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SUMMARY:Sotto quale bandiera? La Grande guerra in prospettiva post-coloniale
DESCRIPTION:Per il ciclo di incontri “Storie e miti della Grande guerra”\, l’incontro affronta il tema  Tra soggettività ed espressiSotto quale bandiera? La Grande guerra in prospettiva post-coloniale. Relatore Marco Meotto. Modera Enrico Manera. Promosso dal Comune di Chieri e a cura dall’Istoreto. \nPer lungo il tempo il racconto della Grande guerra si è concentrato sugli attori europei all’interno di narrazioni nazionali\, in ogni caso “bianche”\, che hanno trascurato lo sfondo razzista e imperialista che ha reso il conflitto realmente mondiale. Tanto sul fronte occidentale\, quanto in altri scenari poco noti della guerra\, furono utilizzati milioni di soldati e operai di provenienza ‘coloniale’\, africana\, araba\, asiatica. Per limitarsi ai dati quantitativi\, la Gran Bretagna arruolò circa un milione e mezzo di indiani; la Francia mobilitò quasi 500mila soldati nelle sue colonie in Africa e in Indocina; negli Stati Uniti furono 400mila gli afroamericani chiamati alle armi: sono loro i “veri militi ignoti” (P. Mishra) della prima guerra mondiale. Scaturita dalle contraddizioni interne al progetto di dominio globale dell’Occidente\, la prima guerra mondiale è quindi il momento in cui la violenza coloniale si ritorce sul continente europeo e inaugura una lunga stagione di conflitto che attraversa tutto il Novecento. \nMarco Meotto è dottore di ricerca in Scienze storiche e docente di Filosofia e Storia nella scuola secondaria superiore. Nella sua attività di libero ricercatore si è occupato di storia delle migrazioni e storia sociale tra ‘800 e ‘900. È tra i curatori del volume 1861/2011: Italia unita e diversa (Touring Club\, 2010)\, è parte della redazione dei Quaderni del CDS\, rivista semestrale di storia della periferia nord-ovest di Torino. \nPer saperne di più \n \n
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