Progetto giustizia straordinaria e militare

Nuovo evento – convegno – 15 dicembre 2022

 L'”occupante tedesco” nelle carte dei processi. Giurisprudenze e culture giuridiche nella Torino del lungo dopoguerra

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In occasione della Festa della Liberazione 2022, il Progetto giustizia straordinaria e militare ha promosso tre giornate di studio – 5,6,7 maggio – sui temi della giustizia in prospettiva storico-giuridica e comparata – in presenza e online (link al programma).

Iniziativa promossa da Istoreto (Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” di Torino)
Con il patrocinio e il sostegno di:
• Regione Piemonte  • Polo del ‘900  • Istituto storico italo-germanico (ISIG)- Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento  • Université Paris 1 Sorbonne – Identités, Relations Internationales et Civilisations de l’Europe (UMR SIRICE)  • Université de Caen-Normandie – Histoire-Territoire-Mémoire (HISTEMÉ)  • Ordine degli Avvocati di Torino  • Fondazione dell’Avvocatura Torinese “Fulvio Croce”

Video delle giornate di studi

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PROGETTO GIUSTIZIA STRAORDINARIA E MILITARE

 

Nell’ambito delle iniziative promosse sin dal 2016 in materia di giustizia straordinaria e militare per i crimini di guerra e di collaborazionismo commessi contro i civili dell’Italia del nord-ovest, Istoreto ha avviato, nel giugno del 2019, il Progetto giustizia straordinaria e militare, che estende la ricerca all’ambito nazionale ed alla comparazione internazionale. Il Progetto propone un approccio interdisciplinare alla questione della giustizia straordinaria e militare, attraverso la partecipazione di storici e giuristi provenienti da istituzioni culturali e università italiane ed estere, ed il coinvolgimento di amministrazioni giudiziarie, militari e civili. Accanto alle attività archivistiche e di ricerca, sono previsti seminari, convegni e pubblicazioni.

Tra gli obiettivi del Progetto figurano l’acquisizione, il censimento e lo studio delle fonti giudiziarie militari in Italia e la creazione di archivi informatici riguardanti i processi ai criminali di guerra tedeschi e ai collaborazionisti italiani.  Per questi ultimi, la ricerca si ripropone la comparazione delle fonti giudiziarie militari con quelle provenienti dalle Corti d’assise straordinarie, a partire dai processi celebrati dalla Corte d’assise straordinaria /Sezione Straordinaria della Corte d’assise di Torino tra il 1945 ed il 1947 e dal Tribunale militare di Torino dal dopoguerra sino agli anni Novanta-Duemila, attualmente oggetto di schedatura analitica finalizzata alla creazione, sul sistema Archos, di una Raccolta generale delle fonti giudiziarie per i crimini nazisti e fascisti commessi contro la popolazione civile di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria.

La ricerca è inoltre volta alla ricostruzione della storia della magistratura militare italiana dal 1914 sino alla riforma del 1981, con particolare riguardo agli organici, alla composizione dei Tribunali territoriali e delle Corti militari superiori, alla cultura giuridica e alle culture professionali dei magistrati militari nei passaggi cruciali della storia contemporanea italiana (tra le due guerre, durante la RSI, dal 1945 sino alla riforma del 1981). La ricerca è inoltre estesa a tutti gli operatori della giustizia, a partire dagli avvocati e dal loro ruolo nella giustizia del dopoguerra.

Il Progetto, infine, si ripropone di collocare la c.d. giustizia di transizione italiana in un quadro internazionale, attraverso la comparazione con l’esperienza degli altri Paesi europei (a partire da Francia e Germania), con riguardo alle pratiche di epurazione, ai procedimenti penali, agli archivi delle fonti giudiziarie, alle culture giuridiche e professionali.

Il Progetto è coordinato da Maria Di Massa (Istoreto, avvocata in Torino) e si avvale delle seguenti collaborazioni: Nicola Adduci (Istoreto), Michele Albertini (Istoreto), Barbara Berruti (Istoreto), Luciano Boccalatte (Istoreto), Giovanni Brunetti (Università di Verona), Idalgo Cantelli (Università di Firenze), Paolo Caroli (Università di Torino), Lidia Celli (Università di Urbino), Chiara Colombini (Istoreto), Francesco Corniani (Università di Colonia), Leonardo Pompeo D’Alessandro (Università di Milano), Nicolò Da Lio (Università di Padova), Barbara De Luna (Università di Bologna), Marco De Paolis (Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare d’Appello), Patrizia Dogliani (Università di Bologna), Greta Fedele (Istituto Italiano per gli Studi Storici  di Napoli), Filippo Focardi (Università di Padova), Giovanni Focardi (Università di Padova), Paolo Fonzi (Università del Piemonte Orientale), Bianca Gaudenzi (Istituto storico germanico di Roma/Università di Konstanz/Università di Cambridge), Federico Goddi (Università di Padova), Antonio Grilli (Università e-campus Como/Roma), Lutz Klinkhammer (Istituto storico germanico di Roma), Nicola Labanca (Università di Siena), Susanna Maruffi (Aned- Torino), Antonella Meniconi (Sapienza Università di Roma), Leonardo Mineo (Università di Torino), Lucio Monaco (Aned-Torino), Guido Neppi Modona (Vicepresidente Emerito della Corte costituzionale, Istoreto), Cecilia Nubola (Istituto italo germanico di Trento- FBK), Amedeo Osti Guerrazzi (Università di Padova), Marzia Ponso (Università di Torino), Paolo Pezzino (Istituto Nazionale Ferruccio Parri), Pierpaolo Rivello (Procuratore Generale Militare Emerito presso la Corte di Cassazione, avvocato in Torino), François Rouquet (Università di Caen-Normandie), Toni Rovatti (Università di Bologna), Daniele Sacco Zirio (Università di Padova), Fabio Verardo (Università di Trieste), Fabrice Virgili (Università Paris-1 Panthéon Sorbonne).

Il Progetto ha il patrocinio dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri oltre all’adesione di: Istituto storico italo-germanico (ISIG)- Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento; Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) – Sezione di Torino; Università Paris-1 Panthéon Sorbonne – Identités, Relations Internationales et Civilisations de l’Europe (UMR SIRICE); Université de Caen-Normandie – Histoire-Territoire-Mémoire (HISTEMÉ).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

English version

EXTRAORDINARY AND MILITARY JUSTICE PROJECT

 

As part of the initiatives promoted since 2016 on the subject of extraordinary and military justice for war crimes and collaborationism committed against civilians in Northwest Italy, Istoreto launched, in June 2019, the Extraordinary and military justice project, which extends research to the national sphere and international comparison. The Project proposes an interdisciplinary approach to the issue of extraordinary and military justice, through the participation of historians and jurists from Italian and foreign cultural institutions and universities, and the involvement of judicial, military and civil administrations. In addition to archival and research activities, seminars, conferences and publications are planned.

Among the objectives of the Project are the acquisition, census and study of military judicial archival sources in Italy and the creation of digital archives regarding the trials of German war criminals and Italian collaborationists.  For the latter, the research proposes the comparison of the military judicial sources with those coming from the Extraordinary Courts of Assizes, starting from the trials held by the Court of Turin between 1945 and 1947 and by the Military Court of Turin from the post-war period until the 1990s-2000s, currently the object of analytical filing aimed at the creation, on the ARCHOS system, of a General Collection of judicial sources for Nazi and Fascist crimes committed against the civilian population of Piedmont, Valle d’Aosta, Lombardy and Liguria.

The research is also aimed at the reconstruction of the history of the Italian military judiciary from 1914 until the reform of 1981, with particular regard to the staff, to the composition of the territorial courts and of the superior military courts, to the juridical culture and to the professional cultures of military magistrates in the crucial passages of contemporary Italian history (between the two wars, during the Italian social republic, from 1945 until the reform of 1981). The research is also extended to all justice operators, starting from lawyers and their role in post-war justice.

Finally, the project aims to place the so-called Italian transitional justice in an international context, by comparing it with the experience of other European countries (starting with France and Germany), with regard to purge practices, criminal proceedings, archives of judicial sources, legal and professional cultures.

The Project is coordinated by Maria Di Massa (Istoreto, lawyer in Turin) and has the following collaborators: Nicola Adduci (Istoreto), Michele Albertini (Istoreto), Barbara Berruti (Istoreto), Luciano Boccalatte (Istoreto), Idalgo Cantelli (University of Florence), Paolo Caroli (University of Turin), Lidia Celli (Université d’Urbino), Chiara Colombini (Istoreto), Francesco Corniani (University of Cologne), Leonardo Pompeo D’Alessandro (University of Milan), Nicolò Da Lio (University of Padua), Barbara De Luna (University of Bologna), Marco De Paolis (Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare d’Appello), Patrizia Dogliani (University of Bologna), Greta Fedele (Italian Institute for Historical Studies of Naples), Filippo Focardi (University of Padua), Giovanni Focardi (University of Padua), Paolo Fonzi (University of Eastern Piedmont), Bianca Gaudenzi (Germanic Historical Institute of Rome/University of Konstanz/University of Cambridge), Federico Goddi (University of Padua), Antonio Grilli (University e-campus Como/Rome), Lutz Klinkhammer (German Historical Institute of Rome), Nicola Labanca (University of Siena), Susanna Maruffi (Aned-Turin), Antonella Meniconi (Sapienza University of Rome), Leonardo Mineo (University of Turin), Lucio Monaco (Aned-Turin), Guido Neppi Modona (Vice President Emeritus of the Constitutional Court, Istoreto), Cecilia Nubola (Italian-Germanic Institute of Trento- FBK), Amedeo Osti Guerrazzi (University of Padua), Paolo Pezzino (Ferruccio Parri National Institute), Pierpaolo Rivello (Procuratore Generale Militare Emerito presso la Corte di Cassazione, lawyer in Turin), François Rouquet (University of Caen-Normandie), Toni Rovatti (University of Bologna), Daniele Sacco Zirio (University of Padua), Fabio Verardo (University of Trieste), Fabrice Virgili (University Paris-1 Panthéon Sorbonne).

The Project has the patronage of the Ferruccio Parri National Institute as well as the adhesion of: Italian-German Historical Institute (ISIG)- Bruno Kessler Foundation (FBK) of Trento; National Association of Former Deportees (ANED) – Turin Section; University Paris-1 Panthéon Sorbonne – Identités, Relations Internationales et Civilisations de l’Europe (UMR SIRICE); University of Caen-Normandie – Histoire-Territoire-Mémoire (HISTEMÉ).

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Ciclo di incontri per docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado - rinviati a data da destinarsi

I crimini di guerra e contro l’umanità commessi da nazisti e fascisti tra ricostruzione storica e verità processuale: i documenti, le testimonianze, gli archivi, le prove.

Nel’ambito del progetto, Istoreto organizza un ciclo di incontri per docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado, dedicati alle tematiche della violazione dei diritti umani, della deportazione e della giustizia per i crimini nazifascisti, a partire dal Processo di Norimberga sino ai processi celebrati in Italia negli anni Novanta – Duemila per le stragi di civili compiute durante i venti mesi dell’occupazione tedesca.
Partendo dal dato processuale e dagli archivi, l’analisi si soffermerà prevalentemente sulla questione della prova delle responsabilità per i crimini di guerra e contro l’umanità, e sulla centralità – tanto nella ricerca della verità processuale quanto nella ricostruzione storica – del documento e della testimonianza.
Ai partecipanti verranno forniti gli strumenti operativi per orientarsi negli archivi “fisici” e in quelli disponibili in rete, al fine di stimolare e favorire un approccio attivo e critico alle tematiche dei diritti umani, dei crimini nazifascisti e della giustizia, capace di distinguere tra le fonti attendibili e le false informazioni diffuse soprattutto in rete.

Programma:

1° incontro
I delitti contro la pace, i crimini di guerra e contro l’umanità nello Statuto del Tribunale internazionale militare di Norimberga (1945). Il Processo di Norimberga (1946): gli accusatori, gli imputati, le prove delle responsabilità dei principali esponenti del regime nazista. Un modello alternativo a Norimberga: il Processo Eichmann di Gerusalemme (1961). Nel corso dell’incontro verrà proiettato il documentario Il processo di Norimberga 1946. A cura di Maria Di Massa.

2° incontro
La conservazione e la tutela della memoria storica: gli archivi “fisici” e le banche dati informatiche. Gli archivi di Istoreto sulla deportazione e sulla giustizia per i crimini nazifascisti. Le banche dati on line: gli archivi internazionali Arolsen sulla deportazione, l’Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia, la banca dati sulle Corti d’Assise Straordinarie italiane. A cura di Barbara Berruti, Luciano Boccalatte, Maria Di Massa e Lucio Monaco.

3° incontro
I processi in Italia contro i criminali di guerra tedeschi e l’insabbiamento dei fascicoli processuali fino al 1994 nel cosiddetto “armadio della vergogna”. Proiezione e commento al film Lo Stato di Eccezione di Germano Maccioni, sul processo presso il Tribunale militare di La Spezia (2007) per gli eccidi di Monte Sole (Marzabotto, Monzurno e Grizzana Morandi). A cura di Maria Di Massa.

Bibliografie, sitografie e altri materiali didattici saranno forniti ai partecipanti nel corso degli incontri.

La partecipazione al ciclo di incontri sarà riconosciuta mediante apposito attestato prodotto da Istoreto, che in quanto parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri (ex Insmli) è riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872).

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