Struttura: nuove accessioni

La struttura dell’Archivio

La struttura attuale dell’Archivio mantiene la suddivisione in sezioni così come venne a costituirsi nel riordino effettuato nei primi anni Settanta.

L’Archivio si articola in due parti: i fondi originari e quelli di nuova accessione.

Sezione A: comprende i documenti di organizzazioni politiche, amministrative collegate con il movimento di liberazione e i fondi personali dei protagonisti
  • Fondo Partito Liberale Italiano. Federazione piemontese. L’archivio della Sezione piemontese (poi Federazione) del Partito liberale fu oggetto nel 1990 di una convenzione firmata tra l’Istituto e la Direzione regionale del partito, volta al riordino e alla tutela, in una prima fase, dell’archivio storico, che si convenne periodizzare tra il 1944 e il 1964, data della maggiore affermazione elettorale del partito, dopo la battaglia contro il centro-sinistra.
  • Fondo Dante Anton Coda. Nel 1988 la signora Anita Coda Toso versò all’Istituto il fondo documentario del fratello, Anton Dante Coda, custodito fino ad allora presso la sua abitazione. Si tratta di una scelta di documenti, riguardanti l’intera vita pubblica, che l’esponente liberale aveva selezionato ritenendoli più significativi. Anton Dante Coda (Biella, 1899 – Torino, 1959) iniziò giovanissimo l’attività politica nel Partito liberale, prima segretario della sezione di Biella, poi a Torino, fino allo scioglimento dei partiti operato dal regime fascista. Il fondo comprende un fascicolo di documenti fotografici.
  • Fondo Pasquale Rainone. Si tratta di un fondo di grande interesse, pur nella sua esiguità e frammentarietà, trattandosi della rara documentazione del movimento torinese Stella rossa, di cui Pasquale Rainone fu importante esponente fino alla fusione con il Pci, avvenuta alla fine del 1944.
  • Fondo Giorgio Agosti. Il fondo Giorgio Agosti, presidente dell’Istituto dal 1974 alla sua scomparsa nel 1992, è stato versato in più riprese a partire dal 1981, anno in cui Agosti donò un primo gruppo di carte resistenziali, riguardanti il Comando regionale delle formazioni Giustizia e libertà del Piemonte, di cui fece parte prima con l’incarico di capo di Stato maggiore poi, dal marzo 1944, come commissario politico regionale. Si tratta di una documentazione frammentaria ma spesso di notevole interesse, che integra il carteggio del comando depositato presso l’Istituto in anni precedenti dallo stesso Agosti, all’interno del fondo Partito d’Azione; insieme vennero versate carte raccolte presso fidati collaboratori della Resistenza come Giuseppe De Angeli – responsabile dell’Ufficio falsi e organizzazione del PdA – oppure, come le carte Nedo Passi e Giulio Bolaffi, affidategli quale presidente dell’Associazione Gl e animatore del periodico “Resistenza”, con documentazione varia dell’Associazione e carte relative al processo al maresciallo Rodolfo Graziani. Nel 1968 fece seguito un secondo e rilevante versamento riguardante carte sia del periodo clandestino sia l’azione svolta dopo la liberazione come questore di Torino nominato dal Clnrp il 28 aprile 1945 e rimasto in carica fino alle dimissioni nel febbraio 1948, assumendo anche le funzioni di ispettore della polizia ausiliaria per il Nord Italia. Le carte resistenziali riguardano soprattutto gli studi e i documenti elaborati da Agosti per la riorganizzazione delle forze di polizia, insieme ad una considerevole raccolta di progetti e piani per l’ordine pubblico nella fase insurrezionale e post liberazione, in parte risalenti al primo Comitato militare piemontese. Il carteggio post liberazione è invece costituito da una cospicua corrispondenza semiufficiale, in copia o minuta, non protocollata, con il capo della polizia Luigi Ferrari e con altri funzionari del ministero degli Interni, relativa alla situazione politica e sociale degli anni 1945-1948 e ai problemi degli ex partigiani inseriti nelle forze di polizia ausiliaria. Sempre nel 1986 venne versato il fascicolo originale della polizia tedesca, affidatogli da Amos Messori, contenente i verbali di interrogatorio di Willy Jervis. Dopo la scomparsa di Giorgio, Nini, Paola e Aldo Agosti hanno donato, tra il 1992 e il 1996, la preziosa serie della corrispondenza con Livia Battisti, Hans Deichmann, Piero Calamandrei, Carlo Dionisotti, Alessandro Galante Garrone, Aldo Garosci, Lucilla Jervis, Ferruccio Parri, Giuseppe Romita, Ernesto Rossi (un ragguardevole corpus di lettere tra il 1949 e il 1967), Gaetano Salvemini, Miguel Sanchez-Mazas, Franco Venturi. Sono stati infine versati i carteggi con la direzione de “Il Ponte”, soprattutto con Tristano Codignola ed Enzo Enriques Agnoletti, e quello relativo alla pubblicazione delle opere di Piero Calamandrei. A questi si è aggiunto un piccolo carteggio con l’editore Einaudi e Cesare Pavese. Le parti soggette a consultazione riservata, secondo la volontà di Agosti o degli eredi, recano la segnalazione del vincolo nel testo della descrizione dei singoli fascicoli.
  • Fondo Lucia e Renato Testori. Il fondo è stato donato da Lucia Boetto e Renato Testori, liberali, entrambi durante la Resistenza ufficiali di collegamento tra il Clnrp e le formazioni autonome del maggiore Mauri. Lucia Boetto operò in collegamento con le missioni alleate del maggiore Temple e, dopo la sua morte, con quella del colonnello Stevens; Renato Testori sostituì Guido Verzone, rappresentante liberale nel Clnrp, nell’opera di collegamento con le bande e, nel dopoguerra, resse la Federazione del Pli di Cuneo. Particolarmente preziosa è la documentazione partigiana sulle formazioni di Mauri nell’aprile-giugno 1944, sulle bande “bovesane” e sui contrasti per il Comando del II Settore cuneese. Il fondo è completato da carte personali e di famiglia, tra cui alcuni documenti del padre di Renato, Stefano Emilio Testori, e da una piccola serie di documenti della Gil di Cuneo, recuperati dopo la liberazione. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Boccalatte. Nota bibliografica: Gianni Perona (a cura di), Formazioni autonome nella Resistenza. Documenti, Insmli, Milano, FrancoAngeli, 1996
  • Fondo Giorgio Carretto. Giorgio Carretto (Torino, 1891-Novara, 1990), dirigente sindacale comunista, vicesegretario della Camera del lavoro di Torino nel 1920. Condannato dal Tribunale speciale, incarcerato e liberato per amnistia nel 1933, rappresentò il Partito comunista nel Comitato del Fronte nazionale d’azione, organismo unitario dei partiti antifascisti torinesi costituito nel 1941. Dopo il 25 luglio 1943 con Giuseppe Rapelli e Luigi Carmagnola diresse l’Unione torinese dei sindacati dell’industria. Attivo durante la Resistenza come responsabile delle attività culturali delle brigate Garibaldi della Valsesia, fu nel dopoguerra segretario della Camera del lavoro di Novara, tra il gennnaio 1946 e il novembre 1947. Il fondo si è costituito a partire dai verbali del Comitato del Fronte nazionale, citati da Giorgio Vaccarino e Raimondo Luraghi, e donati da Carretto all’Istituto dopo la pubblicazione dello studio di Luraghi sul movimento operaio torinese nel 1958. Ad essi si sono aggiunte, negli anni successivi, carte sparse di carattere sindacale del primo e secondo dopoguerra, e una cospicua raccolta (versata a partire dal 1976) di testi letterari, canzoni e poesie, frutto di una vasta produzione poetica, rivolta soprattutto a temi politici e sociali, a cui Carretto si dedicò per tutto il corso della sua vita.
  • Fondo Aminta Migliari. Il fondo comprende l’intera documentazione già custodita presso l’abitazione di Aminta Migliari, Giorgio (1920-1991), promotore e comandante del Servizio informazioni patrioti (Sip), costituito nella primavera del 1944, inizialmente come rete informativa locale per il gruppo partigiano di Alfredo Di Dio, dopo lo scontro di Megolo del 13 febbraio 1944. Le carte riguardano l’intera attività partigiana del servizio, fino alla sua trasformazione nel marzo 1945 in Servizio informazioni militari Nord Italia (Simni), che vede ampliata la rete di agenti e informatori dalla zona novarese originaria a quasi tutte le regioni dell’Italia settentrionale; sono altresì ampiamente documentati l’attività di Migliari come commissario di guerra del raggruppamento divisioni Alfredo Di Dio, gli stretti rapporti con la missione dell’Oss Chrysler, paracadutata nella zona del Mottarone nel settembre 1944, e i rapporti con la Democrazia cristiana. Di non minore interesse le carte dell’Ufficio stralcio del Simni, con una preziosa raccolta di fascicoli personali, e quelle relative alla smobilitazione del raggruppamento divisioni Di Dio. Completa il fondo un’ampia documentazione sull’attività di Migliari nel dopoguerra, in particolare nell’Associazione Di Dio, nella Fivl e nell’Associazione volontari della libertà del Piemonte, di cui resse la vicepresidenza.
  • Fondo Partito d’azione piemontese. Il cospicuo e rilevante fondo del Partito d’Azione aggrega carte versate in più riprese all’Istituto, e in parte al Centro studi Piero Gobetti, da Giorgio Agosti, Franco Antonicelli, Norberto Bobbio, Aldo Garosci, Ada Prospero Gobetti, Giorgio Vaccarino e Andreina Zaninetti Libano. La documentazione riguarda sia l’attività politica del partito, durante il periodo clandestino e dopo la liberazione, sia l’attività militare delle formazioni Gl in Piemonte.
  • Fondo Federazione Torinese del PCI. Copia tratta da microfilm eseguito dall’Istituto Gramsci di Roma nel 1967. Tutti i fotogrammi sono tratti da quella sezione dell’archivio del Partito comunista che recava il titolo “Torino”, ma non la riproducono integralmente. La natura dei documenti è varia.
  • Fondo Santhià: Comitati di agitazione. Prezioso materiale di propaganda, accompagnato da qualche sobria nota storica su alcuni episodi.
  • Fondo Giovanni Bottazzi. Cospicuo fondo, di interesse piuttosto statistico e sistematico, riguardante le pratiche di rimborso dei prelievi operati dalle formazioni partigiane.
  • Fondo Giovanni Rapa. Fotocopie integrali, salvo che per le ricevute, di documenti della Commissione finanziaria del Cln di Biella e del Cln di Andorno. Gli originali sono depositati presso l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nelle province di Biella e Vercelli.
  • Fondo Occupazione italiana in Francia (in copia dall’Imperial War Museum). Circa mille fotocopie provenienti dalla sezione italiana della cosiddetta Speer Collection, conservata presso l’Imperia War Museum di Londra. Il contenuto riguarda gli aspetti economici dell’occupazione italiana dei territori francesi al di qua del Rodano dal novembre 1942 all’agosto 1943.
  • Fondo Missione Glass e Cross. Documenti relativi ai collegamenti con la Svizzera del Clnrp e del Clnai, mantenuta per mezzo dell’organizzazione che prese il nome di Glass e Cross dai nomi di battaglia dei due fondatori, Enrico Marone e Giulio Colombo.
  • Fondo Raffaele Jona. Piccolo fondo donato dall’ingegner Jona, membro della missione Glass e Cross.
  • Fondo Augusto Adam. Documenti relativi alla complessa questione valdostana.
  • Fondo Piero Bianucci. Piccolo fondo riguardante l’attività sindacale del Partito d’azione. Comprende anche poche, ma interessanti, carte sull’insurrezione di Torino.
  • Fondo Marisa Sacco. Raccolta di stampa clandestina e materiale della Gioventù d’Azione.
  • Fondo Willi Jervis. Lettere dal carcere di Jervis, memoria della moglie Lucilla.
  • Fondo Chiara Lucia Mengani (Franco Balbis). Documenti personali, carteggio di guerra dal fronte dell’Africa settentrionale, fotografie di Franco Balbis, componente del Cmrp, fucilato nell’aprile 1944.
  • Fondo Giuseppe Lamberto. Documenti relativi alla sua attività politica, carteggi personali. Il fondo comprende anche carte del Cln aziendale delle Cartiere Burgo di Verzuolo.
  • Fondo Aldo Pedussia. Il fondo raccoglie documenti riguardanti l’attività politica di Aldo Pedussia prima e dopo la liberazione.
  • Fondo Fausto Penati. Carte del Partito d’azione, clandestino e post-liberazione, documenti del Comando regionale delle formazioni partigiane Gl.
  • Fondo Giorgio Vaccarino. Documenti relativi al movimento partigiano, materiale di studio. Il fondo raccoglie una rilevante documentazione personale riguardante l’attività di storico, di primo direttore dell’Istituto e di collaboratore dell’Istituto Nazionale.
  • Fondo Luigi (Gigi) Segre. Donato da Marco Herman, raccoglie rapporti della Missione Oss Pom.
  • Fondo Anna Marullo. Anna Marullo, insegnante presso il Collegio valdese di Torre Pellice, già a partire dalla fine del 1943 fu impegnata nella raccolta di indumenti per i partigiani. Successivamente divenne staffetta con compiti di collegamento tra le formazioni Gl della Val Pellice e il Comando generale. Dirigente del Movimento femminile Gl locale, organizzò una rete di comitati femminili coinvolti nell’opera di assistenza delle famiglie sinistrate dal conflitto. Il fondo, versato nel giugno 2005 dal dottor Giancarlo Marullo, aggrega carte che riguardano principalmente l’attività di questi comitati, facenti capo al Movimento femminile Gl e ai Gruppi di difesa della donna. Raccoglie anche in copia documenti personali di Erminia Bertalot, staffetta partigiana e membro dei Gdd.
  • Fondo Mario Tarallo: Il fondo raccoglie documentazione relativa all’attività partigiana di Mario Tarallo, membro del Partito d’Azione clandestino, collaboratore della missione alleata Youngstown e responsabile della brigata partigiana Gl Mirafiori.
  • Fondo Damico Vito: Il fondo aggrega soprattutto carte riguardanti il ciclo delle lezioni “Storia della Fiat” tenute dall’Unione Culturale di Torino da marzo a maggio 1970, documenti della brigata Sap “Curiel” e della brigata Sap “Viarisio”, del Cln Fiat Mirafiori e del Consiglio di Gestione Fiat Mirafiori, del Comitato Coordinatore dei Consigli di Gestione del Piemonte.
  • Fondo De Benedetti Carla: Il fondo aggrega carte di famiglia relative alla persecuzione razziale durante il regime fascista.
Sezione B: comprende le carte più strettamente partigiane (formazioni e comandi)
  • Fondo Mario Bogliolo. Già comandante della 2ª divisione autonoma Langhe e all’epoca presidente dell’Associazione volontari della libertà del Piemonte. Sono qui raccolti i documenti del Comando rimasti dopo l’estrazione delle carte note come “Allegati al diario Mauri”, conservate, con qualche lacuna, in originale presso l’Avl del Piemonte e in fotocopia nel fondo Avl dell’Istituto.
  • Fondo Eros Mascarini. Questo piccolo fondo che viene ad integrare la documentazione della 14ª divisione Garibaldi raccoglie le carte di Eros Mascarini, partigiano della 48ª brigata e, dal gennaio 1945, comandante del distaccamento Bessonat. Il fondo raccoglie il carteggio del distaccamento con il Comando brigata, relazioni e informazioni, accanto alle carte personali e a una memoria di guerra, stesa da Mascarini durante la navigazione del sommergibile Ambra, su cui fu imbarcato come radiotelegrafista, nel periodo precedente l’azione nella baia di Algeri del 12 dicembre 1942. In occasione del quarantesimo anniversario della liberazione il testo è stato pubblicato sul giornale locale “Trofarello notizie”. Il fondo è stato ordinato e descritto da Luciano Boccalatte.
  • Fondo Lorenzo e Giuseppe Vanossi. Il fondo raccoglie i documenti dei fratelli Giuseppe e Lorenzo Vanossi, Alpi, comandanti di battaglione nella divisione alpina autonoma Val Chisone.
  • Fondo Alfredo Fantino. Nel fondo sono raccolte 1750 carte che accrescono le collezioni riferite alle formazioni Matteotti, al Comando piazza e, in misura minore, al Cmrp.
  • Fondo Associazione volontari della libertà. Fondo di grande importanza per spiegare i rapporti tra missioni alleate e comandi partigiani nel periodo preinsurrezionale e nell’insurrezione di Torino.
  • Fondo Giampaolo Pansa. Carte della 43ª brigata partigiana autonoma Mario Talice, aggregata alla 11ª divisione Patria.
  • Fondo Nicola Grosa. Il materiale, notevole per interesse storico, è costituito da una certa quantità di stampa clandestina degli anni 1943-45 e da giornali dell’immediato dopoguerra, inseriti nell’emeroteca; da bandi e manifesti, e da un cospicuo numero di documenti, originali o in copia, relativi all’attività delle varie formazioni partigiane piemontesi. Nelle ultime buste prevalgono documenti politici o altri attinenti alle varie funzioni esplicate dal Grosa dopo la liberazione.
  • Fondo Elvio Tempia. La maggior parte del suo contenuto riguarda essenzialmente la 50ª brigata (dal novembre 1944, 12ª divisione Garibaldi comprendente 50ª, 109a e 110a brigata), operante nel Biellese orientale; i Cln e altre organizzazioni antifasciste attive nella stessa zona.
  • Fondo Felice Mautino e Giorgio Nicodano – 7ª divisione Gl. Documenti riguardanti tutte le fasi della partecipazione alla Resistenza di Felice Mautino Monti, comandante partigiano delle formazioni Gl. Al fondo è stata unita, per evidente affinità, la documentazione donata da Giorgio Nicodano, partigiano della 7ª divisione.
  • Fondo Agostino Conti – Brigate Matteotti. La raccolta, costituita intorno al nucleo originario delle carte di Andrea Camia, comandante generale delle formazioni Matteotti del Piemonte e capo di stato maggiore del Cmrp, successivamente molto ampliata con le carte riunite da Agostino Conti, offre una ricca documentazione sulle formazioni Matteotti. Il fondo raccoglie circa 200 foto sulle formazioni Matteotti e sulla città di Torino durante la Resistenza.
  • Fondo Giorgio Leone Diena. Carte riguardanti soprattutto la 2ª divisione Gl. Comprende copia della corrispondenza partigiana con i famigliar
  • Fondo Emma e Ugo Sacerdote. Documentazione relativa alla 2ª divisione Gl.
  • Fondo Gabriele Berra. Il fondo, oltre a raccogliere stampa del Partito d’azione, comprende anche relazioni della 9ª divisione Gl.
  • Fondo Bruno Carli: il fondo aggrega documenti riguardanti il movimento partigiano in val di Susa; sono incluse nel fondo la documentazione di Rita Montagnana donata da Ugo Berga, le carte Cesare Forni e una preziosa raccolta di bandiere e cimeli.
  • Fondo Federico e Maria Bertot: Il piccolo fondo è costituito in prevalenza da carte che arricchiscono le raccolte documentarie dell’Istituto di una significativa testimonianza relativa alla missione alleata Cherokee.
  • Fondo Mario e Ernesta Zaro: documenti e materiali a stampa riguardanti la 45ª (ex 5ª) divisione partigiana Gl “Sergio Toja”, il Cln e il Partito d’azione di Pinerolo.
Sezione C: comprende la documentazione posteriore alla liberazione e i documenti della Rsi, tedeschi e alleati
  • Fondo Fulvio Borghetti. Il fondo conserva, con una esigua raccolta di documenti del periodo clandestino, le pratiche relative all’aiuto fornito dalle popolazioni piemontesi ai prigionieri alleati, istruite da Borghetti su incarico del Cln regionale piemontese dopo la liberazione. Comprende inoltre documenti e cimeli del colonnello Stevens, capo della missione inglese Tec, paracadutata in Piemonte nel novembre 1944, donati per interessamento di Borghetti all’Istituto da lady Anne Stevens ed in parte esposti presso il Museo nazionale del Risorgimento italiano di Torino. La parte più consistente della documentazione riguarda i materiali raccolti per la redazione di un volume di memorie, rimasto inedito, “Diario clandestino 25 luglio 1943 – 12 dicembre 1946”, alla cui stesura Borghetti lavorò dall’inizio degli anni Settanta, ampliando e rielaborando note e appunti scritti durante il corso degli avvenimenti, sfortunatamente conservati solo in minima parte. Sono invece conservate le diverse redazioni, gli appunti e le note di lavoro che dovevano servire all’ultima opera di revisione interrotta dalla scomparsa dell’autore. I documenti riguardano sentenze e atti processuali relativi a fascisti repubblicani con cui Borghetti ebbe contatti, o atti di processi a partigiani per episodi ampiamente citati nelle memorie. Per questa opera registrò anche una serie di interviste su 63 audiocassette.
  • Fondo Lia Corinaldi. Il fondo raccoglie circa 8.000 carte, la maggior parte delle quali riguarda il periodo post resistenziale e una raccolta di stampa, clandestina e non, tra cui un’interessante collezione di stampa studentesca.
  • Fondo Vittorio Parmentola. Vittorio Parmentola, che rappresentò il Partito repubblicano italiano nella Commissione di epurazione del Cln del Municipio di Torino, donò nel 1977 all’archivio dell’Istituto la serie completa delle schede dei dipendenti comunali proposti per provvedimento di epurazione.
  • Fondo Guglielmo Savio. Guglielmo Savio, avvocato nato nel 1895, prese parte alla Resistenza nel Comando della 1ª divisione Garibaldi Piemonte e, dopo la liberazione, resse per pochi mesi l’Ufficio politico della Questura di Torino, con la carica di vicequestore. Il fondo, si segnala per una piccola, ma di notevole interesse, serie di documenti della Guardia nazionale repubblicana – catturata alla liberazione – rilevante soprattutto per le relazioni sui rastrellamenti in provincia di Torino nell’estate 1944.
  • Fondo Umberto Zanatta. Si tratta di un imponente archivio personale che ripercorre l’intera attività di manager pubblico e privato, legato alla Democrazia cristiana, in particolare ad Aldo Moro, con cui instaurò rapporti durati circa un quindicennio. La documentazione, rilevante per la ricostruzione dei rapporti tra partiti ed economia e dei complessi percorsi della Democrazia cristiana e delle sue correnti, ripercorre l’intera carriera professionale di Zanatta, in un intreccio di carte personali politiche e aziendali, a partire dalla attività di procuratore in piccole aziende negli anni Quaranta fino alla presenza nei livelli dirigenziali di aziende pubbliche o private negli anni Cinquanta e Sessanta: presidenze della Stipel e dell’Agenzia giornalistica Italia, della Cogne, della Fondazione Il Vittoriale degli italiani, il ruolo aziendale nella Olivetti e il ruolo di amministratore privato della famiglia.
  • Fondo Andreina Zaninetti Libano. Carte del Pda di Vercelli, sui rapporti tra industriali e formazioni partigiane biellesi, del Cln valli Sessera e Ponzone.
  • Fondo Ufficio regionale del lavoro. Accordi salariali 1945-1946.
  • Fondo Laura Colonnetti / Fese (Fondo europeo di soccorso agli studenti). Ricca documentazione riguardante l’assistenza fornita dal Fese agli studenti presi prigionieri durante la seconda guerra mondiale e, nell’immediato dopoguerra, agli studenti reduci.
  • Fondo Elio ed Ezio Novascone. Contiene carte riguardanti la 6ª divisione Gl, documenti relativi al Cln aziendale della Olivetti di Ivrea e una raccolta di materiali post-liberazione sulla Resistenza nel Canavese.
  • Fondo Filippo Frassati. Il fondo raccoglie documentazione dell’attività partigiana dello storico Frassati nell’Ossola e della sua attività come docente alla Scuola normale superiore di Pisa.
  • Fondo Claudio Simonelli. Il fondo raccoglie documentazione riguardante l’attività politica di Simonelli nel Psi. Comprende carteggi, appunti, bozze di articoli e interventi.
  • Fondo Associazione nazionale famiglie martiri e caduti per la liberazione. Documentazione riguardante l’attività dell’associazione dall’immediato dopoguerra agli anni ’70. Il fondo fotografico, depositato con l’archivio cartaceo, consta in massima parte di fotografie in bianco e nero alle quali è unita una cartolina inclusa nel database per mantenere l’integrità del fondo provenienti dalla raccolta di ritratti di caduti piemontesi nella guerra di liberazione.
  • Fondo Clnrp. Pratiche varie.
  • Fondo Frida Malan. L’archivio personale di Frida Malan (1917-2001), partigiana combattente nelle formazioni GL ed esponente di spicco della classe politica torinese tra il 1960 e il 1985, è stato acquisito dall’Istituto nel 2002. Il fondo comprende un fascicolo di documenti fotografici.
  • Fondo Aldo Garosci
  • Fondo Ettore Maietti. Documenti personali di Ettore Maietti, membro del Raggruppamento patrioti Amiata.
  • Fondo Orlando Buozzi. Il fondo raccoglie documentazione di varia natura riguardante l’attività di Bruno Buozzi. Di notevole interesse è una mappa presa alla liberazione nella sede della polizia tedesca a Torino.
  • Fondo Gaetano Aronica. Il fondo raccoglie, in copia, documenti personali di Gaetano Aronica, membro del Comando delle Brigate Garibaldi del Piemonte, commissario divisionale e membro del Comando IV zona.
  • Fondo Armando Trainelli: documentazione sull’internamento militare (1 busta)
  • Fondo Sergio Ranghino: documentazione riguardante il vice commissario della 77ª Brigata Garibaldi durante la Resistenza, membro del Comitato federale del Pci torinese e segretario responsabile Cgil-Enti locali a Torino nel dopoguerra. nel fondo sono presenti cimeli e fotografie. (1 busta).
  • Fondo Paolo Fabbri: raccoglie una interessante documentazione riguardante il Comitato per la pace nel Vietnam di Ivrea, costituitosi nel 1966 allo scopo di informare l’opinione pubblica sul conflitto in Vietnam e per promuovere iniziative a favore della pace.
  • Fondo Gustavo Comollo. Relazioni, ruolini, dichiarazioni della 20ª brigata Sap di Torino. Album fotografico (104 fotografie).
  • Fondo Giorgina Arian Levi. Documentazione riguardante i Cln della provincia di Reggio Calabria.
  • Fondo Elsa Oliva. Scritti e documenti delle formazioni Di Dio. Il fondo comprende inoltre una raccolta fotografica di circa 50 immagini.
  • Fondo Minetto Renzo e Ada: questo piccolo fondo aggrega materiale documentario riguardante la Resistenza in Val Maira e Val Varaita.
  • Fondo Della Volpe Santo: Documentazione della redazione torinese del “Quotidiano dei lavoratori” e della nuova sinistra torinese negli anni Settanta e Ottanta, con particolare riferimento ad Avanguardia operaia e Democrazia proletaria.
  • Fondo Moriondo Teresa. Il fondo raccoglie oltre 500 fotografie riguardanti la città di Venaria Reale e delle Valli di Lanzo durante il periodo resistenziale.
  • Fondo Viviani Fausto: documentazione relativa a Ennio Carando (1904-1945), personalità di rilievo della Resistenza in Liguria e in Piemonte; breve relazione del cappellano che ne assistette la fucilazione a Villafranca Piemonte il 5 febbraio 1945.
  • Fondo Rigassio Angelo. Il piccolo fondo raccoglie, in copia digitale, documenti personali di Angelo Rigassio, partigiano della 49ª brigata Garibaldi, e materiale documentario relativo ad alcuni familiari.
  • Fondo Lalli Vincenzo. Il fondo raccoglie documenti relativi al periodo della presidenza di Vincenzo (Enzo) Lalli nell’Associazione ricreativa culturale italiana (Arci).
Sezione D: comprende i documenti raccolti in ricerche specifiche
  • Fondo Archivio della deportazione piemontese. L’archivio è composto da 212 interviste, realizzate fra il 1982 e il 1985, registrate su audiocassette e in seguito sbobinate per un totale di 9771 pagine di testo.(In consultazione presso la sede dell’istituto – Banche Dati MS Access)
  • Fondo Collegio San Filippo Neri, Lanzo Torinese. Documentazione proveniente dall’archivio del collegio salesiano San Filippo Neri di Lanzo Torinese, relativa all’attività svolta durante la Resistenza dai salesiani don Luigi Ulla, direttore del collegio, don Giuseppe Crucillà, don Mario Musso, don Stefano Maggio e don Luigi Colli. Parte del materiale riguarda l’occupazione tedesca del collegio.
  • Fondo Miletto Enrico: fondo di ricerca costituito da materiale iconografico e d’archivio sul tema dell’esodo istriano-fiumano-dalmata in Piemonte. Oltre 200 riproduzioni digitalizzate di immagini fotografiche provenienti da diversi archivi piemontesi pubblici e privati. Inoltre sono presenti circa 30 interviste ad ex profughi giuliano-dalmati sul tema dell’esodo istriano.
  • Fondo Sentenze magistratura piemontese, 1945-1960. La documentazione, in copia fotostatica, comprende 2507 sentenze contro fascisti e collaborazionisti reperite presso le Corti d’assise piemontesi e oltre 1000 sentenze di Cassazione. Infine diverse sentenze d’appello. Sempre presso le Corti d’assise piemontesi e la Corte d’appello di Torino sono state riprodotte oltre 600 sentenze riguardanti patrioti e partigiani. Le sentenze sono state raccolte nell’ambito di una ricerca guidata da Guido Neppi Modona. (In consultazione presso la sede dell’istituto – Banche Dati ISIS)
  • Fondo Valente Silvio: fotografie raccolte in due album e cimeli del periodo fascista.
  • Fondo I giovani e la Costituzione. Fondo di ricerca costituito da disegni e testi prodotti da allievi di scuola elementare in occasione della mostra “I giovani e la Costituzione” del 3 aprile 2009.
  • Fondo Resistenza nelle Langhe: Il fondo è costituito da riproduzioni di fotografie (64 foto) e documenti riguardanti la Resistenza nelle Langhe, provenienti in parte dall’archivio comunale di Alba.
  • Fondo Resistenza nelle Valli di Lanzo
Sezione E: in questa sezione è stato collocato l'archivio dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte, dalla sua fondazione, nel 1947, al 1965
  • Fondo Istituto storico della Resistenza in Piemonte. Pur con lacune dovute alle vicende travagliate degli anni Cinquanta, l’archivio dell’Istituto storico della Resistenza in Piemonte, dalla sua fondazione, nel 1947, al 1965, rappresenta una documentazione rilevante soprattutto per il periodo della costituzione dell’Istituto – il primo ad essere fondato in Italia – e per l’azione svolta dai protagonisti della Resistenza in collaborazione con gli Archivi di Stato per la salvaguardia del patrimonio archivistico. Vi è presente anche documentazione riguardante la creazione dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia di cui l’Istituto piemontese fu promotore nel 1949 insieme all’Istituto ligure.
    Gli strumenti: il primo inventario sistematico dell’archivio venne redatto da Gianni Perona nella Guida sommaria agli archivi degli Istituti di storia della Resistenza nel 1974; in esso comparivano quasi esclusivamente le sezioni dell’archivio originario, ricostruito nell’ordinamento dato dai primi archivisti, pur con segnature mutate.
    Il cospicuo accrescimento dell’archivio nel decennio 1972-1982 venne documentato nel nuovo inventario curato da Gianni Perona con la collaborazione di Luciana Benigno Ramella e pubblicato nella Guida agli archivi della Resistenza del 1983; ad esso si rimanda per più ampie notizie e per la descrizione della struttura dell’archivio originario, nonché per le accessioni fino a quell’anno. Nell’ultimo quindicennio, l’ampliarsi degli ambiti di ricerca e il consolidarsi del prestigio scientifico dell’Istituto hanno avuto come risultato un accrescimento delle donazioni e dei depositi di fondi tale da portare al raddoppio del patrimonio archivistico. Si dà conto di questo sviluppo nella nuova Guida agli archivi della Resistenza, a cura di Andrea Torre, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per gli archivi, 2006.

Tra i fondi di nuova accessione sono compresi quelli che raccolgono fonti alleate e fonti tedesche:

  • PRO War Office Londra e PRO Foreign Office Londra. Copie fotostatiche di documenti provenienti dal Public Record Office di Londra (ministeri della Guerra e degli Esteri) sui rapporti tra alleati e resistenza piemontese.
  • National Archives Washington. Copie fotostatiche di documenti provenienti dai National Archives di Washington sui bombardamenti americani su Torino e località del Piemonte.
  • Fondo Giovanni De Luna. Nella serie Voci di guerra si trovano materiali sonori riprodotti dagli archivi radiofonici italiani, tedeschi, inglesi e americani sulla seconda guerra mondiale. Testi dei discorsi radiofonici di Fiorello La Guardia, sindaco di New York, durante la seconda guerra mondiale (Serie Library of Congress – La Guardia). La serie 1968 è costituita da materiali sonori riprodotti dagli archivi radiofonici tedeschi sui movimenti del 1968.
  • Fondo Bianca Guidetti Serra. Materiale della propaganda Staffel di Torino tra cui telegrammi e brevi relazioni sull’attività.
  • Fondo Brunello Mantelli. Composto in parte da fotocopie, fotografie e bobine microfilm che riproducono documenti conservati presso The American Historical Association Committee for the study of war documents and the National Archives and Records Service di Washington, il Bundesarchiv di Coblenza, Potsdam e Hannover. La documentazione riguarda soprattutto i rapporti economici tra Italia e Germania 1938-1943, i lavoratori stranieri e i prigionieri di guerra.
  • U.S. National Archives Microcopy nT-586. Papers of the Ministero della Cultura Popolare e della Commissione italiana di armistizio con la Francia. Il materiale documentario microfilmato fa riferimento soprattutto all’amministrazione militare tedesca in Italia.
NUOVA ACCESSIONE

Sezione E: in questa sezione è stato collocato l'archivio dell'Istituto storico della Resistenza in Piemonte, dalla sua fondazione, nel 1947, al 1965

  • Fondo Istituto storico della Resistenza in Piemonte. Pur con lacune dovute alle vicende travagliate degli anni Cinquanta, l’archivio dell’Istituto storico della Resistenza in Piemonte, dalla sua fondazione, nel 1947, al 1965, rappresenta una documentazione rilevante soprattutto per il periodo della costituzione dell’Istituto – il primo ad essere fondato in Italia – e per l’azione svolta dai protagonisti della Resistenza in collaborazione con gli Archivi di Stato per la salvaguardia del patrimonio archivistico. Vi è presente anche documentazione riguardante la creazione dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia di cui l’Istituto piemontese fu promotore nel 1949 insieme all’Istituto ligure. Gli strumenti: il primo inventario sistematico dell’archivio venne redatto da Gianni Perona nella Guida sommaria agli archivi degli Istituti di storia della Resistenza nel 1974; in esso comparivano quasi esclusivamente le sezioni dell’archivio originario, ricostruito nell’ordinamento dato dai primi archivisti, pur con segnature mutate. Il cospicuo accrescimento dell’archivio nel decennio 1972-1982 venne documentato nel nuovo inventario curato da Gianni Perona con la collaborazione di Luciana Benigno Ramella e pubblicato nella Guida agli archivi della Resistenza del 1983; ad esso si rimanda per più ampie notizie e per la descrizione della struttura dell’archivio originario, nonché per le accessioni fino a quell’anno. Nell’ultimo quindicennio, l’ampliarsi degli ambiti di ricerca e il consolidarsi del prestigio scientifico dell’Istituto hanno avuto come risultato un accrescimento delle donazioni e dei depositi di fondi tale da portare al raddoppio del patrimonio archivistico. Si dà conto di questo sviluppo nella nuova Guida agli archivi della Resistenza, a cura di Andrea Torre, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per gli archivi, 2006.

Tra i fondi di nuova accessione sono compresi quelli che raccolgono fonti alleate e fonti tedesche:

  • PRO War Office Londra e PRO Foreign Office Londra. Copie fotostatiche di documenti provenienti dal Public Record Office di Londra (ministeri della Guerra e degli Esteri) sui rapporti tra alleati e resistenza piemontese.
  • National Archives Washington. Copie fotostatiche di documenti provenienti dai National Archives di Washington sui bombardamenti americani su Torino e località del Piemonte.
  • Fondo Giovanni De Luna. Nella serie Voci di guerra si trovano materiali sonori riprodotti dagli archivi radiofonici italiani, tedeschi, inglesi e americani sulla seconda guerra mondiale. Testi dei discorsi radiofonici di Fiorello La Guardia, sindaco di New York, durante la seconda guerra mondiale (Serie Library of Congress – La Guardia). La serie 1968 è costituita da materiali sonori riprodotti dagli archivi radiofonici tedeschi sui movimenti del 1968.
  • Fondo Bianca Guidetti Serra. Materiale della propaganda Staffel di Torino tra cui telegrammi e brevi relazioni sull’attività.
  • Fondo Brunello Mantelli. Composto in parte da fotocopie, fotografie e bobine microfilm che riproducono documenti conservati presso The American Historical Association Committee for the study of war documents and the National Archives and Records Service di Washington, il Bundesarchiv di Coblenza, Potsdam e Hannover. La documentazione riguarda soprattutto i rapporti economici tra Italia e Germania 1938-1943, i lavoratori stranieri e i prigionieri di guerra.
  • U.S. National Archives Microcopy nT-586. Papers of the Ministero della Cultura Popolare e della Commissione italiana di armistizio con la Francia. Il materiale documentario microfilmato fa riferimento soprattutto all’amministrazione militare tedesca in Italia.

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