Ricordando Alessandro Galante Garrone

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Saluti  di Alberto Senigallia , presidente del Polo del ‘900 e di Paolo Borgna, presidente di Istoreto

ore 15  –  Alessandro Galante Garrone: pensare libertà liberatrici – Lezione recitata  | testo di Leonardo Casalino,  in scena  Diego Coscia 

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Anteprima. A  venti anni dalla morte di Alessandro Galante Garrone, la lezione recitata  Alessandro Galante Garrone:pensare libertà liberatrici mira  a mettere in luce la sua attività come magistrato e opinionista, sempre in prima fila a difendere e a promuovere i diritti civili e sociali, che considerava la linfa vitale della Repubblica italiana, e a segnare la discontinuità effettiva con il ventennio fascista. Erano temi al centro, anche, delle sue ricerche storiografiche su Babeuf, Cavallotti, sulle radici dei grandi ideali di libertà e uguaglianza, che avevano animato le speranze rivoluzionarie, la lotta per l’indipendenza dell’Italia e poi la Resistenza. La Lezione si conclude ricordando il contributo fondamentale che Galante Galante Garrone diede al dibattito pubblico sulla storia italiana, soprattutto negli anni Ottanta e Novanta del Novecento, quando ebbe inizio una campagna politica e culturale tesa a banalizzare il fascismo e a sminuire il significato della Resistenza. Come sempre, Galante Garrone fu in prima fila a difendere le ragioni che avevano ispirato una vita intera, dove fatica intellettuale e impegno civico erano sempre state strettamente intrecciate.

ore 17  Le battaglie civili del “mite giacobino” con  Gad Lerner e Gianpaolo Romagnani . Coordina Chiara Colombini.

In occasione dell’uscita del libro di Alessandro Galante Garrone Per l’eguaglianza e la libertà, a cura di Paolo Borgna, Francesco Campobello e Massimo Vogliotti (Einaudi, 2023)

Saluto di Giovanna Galante Garrone.

dalla quarta di copertina 

È emozionante, a vent’anni di distanza dalla sua scomparsa, la freschezza degli editoriali scritti da Alessandro Galante Garrone per «La Stampa», di cui questo volume offre un’antologia. Una freschezza che deriva da uno stile di scrittura limpido ma ancor più dalla perenne attualità dei temi che Galante Garrone tiene sullo sfondo: uno Stato moderno capace d’essere autorevole ma non autoritario; la difesa della Costituzione; l’importanza della scuola pubblica; la lenta dialettica tra mutamento dei costumi della società e modifiche legislative; la condizione della donna; il rapporto tra politica e giustizia (con l’ideale di una magistratura che viva la propria indipendenza senza tra- sformarla in separatezza). Temi sempre trattati partendo da fatti di cronaca a volte anche minuti, che oggi possono far persino sorride- re ma che nel loro insieme restituiscono un quadro storico di quanto, nel corso di mezzo secolo, l’Italia sia cambiata (spesso in meglio, a volte in peggio). Se è vero che quella che è chiamata «la meteora del partito d’Azione» non ha mai costituito un organico sistema di pensiero politico, i suoi uomini hanno però contribuito, fuori dalla politica e nell’ambito dei loro mestieri e professioni, a rendere l’Italia un po’ migliore, e di tutto ciò il pensiero e l’azione di Galante Garrone sono esemplari. Insieme ai suoi amici e compagni, egli ha seminato un’eredità civile e culturale cui ancora ispirarsi.

 

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