Introduzione
Le città conservano testimonianza dei
diversi momenti della loro storia. Ma non sempre si tratta di luoghi aulici,
architettonicamente emergenti. Talvolta sono luoghi ed edifici che gli avvenimenti
successivi hanno cancellato, trasformato, che la crescita urbana ha inglobato
rendendoli irriconoscibili o ha convertito ad altre funzioni. Riscoprire
questi luoghi dimenticati, o addirittura sconosciuti, può aiutare
a rileggere le vicende storiche della comunità cittadina della quale
si fa parte, ricostruendone, attraverso la memoria, l'identità.
Il viaggio virtuale che qui si propone attraversa Torino a partire dal 1938,
anno dell'emanazione delle leggi razziali, e la esplora negli anni della
guerra, della resistenza, della deportazione, fino alla liberazione nel
1945.
Gli esempi illustrati sono tratti dal più ampio volume Torino 1938|45.
Una guida per la memoria, edito dalla Città
di Torino e realizzato dall'Istituto
piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea,
che costituisce un censimento preliminare alla creazione a Torino di un
"museo diffuso" della resistenza, deportazione e guerra, a cura
del Settore Musei dell'Assessorato alla Cultura della Città.
Per chi vuole approfondire
Opera di riferimento per il quadro interpretativo è l'ampio saggio
di G. De Luna, Torino in guerra (1940-1945), in Storia di Torino, vol. IV,
Torino, Einaudi, 1998, oltre al catalogo della mostra allestita nel 1995
alla Mole Antonelliana, a cura di G. De Luna, L. Boccalatte, B. Maida, Torino
in guerra 1940-1945, Torino, Gribaudo, 1995; i saggi qui contenuti affrontano
i vari aspetti dell'esistenza collettiva, politica, economica e sociale
della città in quegli anni, accompagnati da apparato iconografico,
cronologia e bibliografia a cui si rimanda.
Sulle donne nella guerra a Torino e in Piemonte il riferimento principale
è al volume di A. Bravo e A.M. Bruzzone, In guerra senza armi. Storie
di donne. 1940-1945, Roma-Bari, Laterza, 1995.
La più importante fonte di memoria è costituita dal Diario
1942-1945 di Carlo Chevallard, oggi disponibile nell'accurata edizione critica
curata da R. Marchis, in R. Roccia, G. Vaccarino (a cura di), Torino in
guerra tra cronaca e memoria, Torino, Archivio storico della Città
di Torino, 1995.
Un utile strumento per insegnanti e studenti è l'unità didattica
di R. Marchis e A. Martina, Una città nella guerra. Bombardamenti
aerei su Torino durante la seconda guerra mondiale, numero speciale di "Cronache
piemontesi", 17, 1984.
Molti sono i diari e le memorie che costituiscono una fonte insostituibile:
ci limitiamo a rinviare a A. Gobetti, Diario partigiano, Torino, Einaudi,
1998 (prima edizione 1956), F. Creonti, Memorie di vita clandestina, Torino,
Aprika, 1973, E. Sogno, Guerra senza bandiera, Bologna, Il Mulino, 1995
(prima edizione 1950), V. Fusi, Fiori rossi al Martinetto, Torino, Paravia,
1997 (prima edizione 1968). Né va trascurata "l'altra memoria",
quella degli appartenenti alla Repubblica sociale: citiamo, tra i non molti
scritti riguardanti Torino, le memorie di G. Tarasconi, Fiamma bianca, camicia
nera, Pinerolo, NovAntico, 1994.
Per chiedere il volume Torino 1938|45.
Una guida per la memoria rivolgersi a:
Settore Musei della Città di Torino
Via San Francesco da Paola, 3
Istituto piemontese per la storia della Resistenza
e della società contemporanea
Via del Carmine, 13 - 10122 Torino
Tel. 011-4380090 fax 011-4360469
e-mail info@istoreto.it
Per approfondire i temi o per valutare un uso
didattico dell'argomento, rivolgersi a:
Istituto piemontese
per la storia della Resistenza e della società contemporanea
Per consultare la biblioteca: www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/pagine/opacs.html
Per consultare l'archivio: beniculturali.ilc.cnr.it/insmli/guida.HTM
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