Azeglio. La bandiera, scortata
dal reparto d'onore, fu portata all'albergo Sitea ed affidata al Comando
militare regionale piemontese.
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