CONTROCAMPI prospettive sul colonialismo italiano progetto integrato del Polo del ‘900

Enti partner Polo: UC (capofila), ANCR, Istoreto, ANPI, ARCI, CSC-Archivio cinema impresa, Fondazione Donat-Cattin, Istituto Gramsci.
Partner esterni: ADD editore, Associazione Donne Africa Subsahariana e II generazione, Associazione Renken, Biblioteche civiche torinesi, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo nazionale del Cinema, Na.Co. Narrazioni contaminate per mondi presenti. Con il patrocinio della Città di Torino.
Dopo il percorso avviato nel 2022 con Il colonialismo e noi, CONTROCAMPI si collocherà nella prospettiva degli sguardi afrodiscendenti – delle persone colonizzate nel passato e delle persone razzializzate oggi – nell’ottica di fornire un contributo conoscitivo ed esperienziale alla decolonizzazione degli immaginari, delle narrazioni istituzionali, dei patrimoni artistico-culturali, dello spazio pubblico. Il progetto prevede 20 incontri (sei dialoghi a partire da un libro o da un film, un gruppo di lettura articolato in quattro appuntamenti, sei workshop/laboratori, tre passeggiate e uno spettacolo teatrale) che compongono un public program che si svolgerà nel corso del mese di ottobre. Tra gli scopi del progetto vi è l’obiettivo di affermare la vocazione del Polo a diventare un punto di riferimento in città per la riflessione su colonialismo/postcolonial/decolonialità, anche in vista delle celebrazioni ufficiali in commemorazione di Yekatit 12 (e, più in generale, dei crimini del colonialismo italiano) che si terranno il prossimo 19 febbraio in Sala Rossa per iniziativa della Presidenza del consiglio comunale.
Programmazione
- La memoria di Cassandra – 24 settembre, 1 ottobre e 15 ottobre, ore 18 – Biblioteca Civica Centrale
Gruppo di lettura del libro Cassandra a Mogadiscio di Igiaba Scego guidato da Espérance Hakuzwimana.
A partire dalla lettura del testo “Cassandra a Mogadiscio” (Bompiani 2023) un ciclo di tre incontri in cui si esploreranno diverse tematiche: famiglia, questioni di genere, memoria, colonialismo e appartenenza. Approfondimenti, spunti e possibilità di condivisione confluiranno il 29 ottobre nella costruzione di un dialogo aperto con l’autrice del romanzo Igiaba Scego. Organizzano Fondazione Gramsci, Na.Co e Biblioteche civiche torinesi.
- Partigiani d’Oltremare – giovedì 10 ottobre, ore 18 – Polo del ‘900 – Spazio incontri (Palazzo San Daniele)
Dialogo a partire dal volume Partigiani d’oltremare. Dal Corno d’Africa alla resistenza italiana (Pacini editore 2019) con l’autore Matteo Petracci, Chiara Colombini, Ilaria Mardocco e Francesco Aceti. Napoli, 1940.
L’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale sorprende un gruppo di somali, eritrei ed etiopi chiamati ad esibirsi come figuranti alla Mostra delle Terre d’Oltremare, la più grande esposizione coloniale mai organizzata nel Paese. Bloccati e costretti a subire le restrizioni provocate dalle leggi razziali, i “sudditi coloniali” vengono successivamente spostati nelle Marche dove, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e lo sfaldamento dello Stato, alcuni decidono di raggiungere i gruppi di antifascisti, militari sbandati, prigionieri di guerra e internati civili che si stanno organizzando nell’area del Monte San Vicino. Organizzano ANPI e Istoreto.
- PoeTherapy. Decolonizziamo le parole – sabato 12 ottobre, ore 15.30 – Polo del ‘900 – Spazio incontri (Palazzo San Daniele)
Conduce il laboratorio Fedoua El Attari
Mettendo al centro il valore quotidiano e contemporaneo del linguaggio il workshop di PoeTherapy è un’esperienza collettiva di decostruzione del sé e delle parole che costruiscono e sviluppano i nostri immaginari. Un laboratorio che tra letture, esperienze sensoriali e riflessioni permetterà di realizzare elaborati poetici in grado di ampliare lo sguardo dentro e fuori di noi.Organizzano UC e Na.Co.
- Adwa, an African Victory – lunedì 14 ottobre, ore 18 – Cinema Massimo
Proiezione di Adwa, an African Victory (1999, 97min.) v.o. sott. it, di Hailé Gerima. Presenta il film Daniela Ricci.
Il regista etiope Hailé Gerima rivisita la battaglia di Adua (1896), in cui il popolo etiope al seguito dell’imperatore Menelik II e della moglie Taitu sconfisse le forze d’invasione italiane. Quest’opera complessa interroga la storia e la sua trasmissione: la memoria anticoloniale dei più anziani si intreccia con la rilettura di diversi materiali d’archivio, miti, monumenti, racconti, poesie e canti popolari su questa vittoria etiope, divenuta un simbolo per il movimento panafricano. Organizzano ANCR e Museo nazionale del cinema.
- L’Africa e il mondo –giovedì 17 ottobre, ore 18 – Polo del ‘900 (Spazio Incontri)
Presentazione del volume L’Africa e il mondo. Riannodare le storie dall’antichità al futuro (ADD editore, 2024). Con Silvia Bruzzi e Paolo Calvino. Modera Enrico Manera
Per superare gli stereotipi culturali di “culla dell’umanità”, di serbatoio di milioni di uomini incatenati nelle navi negriere, François-Xavier Fauvelle e Anne Lafont orchestrano i contributi di autori e autrici che raccontano un’Africa pienamente partecipe alla formazione della civiltà contemporanea. Sotto la lente dell’arte, della natura, delle religioni, delle resistenze e diaspore si compone un continente in movimento da cui non hanno mai smesso di irradiarsi culture, economie, estetiche. Riannodare queste storie, un capitolo dopo l’altro, costruisce la nuova storia tra l’Africa e il mondo, dall’antichità al futuro. Organizzano ADD editore e Istoreto
- Regina di fiori e di perle – venerdì 18 ottobre, ore 21 – Unione culturale
La storia di una famiglia italo-etiope colpita dalle leggi razziali dell’occupazione italiana d’Etiopia. Spettacolo di narrazione di e con Gabriella Ghermandi.
Regina di fiori e di perle è un romanzo che rovescia il mito dell’italiano “colonialista buono” e ricostruisce la memoria del nostro passato coloniale, una memoria scomoda perché gli italiani massacrarono un popolo cristiano dichiarandolo “razza inferiore”. Protagonisti del racconto gli anziani e le donne, donne guerriere, donne che ascoltano, donne che tramandano e tessono le loro trame. Dal romanzo, successivamente, è nata l’idea di creare uno spettacolo di narrazione che intersechi più voci, da una parte la narrazione del passaggio violento del colonialismo italiano nella famiglia materna dell’autrice, dall’altro le varie storie del romanzo che vengono proposte al pubblico attraverso brevi letture che si inseriscono nella narrazione. La narrazione e le letture sono intervallate da canti tradizionali etiopi cantati dalla stessa autrice/narratrice. Organizzano ARCI e Renken.
- Il nero – sabato 19 ottobre, ore 18 – Cinema Massimo
Proiezione del film Il nero (Italia, 1966, 103’) e del cortometraggio Africa in casa (1968, 11’) di Giovanni Vento. Introduce la proiezione Leonardo De Franceschi.
Sullo sfondo di una Napoli scanzonata e realistica, si compone un mosaico di vicende che racconta la vita di alcuni “figli della Madonna”, i ragazzi nati nel secondo dopoguerra dalle relazioni tra le donne del luogo e i militari afroamericani. Film d’esordio di Vento, scritto con Lucio Battistrada, Franco Brocani, è tra i più preziosi esempi di nouvelle vague italiana. Non è stato mai distribuito nelle sale, nonostante la campagna sostenuta da personaggi come Carlo Lizzani e da testate come Cinema nuovo, ed è caduto nel dimenticatoio dopo l’anteprima alla Berlinale. Ora è possibile vederlo grazie al recupero effettuato da Museo Nazionale del Cinema di Torino. La proiezione sarà preceduta dal cortometraggio Africa in casa dello stesso regista, un’indagine su alcune persone originarie dell’Africa Orientale che vivono stabilmente in Italia. Organizzano ANCR e Museo Nazionale del Cinema.
- Fuori dai canoni. Decolonizziamo il corpo –domenica 20 ottobre, ore 15.30 – Polo del ‘900 Sala Conferenze (Palazzo Celso)
Laboratorio condotto da Valerie Tameu.
A partire dal lavoro di ricerca dell’artista contemporanea Valerie Tameu sulle tematiche del corpo in relazione alla decolonialità, il laboratorio – sia pratico che teorico – esplorerà le varie sfumature dei corpi e dello spazio che abitano. Come viene percepito il nostro corpo? Quanto la nostra attenzione è rivolta a come l’ambiente circostante lo plasma? Uno spazio di incontro vero e proprio per stimolare un processo di osservazione e riappropriazione di sé. Il laboratorio è aperto a tutti e tutte, non servono conoscenze pregresse di danza.Organizzano UC e Na.Co.
- La bianchizzazione della storia –martedì 22 ottobre, ore 18.30 – Polo del ‘900 – Spazio incontri (Palazzo San Daniele)
Proiezione del cortometraggio Il Moro (Italia, 2001, 22’) di Daphne Di Cinto, preceduto da un videomessaggio della regista e seguito da una tavola rotonda sulla “bianchizzazione della storia” con interventi di Hanane Makhloufi, Suad Omar e Barbara Micheloni.
Il Moro è un cortometraggio sulla storia nascosta di Alessandro de’ Medici, il primo Duca di Firenze nel 1530 e il primo afrodiscendente a diventare un capo di stato nell’Europa rinascimentale. Partendo da vicende realmente accadute, il film mira anche a raccontare e a celebrare il talento della comunità afro-europea contemporanea. Organizzano ANCR e Associazione donne Africa subsahariana e II generazione.
- L’ascaro: una storia anticoloniale – giovedì 24 ottobre, ore 18 – Polo del ‘900 – Spazio incontri (Palazzo San Daniele)
Dialogo a partire dal volume L’Ascaro. Una storia anticoloniale di Ghebreyesus Hailu. Ne discutono il traduttore Uoldelul Chelati Dirar, Valentina Fusari e Enrico Manera.
Scritto in tigrino negli anni ’20 del Novecento e solo ora tradotto in italiano dallo storico dell’università di Macerata Uoldelul Chelati Dirar (la traduzione inglese è del 2012, quella araba del 2022), L’ascaro è una delle opere fondative della letteratura del corno d’Africa. Con una Prefazione di Maaza Mengiste e una postfazione di Alessandra Ferrini. Organizza Istoreto.
- Sguardi sul colonialismo italiano – venerdì 25 ottobre, ore 18 – Polo del ‘900 – Spazio incontri (Palazzo San Daniele)
A partire da una selezione di filmati relativi all’epoca del colonialismo italiano che testimonia lo stretto intreccio tra potere politico fascista, potere economico industriale e potere delle organizzazioni cattoliche in Africa orientale, un dialogo tra Fartun Mohammed e Alessandro Pes.
Nel corso dell’incontro verrà anche presentato il volume di Valeria Deplano e Alessandro Pes Storia del colonialismo italiano. Politica, cultura e memoria dall’età liberale ai nostri giorni (Carocci 2024). Organizzano CSC-Archivio cinema d’impresa e Fondazione Donat-Cattin.
- La linea del colore. Decolonizziamo l’immaginario – sabato 26 ottobre, ore 15.30 – Polo del ‘900 – Spazio incontri (Palazzo San Daniele)
Conduce il laboratorio Grace Fainelli.
Partendo da materiali pubblicitari storici (selezionati grazie a CSC-Archivio Cinema Impresa) e contemporanei il laboratorio vuole essere un allenamento di sguardo sulla (de)costruzione dell’immaginario. Collettivamente verrà svolto un lavoro di analisi di diversi contenuti con un’attenzione particolare sulle dinamiche di razzializzazione e genderizzazione. Si invitano le persone partecipanti a portare riviste e giornali per l’attività di ricostruzione immaginifica creativa che ci sarà a conclusione.Organizzano UC, CSC-Archivio cinema impresa e Na.Co.
- Passeggiata decoloniale a Porta Palazzo – domenica 27 ottobre, ore 15.30 – ritrovo al Polo del ‘900
Conduce la passeggiata Gabriele Proglio.
Lo storico Gabriele Proglio guida una passeggiata decoloniale nel quartiere di Porta Palazzo in sei tappe che raccontano il rapporto della città di Torino con le migrazioni, dalla fine dell’Ottocento a oggi, seguendo un itinerario realizzato insieme a due gruppi di studenti del Liceo Einstein e dell’Istituto Steiner di Torino, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Altre due passeggiate verranno rivolte a un pubblico selezionato del Liceo Einstein e dell’Istituto Steiner secondo modalità che verranno stabilite insieme alle scuole. Organizzano UC e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con Liceo Einstein e Istituto Steiner di Torino.
- Incontro con Igiaba Scego – martedì 29 ottobre, ore 18 – Polo del ‘900 – Auditorium (Palazzo San Daniele)
Incontro conclusivo del gruppo di lettura di Cassandra a Mogadiscio per un confronto con l’autrice Igiaba Scego.
Come una moderna Cassandra, Igiaba Scego depone l’amarezza per le ingiustizie perpetrate e le grida di dolore inascoltate e sceglie di fare della propria vista appannata una lente benevola sul mondo, scrivendo un grande libro sul nostro passato e il nostro presente, che celebra la fratellanza, la possibilità del perdono, della cura e della pace. Il libro è stato candidato al Premio Strega 2024. Organizzano Fondazione Gramsci, Na.Co e Biblioteche civiche torinesi.

