La città che parla (e ci interpella). Piste ludiche per giocare con la storia e le sue tracce

Corso di formazione per docenti di scuola del 1^ e del 2^ ciclo e per operatori culturali (25 ore)
(a.s. 2024-2025 )
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codice Sofia n. 96664
- n. ore in sincrono: 17
- n.ore in asincrono in forma di etivity: 8 (+ 1,5 per chi non parteciperà alla Passeggiata ludica)
1^ incontro 21 novembre (Elena Musci), ore 16.30-18 online
Gli Urban Game per la didattica
Il paesaggio storico urbano è come un libro da sfogliare a ritroso, in cui edifici e strutture degli insediamenti passati sono segni tangibili dell’esercizio del potere e dei modi di vita di coloro che hanno abitato la città nel passato. Nello stesso tempo esiste un paesaggio della memoria, fatto di tracce che ricordano eventi significativi (spesso traumatici) nella storia della comunità. Gli Urban game, costruiti come giochi a tappe o come mystery in cui ogni singola tappa presenta enigmi da risolvere all’interno di uno storytelling storicamente ambientato, permettono ai giocatori di “far parlare” la città e di portare in vita le vicende di coloro che l’hanno abitata.
Per chi potrà partecipare, l’incontro partirà con una “Passeggiata ludica” che, attraverso un percorso che condurrà all’Istoreto, porterà i giocatori a interagire con targhe, pietre d’inciampo, ma anche con luoghi significativi dal punto di vista religioso e sociale postando fotografie e commenti su Padlet. Per coloro che non sono di Torino, sarà possibile recuperare questa parte del corso svolgendo una etivity. La passeggiata è stata rinviata causa maltempo – appuntamento per tutte e tutti alle 16.30
La parte di riflessione sull’attività ludico didattica e la cornice teorica si svolgeranno online alle 16,30 e verteranno sui contenuti storici appresi, sui meccanismi di apprendimento attivati e sulla descrizione del modello didattico degli Urban Game, che i docenti potranno facilmente riprodurre con le proprie classi.
2^ incontro Elena Musci 5 dicembre ore 16.00-19.00 online
Il patrimonio in gioco per l’educazione alla cittadinanza
Sarà sperimentato un Urban Game digitale sul Castello di Bari, come esemplificazione da riprodurre facilmente, o da far sperimentare in classe quando si affronta il Medioevo. Il gioco ha la forma del Mystery e può essere risolto attraverso l’analisi e l’osservazione dei dettagli architettonici da comparare con alcuni contenuti storici forniti. Nella seconda parte dell’incontro si rifletterà su come gli Urban Game siano funzionali all’insegnamento della storia e del patrimonio nell’ottica dell’educazione alla cittadinanza e saranno date delle indicazioni su come costruire un semplice Urban Game.
3^ incontro Enrica Bricchetto 12 dicembre online 16:00-19:00
Gioco e Historical Thinking
L’Historical Thinking, la capacità di ragionare storicamente, si acquisisce attraverso un lavoro in grado di coniugare contenuti storici e abilità e competenze. In questo senso, il gioco si rivela una metodologia didattica fondamentale poiché permette di manipolare i contenuti storici attraverso una strategia ludica in grado di portare alla vittoria. Le azioni compiute dai giocatori non soltanto immergono questi ultimi in un certo periodo storico, ma lo sollecitano all’acquisizione di abilità e competenze proprie del lavoro dello storico. In quest’ottica è importante conoscere diversi modelli di gioco e comprendere quale sia il più adatto alla propria programmazione in chiave curricolare.
4^ incontro 22 gennaio Elena Musci online 16:00-19:00
A caccia di indizi. Gli Escape Game per l’acquisizione dell’Historical Thinking
A caccia di indizi è un escape game digitale costruito a partire dalle fonti di un archivio personale che attraversa la prima metà del Novecento. I giocatori dovranno uscire da una soffitta superando diverse prove di tipo storico (collegando didascalie a fotografie, collocando fonti scritte in apposite aree tematiche, …) e completando, infine, un testo che riassuma le vicende fondamentali del personaggio misterioso su cui si è chiamati ad indagare. Saranno analizzate le diverse prove riflettendo su come queste facciano riferimento a differenti modelli di attività didattiche e su come siano funzionali all’acquisizione della capacità di pensare storicamente. Il gioco si offre come modello per ri-costruire biografie significative nella storia della città o, in una versione semplificata, sui nonni degli alunni. In questo senso, per le scuole primarie, si tratta di un gioco che permette di riflettere sul lavoro degli storici. Dal punto di vista storiografico, questo gioco si colloca nel filone delle biografie personali degli uomini comuni sottolineato da Carlo Greppi nel suo Storie che non fanno la storia (Laterza, 2024).
5^ incontro Mauro Mola 4 Febbraio 16:00-19:00 online
From Strikes to Insurrection: Raccontare la Resistenza torinese in un gioco da tavolo simulativo.
Analisi e prova del progetto di Dottorato in Patrimonio Culturale che vede protagonista la città di Torino.
From Strikes to Insurrection: Resistance in Turin 1943-1945 è un gioco da tavolo simulativo cooperativo in cui i giocatori, a capo dei partiti del CLN, dovranno organizzarsi e cooperare per difendere la città dal Regime e dalla presenza tedesca. Il gioco è stato realizzato utilizzando i materiali presenti nell’archivio di Istoreto sia per quel che riguarda le immagini, sia per quel che riguarda l’analisi di documenti, relazioni, giornali, volantini originali di quegli anni.
6^ incontro online Elena Musci 6 Febbraio 16:00-18:00 online
Debriefing
Confronto, riflessioni finali e dibattito conclusivo
Verrà rilasciato attestato di partecipazione

