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Guido Quazza: l'archivio e la biblioteca come biografia
Limponente archivio di Guido Quazza (Genova, 14 giugno 1922-Torino, 7 luglio 1996) costituisce una fonte rilevante per la storia degli itinerari politici nati dalla stagione resistenziale, della cultura storiografica, dell’università e della scuola italiane nella seconda metà del secolo scorso. Esso è altresì connotato da una consapevole volontà autobiografica, rara in questa misura negli archivi di persona, prodotto, come Quazza stesso scrive, “giorno per giorno con costante e intenso sforzo di rappresentare una coerente idea del dovere etico-civile, politico e sociale e una via via sempre più consapevole coscienza del compito dello storico, dell’intellettuale […] dell’organizzatore e promotore di cultura, dell’appassionato insegnante”.
L’inventario delle carte, curato da Luciano Boccalatte, è preceduto da una raccolta di saggi, alcuni pubblicati in occasione del primo anniversario della scomparsa, altri opera di più giovani studiosi, che hanno utilizzato le carte da poco riordinate: interpretazioni della figura e dell’opera dello storico e del docente, accanto a risultati di ricerche che presentano inediti approfondimenti e danno conto della ricchezza della documentazione. Un segno dell’essenziale nesso tra la conservazione degli archivi e la loro fruizione.
Scritti di: Adriano Ballone, Paola Carlucci, Valerio Castronovo, Claudio Dellavalle, Diego Giachetti, Mario Isnenghi, Massimo Legnani, Umberto Levra, Claudio Pavone, Gianni Perona, Gilda Zazzara.
Boccalatte Luciano: Luciano Boccalatte è stato per molti anni responsabile dell’archivio dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” di Torino. Dal 2012 è direttore dell'Istoreto.


