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  Piazza Vittorio Veneto (tram: 13-15-16 bus: 55-56-61

 

6 maggio 1945, piazza Vittorio Veneto. Folla e partigiani alla sfilata.
6 maggio 1945, piazza Vittorio Veneto. Folla e partigiani alla sfilata.

Il 6 maggio 1945 piazza Vittorio Veneto era gremita da una folla festosa: la città tributava gli onori ai partigiani che avevano combattuto per la sua liberazione. La sfilata delle formazioni era l'ultimo atto prima della consegna delle armi e della smobilitazione.
I reparti affluirono nella piazza verso le otto del mattino, provenienti da itinerari diversi che si snodarono nelle principali vie del centro cittadino: via Rossini e via Po per i partigiani della III zona operativa (Canavese e valli di Lanzo), via Napione e via della Rocca per quelli della VI (Langhe) e dell'VIII (Monferrato), via Principe Amedeo ed il ponte Vittorio Emanuele per le forze del IV e V settore cittadini. Ben più lunghi gli itinerari dei restanti reparti: mentre i partigiani della IV zona (valli Sangone, Susa e Pellice) procedevano per via Sacchi - corso Vittorio Emanuele - via San Massimo - via Mazzini, quelli del II e del III settore cittadino giungevano rispettivamente da corso Regina Margherita, corso San Maurizio, via Giulia di Barolo, e da via Madama Cristina, via Calandra, via Plana. In arrivo dalla periferia cittadina le forze del I settore, riunitesi in piazza Sabotino e provenienti dal percorso corso Peschiera - corso Tirana - corso Inghilterra - via Garibaldi - via Po.

Piazza Vittorio Veneto, oggi.
Piazza Vittorio Veneto, oggi.

Secondo le disposizioni contenute in una circolare del Clnrp erano vietati l'uso di distintivi di partito o di scudetti di vario colore nonché il possesso di bombe a mano, essendo permesse unicamente le armi portatili. I reparti, cui si aggiunsero le forze corazzate ed i Gap, si disposero lungo la piazza, occupando la parte compresa tra via Po e corso Cairoli, di fronte al palco e all'altare per la celebrazione della Messa.
Alle nove e trenta il comandante Pompeo Colajanni, Barbato, assunse il comando delle formazioni ed alle dieci la vedova del generale Perotti consegnò a Vincenzo Modica, Petralia, la bandiera del Corpo volontari della libertà.

6 maggio 1945. L'arcivescovo di Torino, Maurilio Fossati in piazza Vittorio con i rappresentatnti del Clnrp.
6 maggio 1945. L'arcivescovo di Torino, Maurilio Fossati in piazza Vittorio con i rappresentatnti del Clnrp.

Celebrata la funzione religiosa, i reparti si disposero per la sfilata: la bandiera ed il reparto d'onore si disposero in testa, seguiti dai Gap, dai partigiani della III, IV, VI e VIII zona, da quelli dei cinque settori cittadini e dal reparto corazzato. Il corteo sfilò lungo corso Cairoli davanti al monumento a Garibaldi, defluendo per corso Vittorio Emanuele e corso Massimo d'Azeglio. La bandiera, scortata dal reparto d'onore, fu portata all'albergo Sitea ed affidata al Comando militare regionale piemontese.
 

 
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