Tornare; mangiare; raccontare. 1945: Primo Levi e la liberazione di Auschwitz

 

“La prima pattuglia russa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945”. Sono le parole di Primo Levi che in questa suggestiva installazione multimediale guidano il visitatore ad incrociare lo sguardo dei liberatori e dei liberati, un incontro sul proprio cammino con chi non ha fatto ritorno, e un invito a misurarsi con l’urgenza di testimoniare dei superstiti: “Tornare; mangiare; raccontare”.
Elementi testuali e visivi, insieme agli oggetti esposti – la casacca di un prigioniero, dono di Primo Levi all’ANED; il dattiloscritto autografo di Storia di dieci giorni, poi diventato l’ultimo capitolo di Se questo è un uomo – offrono un simbolico percorso di riflessione per “Non dimenticare”.

 L’installazione “Tornare; mangiare; raccontare. 1945: Primo Levi e la liberazione di Auschwitz” sarà visitabile fino al 15 febbraio. L’inaugurazione si terrà lunedì 27 gennaio, ore 18:30, presso il Polo del ‘900, Palazzo San Daniele alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti.

 A cura di: Fondazione Salvemini e Centro Studi Primo Levi, in collaborazione con ANCR, ISTORETO, ANED e Museo Diffuso della Resistenza.

 

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