Didattica a distanza/didattica d’emergenza
Premessa, di Giovanni De Luna.
Il disagio era già molto forte. Da anni la “missione” della scuola si era fatta incerta, precaria, farraginosa. Il vecchio modello novecentesco era andato in frantumi. E non solo per l’invasività della rete. La scuola, nei suoi contenuti, aveva sempre operato sulla base di una delega da parte dello Stato. Semplificando, funzionava così: si circoscriveva uno spazio pubblico in cui dominavano i valori civili dei quali lo Stato voleva garantire la condivisione; sulla base di quei valori si orientavano i contenuti delle varie discipline insegnate a scuola; da questa “delega” scaturiva una sorta di investitura agli insegnanti che trovavano la legittimazione del loro lavoro nel sentirsi parte integrante di quel patto di cittadinanza sul quale si fondava la nostra Repubblica.
Con il post Novecento, molti di questi elementi sono entrati in crisi, a partire dalla capacità dello Stato di recintare uno spazio pubblico marcato da valori civili noti e condivisi. Ne è scaturita una vera e propria solitudine dell’insegnante, una situazione culturalmente ed esistenzialmente anomala per chi aveva sempre lavorato in una dimensione collettiva e inclusiva.
La pandemia ha fatto il resto. Nel lockdown si sono aggiunti la rottura della prossimità fisica garantita dall’aula, l’impossibilità di una comunicazione corporea, fisica, con gli studenti, il ricorso emergenziale a una mediazione tecnologica…
Riflettere su questa esperienza è un modo per evadere dalla solitudine, per riavviare un percorso di condivisione. Ma è soprattutto un modo “agonistico” di affrontare le insidie del presente. Il Covid 19 ci ha lanciato una sfida. Sta a noi accettarla e combatterla con la necessaria consapevolezza.
Nell’ottica di riflettere su ciò che è accaduto nei primi mesi del 2020, e su ciò che ci aspetta alla riapertura delle scuole, Istoreto intende raccogliere in questa pagina testimonianze, spunti di riflessione, proposte di lavoro di insegnanti e formatori coinvolti “in prima linea” nella gestione quotidiana dell’emergenza.
Piercesare Rivoltella, docente di Didattica e tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento presso l’Università Cattolica di Milano
Uscire dall’emergenza: quale futuro per la DaD? Intervento alla Summer school organizzata dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri e dall’Istoreto
Enrico Manera, docente di Filosofia e storia presso Liceo Classico V. Gioberti di Torino
A scuola a distanza, in contatto, intervento pubblicato su Doppiozero, 3 aprile 2020.
Per un uso utile, consapevole e realistico delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Tic) a scuola, pubblicato in M. Ambra (a cura di), Teste e colli. Cronache dell’istruzione ai tempi della Buona Scuola, collana gli ebook de «Il lavoro culturale», 2015
Giuseppe Rago, docente di Italiano e Storia presso l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Palladio” di Treviso
Didattica a distanza: diario di un confinamento

