Progetto giustizia straordinaria e militare

Violenza-45-46_Programma-1Nell’ambito delle iniziative promosse sin dal 2016 in materia di giustizia straordinaria e militare per i crimini di guerra e di collaborazionismo commessi contro i civili dell’Italia del nord-ovest, Istoreto ha avviato, nel giugno del 2019, il Progetto giustizia straordinaria e militare, che estende la ricerca all’ambito nazionale ed alla comparazione internazionale. Il Progetto propone un approccio interdisciplinare alla questione della giustizia straordinaria e militare, attraverso la partecipazione di storici e giuristi provenienti da istituzioni culturali e università italiane ed estere, ed il coinvolgimento di amministrazioni giudiziarie, militari e civili. Accanto alle attività archivistiche e di ricerca, sono previsti seminari, convegni e pubblicazioni.

Tra gli obiettivi del Progetto figurano l’acquisizione, il censimento e lo studio delle fonti giudiziarie militari in Italia e la creazione di archivi informatici riguardanti i processi ai criminali di guerra tedeschi e ai collaborazionisti italiani.  Per questi ultimi, la ricerca si ripropone la comparazione delle fonti giudiziarie militari con quelle provenienti dalle Corti d’assise straordinarie, a partire dai processi celebrati dalla Corte d’assise straordinaria /Sezione Straordinaria della Corte d’assise di Torino tra il 1945 ed il 1947 e dal Tribunale militare di Torino dal dopoguerra sino agli anni Novanta-Duemila, attualmente oggetto di schedatura analitica finalizzata alla creazione, sul sistema Archos, di una Raccolta generale delle fonti giudiziarie per i crimini nazisti e fascisti commessi contro la popolazione civile di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria.

La ricerca è inoltre volta alla ricostruzione della storia della magistratura militare italiana dal 1914 sino alla riforma del 1981, con particolare riguardo agli organici, alla composizione dei Tribunali territoriali e delle Corti militari superiori, alla cultura giuridica e alle culture professionali dei magistrati militari nei passaggi cruciali della storia contemporanea italiana (tra le due guerre, durante la RSI, dal 1945 sino alla riforma del 1981). La ricerca è inoltre estesa a tutti gli operatori della giustizia, a partire dagli avvocati e dal loro ruolo nella giustizia del dopoguerra.

Il Progetto, infine, si ripropone di collocare la c.d. giustizia di transizione italiana in un quadro internazionale, attraverso la comparazione con l’esperienza degli altri Paesi europei (a partire da Francia e Germania), con riguardo alle pratiche di epurazione, ai procedimenti penali, agli archivi delle fonti giudiziarie, alle culture giuridiche e professionali.

Il Progetto è coordinato da Maria Di Massa (Istoreto, avvocata in Torino) e si avvale delle seguenti collaborazioni: Nicola Adduci (Istoreto), Michele Albertini (Istoreto), Barbara Berruti (Istoreto), Luciano Boccalatte (Istoreto), Idalgo Cantelli (Università di Firenze), Paolo Caroli (Università Humboldt di Berlino), Chiara Colombini (Istoreto), Francesco Corniani (Università di Colonia), Leonardo Pompeo D’Alessandro (Sapienza Università di Roma), Nicolò Da Lio (Università di Padova), Barbara De Luna (Università di Bologna), Marco De Paolis (Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare d’Appello), Patrizia Dogliani (Università di Bologna), Greta Fedele (Università di Bologna), Filippo Focardi (Università di Padova), Giovanni Focardi (Università di Padova), Paolo Fonzi (Università del Piemonte Orientale), Bianca Gaudenzi (Istituto storico germanico di Roma/Università di Konstanz/Università di Cambridge), Federico Goddi (Università di Padova), Antonio Grilli (Università e-campus Como/Roma), Lutz Klinkhammer (Istituto storico germanico di Roma), Nicola Labanca (Università di Siena), Susanna Maruffi (Aned- Torino), Antonella Meniconi (Sapienza Università di Roma), Leonardo Mineo (Università di Torino), Lucio Monaco (Aned-Torino), Guido Neppi Modona (Vicepresidente Emerito della Corte costituzionale, Istoreto), Cecilia Nubola (Istituto italo germanico di Trento- FBK), Amedeo Osti Guerrazzi (Università di Padova), Paolo Pezzino (Istituto Nazionale Ferruccio Parri), Pierpaolo Rivello (Procuratore Generale Militare Emerito presso la Corte di Cassazione, avvocato in Torino), François Rouquet (Università di Caen-Normandie), Toni Rovatti (Università di Bologna), Daniele Sacco Zirio (Università di Padova), Fabio Verardo (Università di Trieste), Fabrice Virgili (Università Paris-1 Panthéon Sorbonne).

Il Progetto ha il patrocinio dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri oltre all’adesione di: Istituto storico italo-germanico (ISIG)- Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento; Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) – Sezione di Torino; Università Paris-1 Panthéon Sorbonne – Identités, Relations Internationales et Civilisations de l’Europe (UMR SIRICE); Université de Caen-Normandie – Histoire-Territoire-Mémoire (HISTEMÉ).

 

Giustizia straordinaria e militare nell’Italia in guerra e dopo il 1945: dalla prospettiva nazionale a quella internazionale e comparata. Ciclo di quattro seminari 3-11 dicembre 2020

Il programma del ciclo di seminari

Gli abstract degli interventi

Ciclo di incontri per docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado - rinviati a data da destinarsi

I crimini di guerra e contro l’umanità commessi da nazisti e fascisti tra ricostruzione storica e verità processuale: i documenti, le testimonianze, gli archivi, le prove.

Nel’ambito del progetto, Istoreto organizza un ciclo di incontri per docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dedicati alle tematiche della violazione dei diritti umani, della deportazione e della giustizia per i crimini nazifascisti, a partire dal Processo di Norimberga sino ai processi celebrati in Italia negli anni Novanta – Duemila per le stragi di civili compiute durante i venti mesi dell’occupazione tedesca.
Partendo dal dato processuale e dagli archivi, l’analisi si soffermerà prevalentemente sulla questione della prova delle responsabilità per i crimini di guerra e contro l’umanità, e sulla centralità – tanto nella ricerca della verità processuale quanto nella ricostruzione storica – del documento e della testimonianza.
Ai partecipanti verranno forniti gli strumenti operativi per orientarsi negli archivi “fisici” e in quelli disponibili in rete, al fine di stimolare e favorire un approccio attivo e critico alle tematiche dei diritti umani, dei crimini nazifascisti e della giustizia, capace di distinguere tra le fonti attendibili e le false informazioni diffuse soprattutto in rete.

Programma:

1° incontro
I delitti contro la pace, i crimini di guerra e contro l’umanità nello Statuto del Tribunale internazionale militare di Norimberga (1945). Il Processo di Norimberga (1946): gli accusatori, gli imputati, le prove delle responsabilità dei principali esponenti del regime nazista. Un modello alternativo a Norimberga: il Processo Eichmann di Gerusalemme (1961). Nel corso dell’incontro verrà proiettato il documentario Il processo di Norimberga 1946. A cura di Maria Di Massa.

2° incontro
La conservazione e la tutela della memoria storica: gli archivi “fisici” e le banche dati informatiche. Gli archivi di Istoreto sulla deportazione e sulla giustizia per i crimini nazifascisti. Le banche dati on line: gli archivi internazionali Arolsen sulla deportazione, l’Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia, la banca dati sulle Corti d’Assise Straordinarie italiane. A cura di Barbara Berruti, Luciano Boccalatte, Maria Di Massa e Lucio Monaco.

3° incontro
I processi in Italia contro i criminali di guerra tedeschi e l’insabbiamento dei fascicoli processuali fino al 1994 nel cosiddetto “armadio della vergogna”. Proiezione e commento al film Lo Stato di Eccezione di Germano Maccioni, sul processo presso il Tribunale militare di La Spezia (2007) per gli eccidi di Monte Sole (Marzabotto, Monzurno e Grizzana Morandi). A cura di Maria Di Massa.

Bibliografie, sitografie e altri materiali didattici saranno forniti ai partecipanti nel corso degli incontri.

La partecipazione al ciclo di incontri sarà riconosciuta mediante apposito attestato prodotto da Istoreto, che in quanto parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) è riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872).

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