Per il ciclo di incontri “Storie e miti della Grande guerra”, l’incontro affronta il tema Ferite. L’emergenza sanitaria e la medicina militare. Relatore Francesco Cassata. Modera Enrico Manera. Promosso dal Comune di Chieri e a cura dall’Istoreto.
La grande mobilitazione generata dalla guerra si intrecciò strettamente con gli aspetti della modernità connessi alla grande trasformazione del sapere scientifico. Il contatto generalizzato e quotidiano con la morte, la precarietà e il disorientamento ebbero proporzioni inimmaginabili rispetto ai conflitti precedenti. La violenza delle armi si abbatteva sui corpi dei soldati in modi imprevisti e devastanti: la medicina rincorse il progresso bellico e sviluppò nuove tecniche di cura, la chirurgia, gli antisettici, gli anestetici e le protesi. In questo senso, l’immagine delle ferite e delle mutilazioni poteva diventare metafora di una condizione generale capace di attraversare l’immaginario politico e sociale.
Francesco Cassata insegna Storia contemporanea presso l’Università di Genova. Ha curato, con Claudio Pogliano, Storia d’Italia. Annali 26. Scienza e cultura dell’Italia unita (2011). Tra i suoi libri ricordiamo: «La Difesa della razza». Politica, ideologia e immagine del razzismo fascista (Einaudi 2008) e Eugenetica senza tabú (Einaudi 2015). Sempre per Einaudi ha pubblicato Fantascienza? (2016), dedicato all’opera letteraria di Primo Levi.
Il ciclo “Storie e miti della Grande guerra” intende far emergere l’impatto che la guerra ha avuto su una società ancora in gran parte contadina e premoderna e l’accelerazione del mutamento sociale da essa generato.
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