Sviluppi e Punti di arrivo

Sviluppi

Nell’indagare le migrazioni attuali potranno emergere analogie e differenze con le narrazioni di precedenti migrazioni. In primis i fenomeni migratori che caratterizzarono il nostro Paese tra la seconda metà degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta del secolo passato.

Numerosi testimoni e protagonisti di quell’esperienza epocale sono raggiungibili in ambito famigliare. attraverso interviste raccolte dagli studenti (vedi infra vademecum).

Innumerevoli poi sono gli esempi di fonti disponibili riguardanti, tra cui:

Uno studio di caso: Concetto Vecchio, Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi

Un libro recente mette in luce uno studio di caso di rilevante attualità: Concetto Vecchio, Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi, Feltrinelli, Milano, 2019.

Il libro ricostruisce le condizioni dei migranti italiani in Svizzera e illustra il clima nel quale maturò e si tenne un referendum per la cacciata di centinaia di migliaia di lavoratori stranieri, la gran parte dei quali italiani. Il caso della migrazione italiana in Svizzera si presta a considerazioni di attualità, essendo quella migrazione oggi considerata dagli stessi Svizzeri un esempio di integrazione, ma non esattamente così negli anni trascorsi. Nel 1970 fu organizzato un referendum, che ottenne larghi consensi negli strati più svantaggiati della popolazione svizzera e alimentò campagne e episodi xenofobi dolorosissimi. Nelle pagine del libro sono presenti svariati riferimenti ad articoli di quotidiani italiani e svizzeri, a documentari della RAI e della TV della Svizzera italiana.

Per approfondimenti: si rimanda alla Biblio – sito – video – filmografia ragionata

Raccolta di testimonianze

Per la raccolta di testimonianze possono essere predisposti dei questionari di intervista da somministrare in ambito famigliare (e/o in associazioni) alla ricerca di ulteriori storie migranti del nostro presente o, come si diceva poc’anzi, del secolo passato, riguardanti le diversificate correnti di migrazione in Italia e in Europa. Tale ricerca può favorire il passaggio generazionale delle memorie e il rapporto con le famiglie.

I Diari

Inoltre nello scavo possono essere reperiti veri e propri diari che si prestano a divenire a loro volta oggetto di studio e, se riguardanti le attuali migrazioni, possono essere segnalati per la partecipazione al concorso DiMMi (diari multimediali migranti) 2020 della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, concorso di racconti e narrazioni autobiografici per migranti, organizzato, come si legge nel sito, “per raccogliere testimonianze personali altrimenti destinate a non essere conosciute”.

Se invece i diari reperiti riguardassero le vicende di italiani di epoche passate, il riferimento potrebbe essere ancora la Fondazione Archivio diaristico nazionale, ma per combinare il deposito di tali memorie e favorirne la conoscenza. Si veda su questa sezione dell’Archivio: Italiani all’estero – I Diari Raccontano, curato da Nicola Maranesi.

Nel procedere del confronto sulle memorie migranti potranno emergere ricordi che appartengono a generazioni ancora precedenti, in particolare nelle province transfrontaliere del Piemonte confinanti con Francia e Svizzera, relative a migrazioni temporanee e definitive, reperibili nella letteratura scientifica e nell’Archivio diaristico, risalenti alla prima metà del Novecento. Analogamente sono reperibili elementi su migrazioni più indietro ancora nel tempo, come furono quelle transoceaniche degli ultimi decenni dell’Ottocento.

Su questi temi si rimanda ai kit didattici legati al progetto Novecento: storie di diritti e di passaggi (v. infra Formazione)

Punti di arrivo

Sulla base dei percorsi attuati e dei materiali reperiti potranno essere realizzati prodotti

  • relazioni, presentazioni, video, podcast, graphic novel, silent books, piccole mostre, per esporre i risultati a cui sono pervenuti gli studenti sul tema delle storie migranti che hanno riguardato e riguardano il nostro Paese e il piccolo il microcosmo costituito dalla classe di appartenenza.
Il supporto di ISTORETO

Ulteriore visibilità a tali produzioni delle scuole sarà fornita dal sito ISTORETO che darà conto delle segnalazioni pervenute nelle pagine di Differenti e Uguali, (indicare indirizzo pagina) e fornirà i link per raggiungerle.

Su richiesta l’Istoreto potrà intervenire per consulenze.

Tra le finalizzazioni possibili dei lavori didattici si consideri l’adesione alle proposte e alle iniziative di:

UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali a difesa delle differenze

Nella Settimana d’azione contro il razzismo, che solitamente si svolge nel mese di marzo, le scuole che comunicheranno le proprie attività sul tema indicato all’UNAR potranno ottenere segnalazione dei propri lavori.

Centro Regionale contro le Discriminazioni in Piemonte e della Rete regionale Antidiscriminazione

Se i lavori in preparazione incroceranno le attività del Centro Regionale contro le Discriminazioni in Piemonte e della Rete regionale Antidiscriminazione le scuole proponenti potranno contattare i referenti, che sono a disposizione al sito:

Rete regionale contro le discriminazioni | Regione Piemonte

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