Il seminario è particolarmente rivolto al mondo scuola, a cui la legge istitutiva del Giorno del Ricordo assegna importanti compiti nell’opera di memoria e di conoscenza delle tragiche vicende delle foibe, dell’esodo e “della più complessa vicenda del confine orientale”.
Tra le ragioni di questa nuova occasione di confronto e di studio la convinzione degli organizzatori che l’esodo giuliano dalmata non costituisca, infatti, solo una proposta per rammemorare – doverosamente – la smemorata storia italiana sulle ragioni degli esuli, a lungo dimenticati ed emarginati, ma anche per affacciare nei curricula della scuola temi che attraversano l’intero secolo passato e mostrano con rinnovato vigore nel nuovo millennio la loro persistenza.
Analizzare il caso giuliano dalmata nel quadro dei grandi spostamenti di popolazione, che segnarono la fine della seconda guerra mondiale, risulta particolarmente utile per illustrare pagine della storia europea lasciate ai margini della conoscenza e dei libri di testo dei vari paesi coinvolti in tali fenomeni.
Interventi di Guido Crainz, Università di Teramo, Stefano Gallo, Istituto di studi sulle società del Mediterraneo – Cnr, Enrico Miletto, Istoreto, Marcello Flores, Direttore scientifico Istituto nazionale Ferruccio Parri
Saluto istituzionale del Consiglio Regionale del Piemonte; Sergio Michelangelo Blazina, Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte; Antonio Vatta, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Coordina e Introduce Claudio Dellavalle, Presidente ISTORETO.
Scheda d’iscrizione per insegnanti
Foto: Profughe istriane e Porta Nuova (1947). Archivio storico della Città di Torino, Fondo Gazzetta del Popolo
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