Podcast
In questa sezione sono raccolti tutti i podcast, che hanno come voce narrante i protagonisti del nostro Istituto o dell’Istituto Nazionale “F.Parri”
2026
Elettra Pollastrini (Rieti 15 luglio 1908 – Rieti 2 febbraio 1990)
Con la sua famiglia di antifascisti nel 1934 fu costretta a emigrare in Francia per sottrarsi alle persecuzioni del regime. Trovato un lavoro Elettra, che aveva aderito al Partito comunista, fece l’operaia alla Renault . Incaricata della redazione di Noi Donne, allo scoppio della guerra civile andò in Spagna. Al rientro in Francia fu arrestata e rinchiusa nel campo di Rieucross. Rientrata in Italia, nel 1941 tornò a Rieti dove riprese l’attività antifascista clandestina e, dopo l’annuncio dell’armistizio, entrò nella Resistenza romana. Arrestata dai tedeschi e portata in Germania trascorse venti mesi nel carcere di Aichach. Dopo la Liberazione, tornata in Italia, fu una delle nove donne comuniste entrate a far parte della Consulta nazionale e, nel 1948, fu eletta deputata del PCI alla Camera, dove restò per due Legislature. Nel 1958 si trasferì in Ungheria dove, per 5 anni, lavorò a Radio Budapest. Con Barbara Berruti
Felicina De Giorgio in Vasari (Milano 26 ottobre 1910 – Torino 29 novembre 1958)
Felicina De Giorgio, detta Nanni, è una figura significativa dell’antifascismo italiano. Sposata nel 1940 con Bruno Vasari, scrittore, partigiano e importante testimone della deportazione nazifascista. Felicina De Giorgio condivise con il marito una fase cruciale della storia italiana, segnata dalla dittatura fascista, dalla Resistenza e dalla guerra. Dopo il licenziamento di Bruno dall’EIAR nel 1943 per motivi politici, la coppia visse gli anni più duri dell’opposizione al regime, fino all’arresto e alla deportazione di Bruno nel campo di concentramento di Mauthausen. Felicina ebbe un ruolo fondamentale sul piano umano e morale durante questo periodo. Le lettere da lei scritte – oggi conservate presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” – costituiscono una fonte preziosa per comprendere non solo la vicenda privata della famiglia Vasari, ma anche la condizione delle donne. Con Barbara Berruti.
Lidia Beccaria Rolfi (Mondovì 8 aprile 1925 – 17 gennaio 1996)
Maestra, partigiana e scrittrice italiana, è divenuta una delle più importanti testimoni della deportazione femminile nei lager nazisti. All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 scelse di unirsi alla Resistenza. A soli diciotto anni divenne staffetta partigiana nella XV Brigata Garibaldi, assumendo il nome di battaglia “maestrina Rossana”. Il 13 marzo 1944 fu arrestata in seguito a una delazione. Subì interrogatori e torture e fu consegnata alla Gestapo. Dopo la detenzione nelle carceri di Saluzzo e Torino, il 27 giugno 1944 fu deportata nel lager femminile di Ravensbrück insieme ad altre tredici donne. Lavorò inizialmente nel campo principale e poi nel sottocampo della Siemens & Halske, in condizioni disumane. Sopravvisse fino all’aprile 1945, quando la marcia di evacuazione delle SS le permise di fuggire. Il ritorno in Italia, nel settembre 1945, non fu semplice. . Con Barbara Berruti
Resistenza: una storia di passioni
Chiara Colombini affronta le domande del pubblico sulla Resistenza con una chiave molto originale: quella emotiva.
Dopo due anni al fianco del professor Barbero, in Chiedilo alla storia di Intesa San Paolo on air, Davide Savelli affronta una nuova sfida: continuare ad appassionare il vasto pubblico degli amanti della Storia, cercando di soddisfare le loro infinite curiosità, grazie al contributo di storiche e storici, su qualsiasi argomento, personaggio e periodo.
Marisa Scala (Verona 13 novembre 1919 – Torino 14 gennaio 2019)
Marisa Scala, il cui vero nome era Teresa, nasce a Verona ma cresce e vive tutta la sua vita a Torino dove entra giovanissima nelle file della Resistenza ed è arrestata una prima volta nel novembre 1943 insieme al cugino Luigi Scala, uno dei fondatori di Giustizia e Libertà. E’ rimasta celebre la sua frase “l’ironia è la dignità di una donna libera” pronunciata in risposta all’avvocato difensore di Seifert, che voleva screditarla come testimone. Seifert, il boia di Bolzano, verrà poi condannato. Marisa muore a Torino quasi centenaria nel gennaio del 2019. Con Barbara Berruti.
Storia passionale della guerra partigiana – Radio Utopia Librovagando ep.34
Cosa spinge migliaia di giovani a rischiare tutto per un ideale? In questa puntata di Librovagando esploriamo il lato più umano e profondo della nostra Storia. Insieme a Chiara Colombini e al suo libro “Storia passionale della guerra partigiana”, andiamo oltre le date e le battaglie alla scoperta delle emozioni e dei sogni di chi ha avuto il coraggio di dire “basta”.
Attraverso diari, lettere private e carteggi inediti, riscopriamo una Resistenza fatta di amori, paure e ambizioni: perché non si può capire la Storia senza comprendere i sentimenti che l’hanno mossa. Un viaggio necessario per capire chi eravamo e perché godiamo delle libertà che oggi diamo per scontate. Si può ascoltare anche su Apple Podcast. Con Chiara Colombini
2025
Carteggi: La liberazione nelle lettere di Giorgio Agosti (24 aprile 2025)
La liberazione nelle lettere di Giorgio Agosti, con Chiara Colombini. Repertori: stralci da tre lettere scritte da Agosti il 29 aprile, giorno della Liberazione di Torino, indirizzate alla moglie, a Lucilla Rochat (vedova di Willy Jervis) e ai funzionari di polizia che trova in questura; estratti dal documentario I giorni dell’insurrezione (Archivi Rai).
Lisa Giua (Torino 1 gennaio 1923 – Roma 4 marzo 2005)
Dopo aver frequentato il Liceo “Massimo D’Azeglio” di Torino, si iscrive all’Università. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, è costretta ad interrompere gli studi. Dopo l’8 settembre 1943 prende parte alla lotta di liberazione trasportando armi e stampa; nell’estate del 1944 viene catturata a Milano dalla Banda Koch. Riesce a fuggire grazie all’intervento di alcuni partigiani; terminata la guerra, si iscrive al Partito Comunista Italiano e collabora con l’associazione “Italia-Urss” Nel 1968 passa a “Rinascita” e, dal 1972 in poi, si avvicina a Lotta Continua. Con Barbara Berruti.
Pedro Ferreira (Genova 3 agosto 1921 – Torino 23 gennaio 1945)
Medaglia d’oro della Resistenza italiana, quando viene fucilato dai nazifascisti non ha ancora compiuto 24 anni. Dopo l’8 settembre 1943 si unisce ai partigiani combattendo prima in Valle Grana poi nelle Valli di Lanzo e infine, dal maggio 1944, in Val d’Aosta e poi a Torino. Il 9 agosto 1944 viene arrestato ma non tradisce i suoi compagni. Viene poi rilasciato, in cambio di altri ostaggi. Il 30 dicembre 1944 viene arrestato nuovamente a Milano e ricondotto a Torino dove il 22 gennaio 1945 viene fucilato dai fascisti. Con Chiara Colombini.
Hai presente l’ 8 settembre?
E’ un’approfondita riflessione sull’armistizio del 1943 con il quale il governo Badoglio accettò la resa incondizionata agli Alleati. Un unico episodio, online dal 2 settembre su tutte le piattaforme di streaming gratuite e su choramedia.com. Con Barbara Berruti e Santo Peli.
Hai presente il 25 aprile? Con M. Calabresi e C. Colombini
Domande e risposte per capire i motivi per cui ogni anno, il 25 aprile, si festeggia l’Anniversario della Liberazione d’Italia. Pubblicato da Chora media.
La resistenza delle donne partigiane con Benedetta Tobagi
E’ un racconto costruito a partire dalle voci delle partigiane impegnate nella guerra di Liberazione tra il settembre 1943 e l’aprile 1945. Sono presenti materiali sonori dell’archivio Istoreto. Interviene Barbara Berruti. Pubblicato da Intesa San Paolo
Hai presente la Marcia su Roma? Con Flavia Carlini
Il 28 Ottobre 1922, ventimila uomini armati e appartenenti al PNF, entra no a Roma con l’obiettivo di occuparla e costringere Re Vittorio Emanuele III ad affidare la guida del governo a Benito Mussolini. Con G. Albanese, E. Asquer M. Millan. A cura di Chora media e Istituto Nazionale Ferruccio Parri .
Anni precedenti
Borgata Paraloup in Valle Stura raccontata da Carlo Greppi
Tra 1943 e 1944 ospitò il primo quartier generale delle bande partigiane di Giustizia e Libertà del cuneese. Qui 200 giovani si radunarono per ricevere formazione politica e militare in vista della lotta per la liberazione dal nazifascismo. Radio 3, Le meraviglie
Il primo trasporto da Fossoli ad Auschwitz raccontato da Bruno Maida
Il 22 febbraio 1944 dal campo di prigionia di Fossoli parte il primo convoglio diretto ad Auschwitz. Radio 3, Wikiradio
I treni della fratellanza raccontati da Bruno Maida
Il 28 dicembre 1919 partono da Vienna verso l’Italia le prime migliaia degli ottantamila bambini austriaci ridotti alla fame dalla guerra e accolti in diversi paesi europei. Le loro storie rivivono nelle parole di Bruno Maida. Radio 3, Wikiradio
Carlo Greppi presenta il suo libro La storia ci salverà
“Che la storia sia fatta solo di date, archivi, pietre e polvere è un triste equivoco”. Lo storico Carlo Greppi dialoga con gli alunni della scuola Edmondo De Amicis a proposito del suo ultimo saggio, La storia ci salverà.
La strage di Torino narrata da Bruno Maida
Tra il 18 e il 20 dicembre 1922 una squadra di fascisti, capeggiata da Pietro Brandimarte, aggredisce operai, sindacalisti e militanti delle organizzazioni popolari, provocando 11 morti e decine di feriti.
Il maestro Manzi raccontato da Bruno Maida
Alberto Manzi, romano del 1924, dalla guerra impara che solo l’educazione dei più giovani può essere l’antidoto contro la violenza della guerra. Negli anni ’60 conduce la trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi.
Sandro Pertini raccontato da Giovanni de Luna
Il 9 luglio 1978 Sandro Pertini tiene il discorso d’insediamento da Presidente della Repubblica. Da allora, cercherà sempre di tenere dei toni di comunicazione insoliti nel panorama della Prima Repubblica.
Anna Freud raccontata da Bruno Maida
Lo storico Bruno Maida ripercorre la vita di Anna Freud, ultima dei figli del celebre Sigmund, che seguì le orme paterne e divenne la fondatrice della psicoanalisi infantile.

