Snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’IA nella scuola “AI4Avo”- corsi di Istoreto

In quanto Ente di formazione Istoreto propone due iniziative formative all’interno del progetto Snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola “AI4Avo”:

Corso di formazione per docenti | Il Gioco di ruolo al tempo dell’IA. Esplorare mondi narrativi per giocare in classe

Formatori Fabrizio Matarese, Mauro Mola (Game Designer, phd Unito)

Il Gioco di Ruolo è uno strumento didattico potente per costruire e approfondire mondi, personaggi e contesti, con ricadute positive documentate su studenti e docenti; la sua progettazione accurata richiede però tempi e competenze difficili da reperire. Questa proposta formativa affronta il problema mettendo l’IA generativa al servizio della costruzione di esperienze ludiche: non una macchina che pensa al posto del docente, ma uno strumento che genera, organizza e propone simboli — ambientazioni, personaggi, dilemmi, dati da verificare — da analizzare e validare criticamente.

3, 5, 10, 12, 27 novembre 2026

Le 15 ore di corso si terranno in presenza presso l’IIS Avogadro (Corso San Maurizio 8) dalle 14:30 alle 17:30
Per iscriversi compilare questo form

Il programma della proposta formativa:

1) Fondamenti, etica e verifica: l’IA come macchina che genera simboli.
Costruire una cornice corretta e critica prima di mettere l’IA al lavoro sul gioco. Come funziona l’IA generativa (macchina che manipola e genera simboli, non “mente”); pro e contro sul piano didattico, etico e sociale; nodi normativi essenziali e sistemi a rischio in ambito educativo, GDPR e trattamento dei dati degli studenti, linee guida ministeriali sull’IA; introduzione al fact-checking dell’output come competenza chiave. 

2) Game design e IA: il rapporto macchina-gioco-utente.

Acquisire i fondamenti di game design necessari a progettare esperienze ludiche e capire il ruolo dell’IA nel sistema gioco. Elementi di game design applicati alla didattica (obiettivi, regole, scelte, feedback); il triangolo macchina-gioco-utente; l’IA come generatore di ambientazioni e come game master / personaggio non giocante / assistente educativo con cui lo studente interagisce. Generazione assistita di una prima ambientazione e di un NPC, con verifica della coerenza e dell’attendibilità dei contenuti prodotti (attività)

3) Dall’idea al progetto: prompt engineering e scrittura dell’esperienza. 

Tradurre un obiettivo disciplinare in un’esperienza ludica progettata con l’IA. Metodo di scrittura di prompt efficaci per dialogare con i modelli; progettazione dell’esperienza a partire da un obiettivo curricolare (storia, filosofia, letteratura e progetti interdisciplinari/PCTO); uso dell’IA per la personalizzazione e il supporto linguistico (studenti con DSA e con background linguistico non italiano). 

4) Costruzione e testing tra pari.

Portare le esperienze a uno stato giocabile e validarle nel confronto tra docenti.  attività di completamento delle esperienze ludiche; playtesting tra pari: ogni gruppo prova l’esperienza di un altro e fornisce peer review strutturata; iterazione e correzione sulla base del feedback, con particolare attenzione agli errori fattuali generati dall’IA usati come occasione didattica.

5) Ultimazione, ricaduta e debriefing.

Consolidare i prodotti e renderli trasferibili.  Attività di rifinitura finale delle esperienze ludiche e dei kit di supporto; definizione di indicatori di monitoraggio della ricaduta didattica (rubrica di autovalutazione del docente, indicatori osservabili sugli apprendimenti); ipotesi di trasferibilità ai dipartimenti e ai progetti interdisciplinari/PCTO; debriefing conclusivo e chiusura del repository condiviso.

Corso di formazione per docenti | Le competenze didattiche del docente al tempo dell’IA

Formatrici/formatori  Enrica Bricchetto, Federica Ceriani (Istoreto, sezione didattica), Michele Marangi (ecampus Università), Stefano Pasta (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano)

Il corso non parte dall’IA, ma, invertendo la prospettiva, parte dalle competenze didattiche del docente e si interroga sulla loro declinazione al tempo dell’IA. L’insegnante, anche in quanto “incompiuto” (che è sempre in ricerca e sta nel suo tempo) (Rivoltella, 2018), è riconosciuto dunque come un esperto di didattica e, in questa prospettiva, interrogato di fronte alle novità dell’IA. 

6, 20, 27 novembre, 4, 16 dicembre 

Le 15 ore di corso si terranno in presenza presso l’IIS Avogadro (Corso San Maurizio 8) dalle 14:30 alle 17:30
Per iscriversi compilare questo form.

Il programma della proposta formativa:

1)Nella prima parte a ciascun corsista si chiederà di raccontare una situazione in cui ha  agito in prima persona una competenza didattica di fronte all’IA (usando l’IA, o facendosi interrogare dai cambiamenti apportati dall’IA nella mediazione con la conoscenza).

Queste narrazioni saranno oggetto di riflessione e di analisi da parte del gruppo dei docenti partecipanti, guidata dai formatori. 

2)Nella seconda parte si propone di costruire, attraverso il metodo EAS, alcuni lesson plan disciplinari con l’ausilio dell’IA, nelle tre direzioni proposte  nel testo Pedagogia algoritmica di Panciroli e Rivoltella (2023), educare con l’IA, educare all’IA, educare l’IA. 

 Ulteriori informazioni e approfondimenti sul sito dell’IIS Avogadro.

 

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