Archivi aperti 2025 – Fondo Felix de Cavero
In occasione dell’80°Anniversario della Liberazione, Rete Fotografia presenta l’XI edizione di Archivi Aperti, dal titolo Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica.
Istoreto è presente venerdì 24 ottobre dalle 17,30 alle 19.00 per la presentazione dell’ archivio di Felix De Cavero, guidata da Laura Cosso e Alessia Vaccarotto – Sala Memoria delle Alpi, Via del Carmine, 13 – Prenotazione facoltativa: archivio@istoreto.it
L’incontro intende presentare al pubblico le immagini dell’archivio fotografico del pittore Felix de Cavero (1908-1994), che attestano una particolare attenzione nei confronti della vita quotidiana delle formazioni partigiane garibaldine dislocate nelle Langhe e sono segnate, nella loro composizione, da un senso profondamente pittorico, frutto della personale formazione artistica.I presenti potranno vedere le fotografie in originale. Nel parleranno le archiviste con Angelo Mistrangelo, giornalista e critico d’arte.
La nuova edizione si aprirà venerdì 17 ottobre con un convegno presso la Sala Bertarelli – Archivio Fotografico di Milano: un’occasione di confronto tra storici, studiosi della fotografia e professionisti dell’immagine sul ruolo etico e critico delle immagini nel contesto storico.
Dal 18 al 26 ottobre si svolgeranno le visite guidate gratuite ai patrimoni fotografici incontri e laboratori, in 10 regioni italiane, in occasione delle quali, archivi e musei pubblici e privati apriranno le proprie porte a tutti i cittadini e alle scuole.
Dal comunicato stampa : “Punto focale della rassegna è la riflessione sul ruolo del medium fotografico all’interno del
processo di costruzione, ricostruzione e sedimentazione della memoria. La fotografia genera memorie personali e collettive, contribuendo alla costruzione delle narrazioni storiche, e va considerata fonte storica a pieno titolo, non solo contenuto iconografico a carattere illustrativo, come spesso accade. Fondamentale per l’interpretazione e la comprensione della storia, come tuttele fonti, la fotografia può essere documento, ma certamente non lo è in senso neutro: va sottoposta al vaglio della critica, rivendicando oggi più che mai il ruolo etico e civile della riflessione storica.
Fra immagini-icona e reportage meno conosciuti, in dialogo con periodici, materiale filmico e altre tipologie di documenti, verranno affrontati temi legati alla Resistenza, alla lotta di Liberazione, al processo di ricostruzione post-bellica. Ma anche alla memoria dei luoghi e ai processi che portano alla formazione di identità visive, sia nelle comunità che nelle imprese, sottolineando il ruolo cruciale
della documentazione storica e visiva nel preservare e costruire memoria collettiva.( clicca qui per leggere tutto il comunicato).

