
All’imbrunire del 21 febbraio 2024, a Parigi, con una cerimonia solenne e emozionante, sono entrati al Panthéon, il tempio che accoglie le spoglie delle grandi personalità della Francia, Missak Manouchian e la moglie Mélinée.
Erano armeni, scampati al genocidio di quel popolo perpetrato dagli ottomani nel 1915; rifugiati in Francia, entrambi aderiscono al Partito comunista e, scoppiata la seconda guerra mondiale, nella Francia occupata dai nazisti si impegnano nella Resistenza nei Francs-tireurs et partisans – Main-d’oeuvre immigrée (FTP-MOI), l’organizzazione clandestina comunista che raggruppa rifugiati e immigrati accolti in Francia, sfuggiti a persecuzioni e miseria.
Con il suo gruppo, di cui è responsabile, Manouchian partecipa a numerose azioni contro l’occupante fino alla cattura nell’autunno 1943. Sono ventiquattro, arrestati dalla polizia collaborazionista di Vichy e processati dai tedeschi: diventeranno noti per “l’affiche rouge”, il manifesto della propaganda nazista affisso sui muri di Parigi: ebrei, armeni, polacchi, spagnoli, romeni, ungheresi. Ventidue sono fucilati al Mont-Valerien il 21 febbraio 1944; Joseph Epstein, ebreo polacco e responsabile dei FTP-MOI della regione parigina,
catturato con Manouchian , è fucilato nel 1944; Olga Bancic, romena, è decapitata in Germania. Tra di essi cinque italiani: Antonio Salvadori, Cesare Luccarini, Spartaco Fontanot, Amedeo Usseglio, Rino Della Negra.
Nell’ottantesimo anniversario della fucilazione, Manouchian e la moglie sono entrati al Panthéon, e con essi non solo i ventitrè compagni i cui nomi sono incisi sulla targa accanto ai sarcofagi, ma le centinaia di caduti stranieri nella Resistenza di Francia.
Vi entrano come “soldati con i loro fratelli”, come si è espresso il Presidente Emmanuel Macron, rovesciando il paradigma vittimario.
Un gesto di intensa valenza simbolica, un richiamo allo spirito di resistenza, in un’Europa percorsa da venti xenofobi, di fronte a nuove aggressioni; la stessa Armenia è ancora un volta sotto attacco.
Missak Manouchian et ses camarades de la résistance entrent au Panthéon – clicca qui
(youtube.com)
Il resistente armeno Missak Manouchian, simbolo degli stranieri nella (…) – La France en
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