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Bruno Vasari, "il superstite"
a cura di Berruti BarbaraNel 1984 Primo Levi dedicò a Bruno Vasari – a B.V.– una poesia dal titolo "Il superstite". Vasari, nato a Trieste il 9 dicembre 1911 e trasferitosi a Torino nel 1938, durante la seconda guerra mondiale era stato deportato a Mauthausen ed era «fortunatamente» sopravvissuto. L’esperienza del campo segnò indelebilmente la sua esistenza ed egli dedicò moltissimi anni ed altrettante energie perché le vicende dei deportati non scomparissero dalla memoria e dalla storia di questo Paese. Il periodo di maggior impegno in questo ambito iniziò nei primi anni ottanta, grazie alla felice collaborazione dell’Aned di Torino con il Consiglio regionale dei Piemonte e fu proprio in quel momento che Primo Levi lo consacrò alla storia come “il superstite”, quasi per antonomasia. Vasari, tuttavia, fu anche un grande intellettuale e un alto dirigente d’azienda, scrisse poesie, collezionò opere d’arte che acquistò per sé e per la Rai, conobbe e frequentò artisti e letterati. Nel corso della sua vita ha lasciato numerose testimonianze di sé, attraverso frammenti di ricordi poi tradotti in testi brevi, in prosa o in poesia, o attraverso interviste, ma non è mai riuscito a scrivere la sua autobiografia. È morto a Torino il 20 luglio 2007. Gli interventi di questo volume entrano nel merito del suo rapporto con le forme della scrittura, con la memoria e con la testimonianza e costruiscono le prime “tessere” della biografia di Bruno Vasari, personaggio poliedrico e sfaccettato, che ha attraversato con grande rigore morale e onestà intellettuale tutto il novecento.
Berruti Barbara: Dal 1997 lavora all’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” di Torino svolgendo incarichi di riordino, valorizzazione archivistica e ricerca con particolare attenzione alla deportazione e alla rappresentazione della memoria sul territorio. E’ stata la coordinatrice scientifica per la parte italiana del progetto interreg "La memoria delle Alpi/Mémoire des Alpes" che si è concluso nel 2008. Nel 2012 è stata nominata vicedirettore dell'Istoreto.


