Attraverso Internet propaganda e diffusione di razzismo e antiebraismo dilagano: l’introduzione della tecnologia Web ha trasformato gli utenti della rete in “creatori di contenuti”. Ma quanto e come il web può cambiare o trasformare l’opinione sui fatti storici? E in che modo il web è usato come fonte in sostituzione di archivi e biblioteche cartacee? E, ancora, quali strumenti esistono oggi in Italia per combattere razzismo e antisemitismo nel web e nei social networks?
Ne discutono: Enrico Finzi, ricercatore sociale; Stefano Gatti, ricercatore dell’Osservatorio Antisemitismo della Fondazione CDEC; Enrico Manera ricercatore dell’ISTORETO; Cesare Parodi, Procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Torino; Fabiola Silvestri, Dirigente Polizia Postale e Comunicazioni Torino. Introduce Giulio Disegni, Presidente As.S.E.T.
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