La risposta giudiziaria ordinaria e militare ai crimini nazifascisti

Violenza-45-46_Programma-1La ricerca si ripropone di studiare le risposte della giustizia ordinaria e di quella militare nel dopoguerra in materia di collaborazionismo e di crimini nazifascisti commessi contro i civili nell’Italia del nord-ovest, attraverso le fonti giudiziarie (fascicoli dei processi ai collaborazionisti celebrati avanti alle Corti d’Assise Straordinarie del Piemonte tra il 1945 ed il 1947 e fascicoli dei processi ai criminali di guerra tedeschi celebrati avanti al Tribunale Militare di Torino), i fascicoli personali dei magistrati intervenuti nei processi penali in oggetto e le risultanze dell’ “Inchiesta parlamentare sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti” (atti integrali disponibili dal 2007) che ha cercato di fare luce sulle cause dell’insabbiamento, durato oltre cinquant’anni, dei processi contro i criminali di guerra.

Obiettivo prioritario, e preliminare ad ulteriori sviluppi della ricerca, è quello di porre per la prima volta a confronto le fonti di recente acquisizione provenienti dalla giustizia militare (copia degli archivi della Procura e del Tribunale Militare di Torino) con quelle della magistratura ordinaria (Fondo sentenze magistratura piemontese) già da tempo presenti in Istituto, con una particolare attenzione alla rilettura del fenomeno del collaborazionismo.

Il presupposto essenziale per la realizzazione del Progetto è la creazione, in Istituto, di un archivio generale di tutte le fonti giudiziarie (militari ed ordinarie) in materia di crimini nazifascisti, che consentirà alla collettività di accedere anche ai fascicoli processuali rimasti occultati per oltre cinquant’anni e, nel contempo, agli specialisti di avvalersi di un nuovo ed importante strumento di ricerca unitario sulla giustizia di transizione nel trapasso tra il regime fascista e l’ordinamento repubblicano. Tutta la documentazione verrà schedata ed inserita nel sistema Archos.

La ricerca è coordinata da Maria Di Massa. Nell’ottica interdisciplinare che i temi in oggetto richiedono, il Comitato Scientifico si avvale della presenza di studiosi in materie storiche e giuridiche tra cui Guido Neppi Modona, Luciano Allegra, Pierpaolo Rivello, Bruno Maida, Elisabetta Tonizzi, Antonella Meniconi, Elisa Mongiano, Chiara Tripodina, Giampaolo Zancan ed altri.

Al Progetto hanno aderito l’Università di Torino (Dipartimenti di Giurisprudenza, Studi Storici e Studi Umanistici), l’ Università del Piemonte Orientale (Centro Interdisciplinare di Diritto e Storia Contemporanea), l’Università di Genova (Dipartimenti di Scienze Politiche e di Giurisprudenza), la Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Scienze Documentarie, Linguistico Filologiche e Geografiche) e l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’ Età Contemporanea (ILSREC).

La ricerca si coordina, infine, con il Progetto nazionale promosso dall’ANPI e dall’ INSMLI, diretto da Paolo Pezzino, avente ad oggetto il censimento e lo studio delle migliaia di sentenze delle Corti Straordinarie d’Assise che in Italia giudicarono – tra il 1945 ed il 1947- i crimini di collaborazionismo. La ricerca nazionale si ripropone di creare un database delle sentenze della magistratura italiana del dopoguerra, che andrà ad integrare l’ “Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia”.

 

I crimini di guerra e contro l’umanità commessi da nazisti e fascisti tra ricostruzione storica e verità processuale: i documenti, le testimonianze, gli archivi, le prove.

Nel’ambito del progetto, Istoreto organizza un ciclo di incontri per docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dedicati alle tematiche della violazione dei diritti umani, della deportazione e della giustizia per i crimini nazifascisti, a partire dal Processo di Norimberga sino ai processi celebrati in Italia negli anni Novanta – Duemila per le stragi di civili compiute durante i venti mesi dell’occupazione tedesca. Partendo dal dato processuale e dagli archivi, l’analisi si soffermerà prevalentemente sulla questione della prova delle responsabilità per i crimini di guerra e contro l’umanità, e sulla centralità – tanto nella ricerca della verità processuale quanto nella ricostruzione storica – del documento e della testimonianza. Ai partecipanti verranno forniti gli strumenti operativi per orientarsi negli archivi “fisici” e in quelli disponibili in rete, al fine di stimolare e favorire un approccio attivo e critico alle tematiche dei diritti umani, dei crimini nazifascisti e della giustizia, capace di distinguere tra le fonti attendibili e le false informazioni diffuse soprattutto in rete.

Programma:

1° incontro – 9 marzo 2020, h.15,30-17,30

I delitti contro la pace, i crimini di guerra e contro l’umanità nello Statuto del Tribunale internazionale militare di Norimberga (1945). Il Processo di Norimberga (1946): gli accusatori, gli imputati, le prove delle responsabilità dei principali esponenti del regime nazista. Un modello alternativo a Norimberga: il Processo Eichmann di Gerusalemme (1961). Nel corso dell’incontro verrà proiettato il documentario Il processo di Norimberga 1946. A cura di Maria Di Massa.

2° incontro – 30 marzo 2020, h.15,30-17,30

La conservazione e la tutela della memoria storica: gli archivi “fisici” e le banche dati informatiche. Gli archivi di Istoreto sulla deportazione e sulla giustizia per i crimini nazifascisti. Le banche dati on line: gli archivi internazionali Arolsen sulla deportazione, l’Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia, la banca dati sulle Corti d’Assise Straordinarie italiane. A cura di Barbara Berruti, Luciano Boccalatte, Maria Di Massa e Lucio Monaco.

3° incontro – 4 maggio 2020, h. 15,30-17,30

I processi in Italia contro i criminali di guerra tedeschi e l’insabbiamento dei fascicoli processuali fino al 1994 nel cosiddetto “armadio della vergogna”. Proiezione e commento al film Lo Stato di Eccezione di Germano Maccioni, sul processo presso il Tribunale militare di La Spezia (2007) per gli eccidi di Monte Sole (Marzabotto, Monzurno e Grizzana Morandi). A cura di Maria Di Massa.

Bibliografie, sitografie e altri materiali didattici saranno forniti ai partecipanti nel corso degli incontri.

La partecipazione al ciclo di incontri sarà riconosciuta mediante apposito attestato prodotto da Istoreto, che in quanto parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) è riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872).

 

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