Raccontiamo. 1944 Vincenza Noto e Remo Bretto. Due vite per la Resistenza piemontese

6 maggio 2025   ore 17   Polo del ‘900    Palazzo San Celso  Sala “Memoria delle Alpi”- Piazzetta Antonicelli – Torino 
scarica qui il programma

La Sezione “Pensiero Stringa” dell’ANPI dei Vigili del Fuoco di Torino e l’Associazione Pompieri Senza Frontiere, con la condivisione e il sostegno della Sezione “Gino Cortese” dell’ANPI di Caltanissetta, poiché legate da una vicenda avvenuta nei tragici e dolorosi fatti della Liberazione della nostra Provincia dal nazi-fascismo, hanno organizzato un progetto congiunto che ha come obiettivo la valorizzazione delle rispettive memorie che rappresentano e che sentono il dovere di mantenerle vive.

Interventi  di:

GABRIELLA PERNACI Nipote Deportato, BARBARA BERRUTI Direttrice ISTORETO, DANIELE LUPO JALLA Presidente Museo Diffuso della Resistenza, NINO BOETI Presidente ANPI Torino, MARIA GRAZIA GRIPPO Presidente Consiglio Comunale Torino, CLAUDIA CAMMARATA, Presidente ANPI Caltanissetta “Gino Cortese”, FORTUNATO MOSCHINI, Presidente Sezione ANPI VVF “Pensiero Stringa”, ENRICO CORTESE Medico e figlio di Partigiano,  MICHELE SFORZA Curatore Archivio Storico VVF Torino

AMALIA PIUMATTI VALTER RODRIQUEZBRUNO TORTIA Musica e letture recitate

ALBERTO MERLO Moderatore

Il proposito è nato a seguito di alcune ricerche, ancora in corso, condotte dall’ANPI nissena e dall’ANPI dei Vigili del Fuoco, per far luce e ricostruire la vita e gli ultimi giorni di una partigiana nativa di Mussomeli in provincia di Caltanissetta: Vincenza Noto, e del giovane vigile del fuoco Remo Bretto, in servizio presso il Comando di Torino. Le ricerche hanno fatto emergere la loro militanza nel medesimo raggruppamento partigiano “Giorgio Davito”, operante sui monti della Val Soana nella provincia di Torino. Le due figure oltre alla comune appartenenza, ebbero la vita stroncata dai feroci rastrellamenti nazifascisti operati nella zona nel corso della seconda metà dell’ottobre del 1944. La morte li separò di quattro giorni: il 22 ottobre Remo morì fucilato per rappresaglia a Ronco Canavese, mentre Vincenza perì per assideramento il 26 ottobre al Pian del Colle sul monte Quinzeina ,nel tentativo di un difficile ripiegamento. Si è deciso così di organizzare alcune iniziative per riportare dall’oblio del tempo le due eroiche figure, il loro importante contributo e il sacrificio che subirono per la liberazione del Piemonte.

Il progetto è nato con gli auspici e la fondamentale guida dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” di Torino (ISTORETO) e del Museo Diffuso Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà.

L’occasione è stata propizia anche per la recentissima pubblicazione “UNA STELLA ALPINA PER ENZA” scritta da Enrico Cortese, che racconta, appunto,l a vita di Vincenza Noto e la comune appartenenza alla stessa brigata partigiana con Remo Bretto.

Per ricordare le storie di Vincenza e Remo si è deciso, quindi, di organizzare un “Racconto” pubblico presso l’importante istituzione dell’Istoreto  (Sala “Memoria delle Alpi” -Palazzo San Celso).

La seconda iniziativa, che avrà luogo il 7 maggio, è quella di effettuare una visita a Frassinetto/Frazione Berchiotto e al Pian dei Colli, luoghi dove si svolsero le dolorose vicende che segnarono la fine delle vite di Vincenza di Remo e di moltissimi altri loro compagni di lotta.

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