Donne e cittadinanza

L’attenzione dell’Istituto alla storia di genere si è sviluppata a partire dagli anni Ottanta in stretto rapporto con gli studi nazionali e internazionali, tramite la partecipazione a gruppi di ricerca e soprattutto grazie alla promozione di cantieri di lavoro su nuove fonti.

Si possono indicare cinque direttrici di ricerca che si sono sviluppate da allora: donne e guerre, deportazione femminile, donne/diritti/politica, donne e territorio, la scrittura delle donne.

In questa sezione segnaliamo materiali e strumenti sul tema, in particolare fondi specifici del nostro archivio e pubblicazioni. Sono inoltre evidenziate le più recenti iniziative promosse da Istoreto sull’argomento.

Iniziative recenti

» Le bambine nelle guerre del ‘900. Storie e racconto

Nel mese dedicato alla ricorrenza dell’8 marzo, l’Istoreto in collaborazione con l’Unione Culturale Franco Antonicelli intende riflettere su come le bambine hanno vissuto, attraversato e raccontato le guerre del novecento.  Lo sguardo di una bambina e l’elaborazione del racconto delle testimoni diventate donne risente di una forte specificità di genere che questi incontri intendono mettere in luce. Questo ciclo di conferenze è pensato per un pubblico non specialista e si avvarrà di letture di testi selezionati dai curatori Bruno Maida (per la prima  e la seconda guerra mondiale) e Eric Gobetti (per la guerra nell’ex Jugoslavia).

Per il ciclo Liberazioni, l’Istoreto intende approfondire le differenze di genere nei racconti e nelle testimonianze delle guerre del Novecento, con particolare attenzione all’infanzia e all’adolescenza tutta declinata al femminile.

Gli incontri, a cura dell’Istoreto, in collaborazione con l’Unione Culturale Franco Antonicelli, sono realizzati nell’ambito di Liberazioni, per il Polo del ‘900.

Gli incontri sono:

10 marzo 2016. La mobilitazione dell’infanzia: le bambine nella prima guerra mondiale (Bruno Maida e letture di Alessia Olivetti)

24 marzo 2016. Storie di bambine: il fronte interno nella seconda guerra mondiale (Bruno Maida e Tilde Gallino)

31 marzo 2016. Storia di un piccolo tradimento: adolescenza al femminile e guerra in ex Jugoslavia nella scrittura (Erik Gobetti, Elvira Mujcic, letture di Vesna Scepanovic)


» Conversazioni per storie di genere

Incontro nell’ambito delle iniziative correlate alla mostra “War is over!”, a Palazzo Braschi a Roma fino al 10 gennaio 2016. Le conversazioni e le riflessioni delle due studiose Barbara Berruti (Istoreto) e Annabella Gioia (Irsifar) sono moderate e stimolate dalle domande di Patrizia Cacciani.

Le relazioni sono:

Le donne dalla Resistenza alla Repubblica (Barbara Berruti)

Modelli e protagonismi femminili tra fascismo, guerra e Resistenza (Annabella Gioia)

Al link segnalato gli abstract delle relazioni.


» “Noi, compagne di combattimento…” I gruppi di difesa della donna, 1943-1945

Nel 70° anniversario della Liberazione, l’ANPI intende riportare alla luce un’organizzazione femminile che, fra il 1943 e il 1945, ha svolto un’attività fondamentale per la Resistenza. Di questa organizzazione, chiamata Gruppi di Difesa della Donna e per l’assistenza ai volontari della libertà (GDD), che riunì un numero consistente di donne, almeno 70.000, non esiste memoria collettiva, né tanto meno una pubblicistica, se non qualche accenno in autobiografie e brevi relazioni sparse in vari archivi.
L’ANPI, che ravvisa nei GDD una rottura anche culturale decisiva, intende – con questo Convegno e le ricerche che seguiranno – recare un contributo saliente alla piena conoscenza e valorizzazione di un’esperienza fondamentale soprattutto sul terreno politico.


» Biografie di donne in guerra. Problemi, fonti e ricerche sul caso italiano (1940-1945)

In occasione del 70° anniversario della liberazione e del 30° anniversario della prima pubblicazione de L’anello forte di Nuto Revelli, il seminario ha l’obiettivo di rilanciare le ricerche sui vissuti femminili in Italia durante la guerra attraverso l’approccio biografico. Dopo la fondamentale stagione di studi di genere sulla storia della Resistenza italiana, che ha avuto il merito di cambiare il paradigma interpretativo del fenomeno resistenziale, la ricostruzione delle biografie femminili può rappresentare oggi una pista d’indagine ancora poco battuta per cercare di affrontare domande relative ai modelli di scelta “politica” durante la guerra o per riflettere sul rapporto tra le varie forme di resistenza, anzitutto tra quella armata e quella civile.


» Narrare la storia delle donne

All’interno delle iniziative promosse dal Polo del ‘900 e coordinate dall’Unione culturale F. Antonicelli, Ismel e Istoreto intendono riflettere sui linguaggi per raccontare la storia delle donne utilizzando come lente di ingrandimento forme innovative di narrazioni (fumetto, teatro, storia, memoria e cinema). snodandosi lungo l’asse del Novecento italiano, gli incontri affrontano, declinandole in un’ottica di genere, le tematiche relative al lavoro, ai percorsi di emancipazione personale e collettiva, alle lotte politiche e familiari e all’affermazione di identità e diritti.


» Lalla Romano: l’impegno etico-politico

In collaborazione con l’Associazione Amici di Lalla Romano e le Biblioteche Civiche Torinesi, l’Istoreto promuove e organizza un ciclo di iniziative dedicate alla figura della scrittrice e intellettuale. In particolare le conferenze, l’esposizione di documenti e il gruppo di lettura analizzano L’impegno etico-politico di Lalla Romano, dalla Resistenza a “Giustizia e Libertà” e oltre.

Fondi d’archivio Istoreto

Fondo Laura Colonnetti / Fese (in corso di catalogazione)

Raccoglie la documentazione dell’attività di assistenza svolta dalla sezione italiana del Fese (Fond Européen de secours aux étudiants) a favore degli studenti presi prigionieri durante la seconda guerra mondiale e, nell’immediato dopoguerra, agli studenti reduci.


Fondo Lia Corinaldi

Radiata dalle scuole pubbliche nel 1938 in seguito alle leggi razziali, dal 1941 fu costretta alla clandestinità. Si iscrisse nel 1943 al Pci, di cui fu rappresentante nell’Organizzazione sanitaria clandestina e nel Cln scuola per il Piemonte. Il fondo raccoglie circa 8.000 carte, la maggior parte delle quali riguarda il periodo post resistenziale e una raccolta di stampa, clandestina e non.


Fondo Frida Malan

Dopo l’8 settembre 1943 con i due fratelli Roberto e Gustavo entrò a far parte della Resistenza, organizzando il movimento femminile del Partito d’azione. Staffetta, poi partigiana combattente nelle formazioni della val Pellice, nel settembre 1944 fu arrestata. Fuliberata grazie a uno scambio di prigionieri. L’insieme delle carte fornisce preziose indicazioni per ricostruire la sua militanza nel Partito socialista e l’ampio quadro delle attività che la videro protagonista come amministratrice nel Consiglio comunale di Torino.


Fondo Anna Marullo

Anna Marullo già a partire dalla fine del 1943 fu impegnata nella raccolta di indumenti per i partigiani. Successivamente divenne staffetta con compiti di collegamento tra le formazioni Gl della Val Pellice e il Comando generale. Il fondo aggrega carte che riguardano principalmente l’attività dei comitati facenti capo al Movimento femminile Gl e ai Gruppi di difesa della donna.


Fondo Luciana Nissim Momigliano (in corso di catalogazione)

Contiene importanti documenti relativi alla deportazione di Luciana Nissim Momigliano ad Auschwitz e rilevanti carteggi, utilizzati in parte nella mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo. 1938-47”, a cura di Alessandra Chiappano, prodotta dall’Insmli.


Fondo Elsa Oliva (in corso di catalogazione)

Di famiglia antifascista, Elsa Oliva partecipò alla Resistenza in Valdossola. Alla smobilitazione, le sarà riconosciuto il grado di tenente. Il fondo raccoglie una serie fotografica di cinquanta immagini relative all’attività di Elsa Oliva durante la Resistenza


Fondo Marisa Sacco

Entra in contatto con giovani esponenti del Partito d’azione dopo l’8 settembre 1943 e con questi fonda la Gioventù d’azione. Opera dapprima in città poi, ricercata, viene inviata nelle Langhe, presso la 3ª divisione Giustizia e libertà, dove è la sola donna; è partigiana combattente.Il fondo consiste in una raccolta di stampa clandestina e materiale della Gioventù d’Azione.


Fondo Emma e Ugo Sacerdote

Il fondo raccoglie documentazione relativa all’attività partigiana di Ugo Sacerdote, comandante di distaccamento della Brigata Valle Maira della 2ª Divisione Gl, e della madre Emma, staffetta della colonna Gl Val Germanasca. Di notevole interesse risulta la corrispondenza intercorsa tra madre e figlio durante il periodo clandestino.


Fondo Lucia e Renato Testori

Lucia Boetto e Renato Testori, liberali, durante la Resistenza furono entrambi ufficiali di collegamento tra il Clnrp e le formazioni autonome del maggiore Mauri. Particolarmente preziosa è la documentazione partigiana sulle formazioni di Mauri nell’aprile-giugno 1944, sulle bande “bovesane” e sui contrasti per il Comando del II Settore cuneese.


Fondo Andreina Zaninetti Libano

Questo fondo comprende le carte raccolte dalla donatrice, nella sua qualità di militante del Partito d’azione e soprattutto, nel dopoguerra, responsabile della sezione di Vercelli dell’Istituto storico della resistenza.

Pubblicazioni Istoreto

Migrazioni femminili attraverso le Alpi. Lavoro, famiglia, trasformazioni culturali nel secondo dopoguerra, a cura di Anna Badino e Silvia Inaudi. Milano, FrancoAngeli, 2013, pp. 135.

Noemi Crain Merz, L’illusione della parità. Donne e questione femminile in Giustizia e libertà e nel Partito d’azione, Milano, FrancoAngeli, 2013, pp. 171.

Parole di Donne. Frammenti di vita quotidiana tra guerra e dopoguerra, documentario a cura di Fabiana Antonioli, Barbara Berruti, Luciano Boccalatte e Andrea D’Arrigo, con il contributo di Regione Piemonte, Istoreto, 2011, min. 50

Marisa Ombra, La bella politica. La Resistenza, “Noi donne”, il femminismo, prefazione di Anna Bravo, Edizioni SEB 27, Torino, 2009

Resoconto del dibattito riguardante il volume di Marisa Ombra, La bella politica. La Resistenza, “Noi donne”, il femminismo, in Laboratorio Mezzosecolo 2011. Intervengono Anna Bravo, Anna Rossi-Doria, Ilaria Scalmani, Ersilia Alessandrone Perona e Marisa Ombra.

Marisa Sacco, La pelliccia di agnello bianco, Edizioni SEB 27, Torino, 2008

Luciana Nissim Momigliano, Ricordi dalla casa dei morti e altri scritti a cura di Alessandra Chiappano, Milano, Giuntina, 2008

La guerra alla guerra. Storie di donne a Torino e in Piemonte tra il 1940 e il 1945, a cura di Anna Gasco, prefazione di Anna Bravo, Torino, Edizioni SEB 27, 2007, pp.265 – Allegato Dvd-video, La guerra alla guerra, regia di Anna Gasco

La guerra non ci dà pace. Donne e guerre contemporanee, a cura di Carla Colombelli, Edizioni SEB 27, Torino, 2005, pp.240

Donne e uomini nelle guerre mondiali a cura di Anna Bravo. 2. ed. Roma, Laterza, 2002

1946-1985. Donne e governo della Città. Le elette nel Consiglio Comunale di Torino, a cura di Ersilia Alessandrone e Adriana Castagnoli, Torino, Archivio storico della Città di Torino, Presidenza del Consiglio Comunale, 2001

In guerra senza armi: storie di donne 1940-1945, Anna Bravo, Anna Maria Bruzzone, Laterza, 1995

Genere/storia/scuola: sei percorsi didattici, a cura di Carla Colombelli e Laura Derossi, Torino, Irrsae Piemonte – Istoreto, 1999, pp. 292

1945. Il voto alle donne, a cura di Laura Derossi, Milano, Consiglio Regionale del Piemonte – FrancoAngeli, 1998, pp. 206

Aurelia Oreglia (Leletta) d’Isola, Il diario di Leletta. Lettera a Barbato e cronache partigiane dal 1943 al 1945, Milano, FrancoAngeli, 1993, pp.145

Multimedia e banche dati

Parole di Donne. Frammenti di vita quotidiana tra guerra e dopoguerra

Documentario a cura di Fabiana Antonioli, Barbara Berruti, Luciano Boccalatte e Andrea D’Arrigo, con il contributo di Regione Piemonte, Istoreto, 2011. Il documentario racconta le storie di vita di nove donne tra la guerra e i cambiamenti economici e sociali del territorio alpino nell’immediato dopoguerra.


ADP Archivio della Deportazione Piemontese

Applicazione web a cura di Barbara Berruti e Carlo Pischedda, Istoreto, Torino, 2010. L’archivio è composto da più di duecento interviste, realizzate fra il 1982 e il 1985 dall’ANED, registrate su audiocassette e in seguito sbobinate. Le donne sono 27 e le loro testimonianze sono individuabili attraverso la maschera di ricerca dell’applicazione. Non tutto il materiale è on line per questioni di privacy.


Torino 38-48. Dalle leggi razziali alla Costituzione. Videointerviste

Serie di video interviste registrate per la realizzazione dell’allestimento interattivo permanente “Torino 38-48. Dalle leggi razziali alla Costituzione” presso il Museo Diffuso di Torino.


Videointerviste Val Chisone, 1940-1945

Si tratta di un corpus di 10 interviste girate tra settembre 2008 e gennaio 2009 a Torino e in Val Chisone. Le interviste restituiscono la memoria di eventi e luoghi legati alla guerra e alla Resistenza in Val Chisone. Su questa base si è realizzato il documentario Una valle in guerra: foto di gruppo in Val Chisone, a cura di Barbara Berruti e Andrea D’Arrigo, riprese e montaggio di Fabiana Antonioli, produzione Provincia di Torino, Comune di Perosa Argentina, Dvd, 2009.


Banca dati Partigianato Piemontese

La banca dati raccoglie 91.847 nominativi tra partigiani combattenti, patrioti, e benemeriti piemontesi, tratti dai fogli riassuntivi dei fascicoli personali. Attraverso la maschera di ricerca è possibile selezionare le schede riguardanti le donne che hanno partecipato alla Resistenza in Piemonte.


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